Quanto costa ristrutturare casa?

Potete dirmi quanto costa ristrutturare una casa e da cosa dipende la forbici dei prezzi. Mi farebbe piacere saper quali sono gli interventi che fanno lievitare maggiormente il costo complessivo e se, secondo voi, conviene stabilire un prezzo complessivo con un'unica imprese, in modo da non avere sorprese spiacevoli, oppure se in tal modo si corre il rischio di pagare anche per qualcosa di non fatto. In fine mi piacerebbe conoscere quali sono le priorità in una ristrutturazioni e come ripartire nel modo migliore il budget a disposizione tra le tante cose da fare.

Risposte alla domanda


Scritto da 100001879015313
398 giorni fa
Una cosa è certa, per la ristrutturazione di una casa la forbice dei prezzi è molto ampia. Il costo complessivo di una ristrutturazione si compone: del costo per il professionista (architetto, geometra, ingegnere) per la progettazione, richiesta delle autorizzazione e direzione dei lavori; del costo della manodopera e del costo dei materiali. Sicuramente le prime due branche di costi variano da professionista a professionista e da impresa a impresa, in funzione della loro professionalità, ma quello che fa lievitare sensibilmente la spesa finale è il costo dei materiali, dai rivestimenti agli gli infissi, dalle le porte agli elementi del bagno, dalla rubinetteria alla complessità ed efficienza tecnica degli impianti.

A scopo indicativo, il prezzo a mq della ristrutturazione spazia mediamente dai 500 agli 800 euro a mq, ma la forbice è molto più ampia sia in un senso che nell’altro. Si parla, infatti, di 250-300 euro a mq, come di 1000-1500 euro a mq.

Un esempio per spiegare queste enormi differenze: una porta a battenti in truciolato, comprensivo di posa in opera, può costare anche 200-250 euro, mentre una porte scorrevole interno muro in legno massello e cristallo, delle stesse dimensioni, può costare anche 1500-2000 euro (1000 euro la porta; 250 il controtelaio; 500euro per le opere murarie, posa del controtelaio e della porta).

In linea di massima, da parte di tutte le imprese il prezzo viene stabilito a priore, e può comprendere solo la manodopera e ciò che necessita per le opere murarie e la posa dei rivestimenti, mentre tutto il resto (rivestimenti, sanitari, rubinetteria, porte, infissi, ecc) viene fornito dal committente, oppure comprendere anche questi ultimi, a scelta del committente tra una gamma di articoli messi a disposizione dall’impresa. In entrambi i casi, il preventivo prevede la clausola che il prezzo complessivo può aumentare di una percentuale stabilita, dell’ordine del 15-20%, in presenza di inconvenienti imprevisti, tipo il dover sistemare un solaio che presenta danni resisi visibili solo in corso d’opera, ecc. Del budget a disposizione, è consigliabile indirizzare maggiori risorse agli impianti e alle opere murarie, cui è affidato il compito di rendere la casa quanto più confortevole e funzionale possibile.

Gli infissi economici, come le porte, si possono sostituire in qualunque momento, senza nessuno inconveniente. Il bravo artigiano risolve il problema in una sola giornata, senza creare alcun fastidio. Cosa diversa è abbattere una parete a ristrutturazione ultimata. Si compromette l’integrità del pavimento, dell’impianto elettrico, dell’impianto di riscaldamento e se la parete interessa il bagno o la cucina l’intervento potrebbe riguardare anche l’impianto idraulico e per finire non viene risparmiata nemmeno la tinteggiatura.

I soldi spesi meglio sono quelli che si danno all’architetto che ci aiuta a minimizzare gli inevitabili errori, senza contare che qualsiasi intervento riparatore, a parte il fastidio, cosa di non poco conto, ha un pessimo rapporto prezzo/beneficio.
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