Produzione del cemento


Produzione del cemento


La scoperta del cemento ha contribuito non di poco a migliorare le condizioni di vita dell’uomo, con la costruzione di strade, scuole, ospedali, musei, opere che nascono grazie alla creatività dell’uomo, ma è il cemento che rende semplice la realizzazione di quanto dalla mente umana è stato pensato. Questo materiale rende possibile costruire pietre fuse di qualsiasi dimensione e forma, facendo superare i limiti posti dalla natura.

La produzione del cemento comprende varie fasi: estrazione delle materie prime dagli appositi giacimenti, frantumazione delle stesse (onde rendere più agevole il loro trasporto nelle cementerie), essiccazione, cottura delle materie estratte in appositi forni fino alla temperatura di circa 1500° C, quindi la fase di raffreddamento e per ultima la fase di macinazione del "clinker" ottenuto.

Il cemento trae origine, quindi, dalla pietra e dal fuoco, nasce da materie prime naturali quali il calcare e l’argilla con l’aggiunta di sabbia. Le materie prime, ossia calcare e argilla, vengono estratte da giacimenti, generalmente allocati in prossimità delle cementerie allo scopo di contenere i costi di trasporto.

L’estrazione di questa materie prime, almeno negli ultimi anni, è stata attuata cercando di ridurre l’ inevitabile impatto ambientale delle cave. Queste ultime vengono rimpiazzate da giardini, parchi naturali, boschi, ecc. al fine di porre rimedio ai danni causati dall’attività estrattiva dell’argilla e del calcare. Il cemento può presentare tracce di cromo che lo rende irritante a contatto con la pelle, la qualcosa rende consigliabile l’uso di guanti e occhiali.

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