Pozzetti in cemento


Pozzetti in cemento


Guida informativa sui pozzetti di cemento, da cosa sono a cosa servono, da quanto costano alle varie tipologie, a come vengono posati e dove.

I pozzetti in cemento: cosa sono?

Sono manufatti in cemento, per la quasi totalità a forma quadrangolare, destinati ad una funzione di raccordo e ispezione di reti idriche, elettriche, telefoniche, fognari ed in genere laddove sono previste tubazioni, quindi raccordi (snodi), dislivelli, cambi di direzione.

A cosa servono i pozzetti in cemento?

Vengono generalmente interrati in corrispondenza di snodi di reti fognarie, condotte idriche e altre tubazioni, con il compito di ospitarli e proteggerli, operando nello stesso tempo da camere di ispezioni per gli eventuali interventi di riparazioni e manutenzione. E’ da loro che in grande misura dipende il corretto funzionamento dell’intera rete. Li troviamo in misura considerevole in prossimità degli edifici e lungo le strade, ai bordi delle stesse.

Caratteristiche tecniche dei pozzetti in cemento.

Sono tutti dotati di un sufficiente numero di setti circolari a frattura per il passaggio delle tubazioni. In pratica, lungo le superfici laterali troviamo piccole zone circolari, ben segnate, di uno spessore di gran lunga inferiore a quello delle pareti del manufatto, facilmente sfondabili, aprendo il passaggio alle tubazioni. Sono in genere predisposti per una modularità verticale in modo da soddisfare le varie esigenze di altezza, grazie ad innesti a frattura che presentano lungo il bordo superiore, mentre il fondo è chiuso. La dimensione dei pozzetti dipende da ciò che debbono ospitare e dal tipo di manutenzione che si prevede di fare. Diventano praticabili senza difficoltà a partire dalla dimensione 100x100x100cm (H,L,P).La distanza tra gli stessi, a parte i punti obbligati (nodo, dislivello, brusco cambio direzione), dipende dal diametro delle tubazioni, cresce col crescere dello stesso. A scopo indicativo, in presenza di una tubazione con diametro tra i 100 ed i 150cm, i mancanza di esigenze particolari, i pozzetti vanno distanziati di 75-80m circa, distanza che si dimezza per tubazioni del diametro di 50cm circa.

Tipologie pozzetti in cemento.

I  più comuni pozzetti sono quelli a forma quadrangolare di varie dimensioni, di raccordo o ispezione, che partano da 20x20x20cm (altezza x larghezza x profondità) e crescendo di 10cm in 10 cm arrivano a 120x120x120cm, mentre lo spessore spazia dai 3 ai 12cm. In funzione della destinazione spaziano dai pozzetti d’ispezione ai pozzetti pluviali, dai pozzetti stradali ai pozzetti per linee telefoniche, per ispezione sifone, per linee idriche, linee fognarie, ecc.

Vantaggi dei pozzetti in cemento.

La loro presenza consente alla rete di vincere correttamente dislivelli e cambi di direzione, oltre a rendere accessibili i punti critici della stessa, in qualsiasi momento e per qualsiasi evenienza.

Quanto costano i pozzetti in cemento?

Un tempo gettati direttamente in loco, oggi prefabbricati, nel corso degli anni hanno fatto registrare costi decrescenti sia di manutenzione che per la posa. A scopo indicativo, il prezzo di un elemento base, per scarichi di acque piovane, spazia da 8-9 euro circa per un pozzetto 30x30x30cm, spessore 3cm, peso 25 Kg circa, per arrivare a 130 euro circa per un analogo pozzetto 100x100x100cm, spessore 12cm, peso 17 quintali circa. Il prezzo dei relativi coperchi pedonabili passa dai 4 ai 70 euro. Ancora, un pozzetto 60x60x60cm circa, spessore 5cm circa, peso 140Kgcirca, viene offerto a 30 euro circa, mentre il relativo coperchio pedonabile costa intorno ai 10 euro.

Come si posano e quanti ne servono?

I pozzetti in cemento si posano in asse o in parallelo rispetto alla condotta. Il posizionamento in asse è quello più diffuso, facile ed economico da realizzare, mentre quello posato lateralmente alla conduttura diventa realizzabile solo in presenza di grossi collettori o quando il loro accesso potrebbe condizionare il regolare funzionamento un servizio importante, come quello autostradale. Circa il numero di pozzetti lunga la condotta, esso dipende: dalla lunghezza della condotta; dal numero dei cambi di direzione; dai dislivelli da vincere; dal tipo di manutenzione; dall’importanza e complessità della linea; dalle diramazioni.

Sintesi iter posa in opera.

1-Esecuzione dello scavo.

2-Preparazione dei piano di posa, che può essere lo stesso terreno opportunamente compattato e livellato o una gettata di calcestruzzo, in funzione della friabilità del terreno e del peso e dimensione della cassetta.

3-Sistemazione dei pozzetti e riempimento dello spazio tra il perimetro della cassetta e quello della buca. Rispetto alla condotta possono essere posizionati in asse o parallelo. Per il rinterro può essere utilizzato lo stesso terreno precedentemente rimosso on ricorrete ad un getto di calcestruzzo. Per la scelta in qualche misura valgono le considerazioni viste al punto precedente.

4-Chiusura del pozzetto, da eseguire a giorno con una griglia, con il tradizionale tombino, ecc, in funzione della destinazione e delle sollecitazione che deve sopportare (pedonabile, carrabile con mezzi leggeri o pesanti, gommati o meno, ecc).

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