Potatura albero di fico


Potatura albero di fico


Il primo intervento di potatura di formazione o allevamento del fico, consiste in un taglio netto (capitozzatura) della parte apicale della giovane pianta.

Il taglio deve essere eseguito dai 60 ai 180 cm dal suolo, in funzione dell’altezza che dovrà presentare la futura chioma.

Quale è il periodo migliore per il primo intervento di formazione?

Il periodo migliore per la messa a dimora del fico, coincide con la fine dell’inverno-inizio primavera, cui segue a distanza di pochi giorni il decisivo intervento di potatura di formazione. Dopo questo intervento di capitozzatura, la chioma viene lasciata libera di formarsi, senza ulteriori interventi dell’uomo.

Il periodo migliore per la potatura di produzione.

Come per la quasi totalità degli alberi da frutto, il periodo migliore per la potatura produzione o mantenimento, coincide con la fine dell’inverno, periodo in cui l’albero di fico si sta preparando per la nuova stagione vegetativa.

Su quali rami si interviene?

Con questo intervento, si provvede a rimuovere o accorciare i rami troppo lunghi, soprattutto se diretti verso l’alto o l’interno, per favorire la crescita della chioma in larghezza. Con l’occasione vengono recisi gli eventuali polloni presenti ai piedi della pianta, i rami secchi e spezzati o comunque interessati da patologie e quelli danneggiati dalle gelate. Infatti, l’albero di fico non tollera le temperature che scendono di molto al disotto dello zero.

Per regolare gli interventi di potatura, è opportuno tenere presente che esistono piante che fruttificano 1 sola volta all’anno, a fine estate, e piante che fruttifica 2 volta all’anno, all’inizio ed alla fine dell’estate.

La prima fruttificazione (fioroni) avviene sulle gemme apicali dell’anno precedente, mentre la seconda avviene sui rami giovani. Pertanto, per il fico che fruttifica 2 volte, la potatura sarà meno o più intensa a secondo che si voglia favorire la prima o la seconda fruttificazione.

Scopo degli interventi di mantenimento.

La potatura di mantenimento mira non tanto ad incidere sulla quantità e qualità della produzione, quanto a mantenere la chioma compatta, arieggiata e ordinata, attuando un graduale svecchiamento. In occasione di ogni intervento, si provvede ad eliminare alcuni dei rami più vecchi, da rimpiazzare con le nuove vegetazioni.

Gli attrezzi:

Da un punto operativo, bisogna disporre di: 1 paio di guanti da giardinaggio; 1 scaletto; 1 kit di attrezzi dalle forbici da giardino alla cesoia, dal seghetto allo svettatoio. Gli attrezzi devono avere le lame bene affilate, mentre i tagli relativi ai rami più consistenti devono essere coperti con una crema cicatrizzante. Il mastice crea una barriera ai parassiti e velocizza la cicatrizzazione.

L’albero di fico, originario dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Moraceae. Di esso se ne conoscono 2 specie, quella selvatica e quella domestica. La pianta, caratterizzata da una voluminosa massa radicale che corre in superficie a raggiera, non teme la siccità. Preferisce terreni drenati e leggeri, un clima caldo-asciutto, e teme i ristagni idrici.
Supervisione: Giuseppe Travaglione

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