Potatura peonia


Potatura peonia

Guida sulla potatura della peonia, dagli attrezzi necessari alle tecniche di potatura, dagli interventi di cimatura per la rimozione dei boccioli laterali alla drastica potatura invernale della varietà erbacea, alla potatura di formazione e rimozione dei rami spezzati, secchi o malati della varietà arbustiva.

Informazioni sulla pianta di peonia

Presente nei vari paesi del globo, le peonie comprendono due varietà: erbacee ed arbustive o arboree, cui fanno capo esigenza di potatura diverse. Le erbacea sono a vegetazione annuale, mentre le arbustive sono piante perenni. E’ una pianta molto longeva, che vive diverse decine di anni se destinataria di cure appropriate e di un habitat ideale. Conosciuta e coltivata in Oriente da alcuni millenni, viene definita la regina dei fiori. Caratterizzata da grossi fiori di colori e sfumature diverse, nella varietà erbacea raggiunge l’altezza di 80-100cm, mentre la specie arbustiva può arrivare fino a 2 metri. Oltre che per scopo ornamentale, viene coltivata per la produzione di fiori da mettere sul mercato, una volta recisi.

Quando e come eseguire la potatura delle peonie erbacee e arbustive.

Per entrambe le varietà, durante l’intero ciclo vegetativo, si provvede ad eliminare gli eventuali tralci e/o rami malati, spezzati o con andamento irregolare, che alterano la forma che si intende dare alla pianta, nonché possono diventare potenziali cause di avversità e attacchi da parte di parassiti animali e vegetali. Della varietà erbacea a fine autunno bisogna tagliare la totalità dei tralci a qualche cm dal suolo. L’intervento deve essere seguito da un’ adeguata pacciamatura per preservare quanto rimasto delle piante da situazioni climatiche estreme, in particolare dalle gelate. La pacciamatura deve essere rimossa non appena inizia la nuova vegetazione, con l’arrivo della stagione primaverile. Diversamente dalle peonie erbacee, la specie arborea non necessita di significativi interventi di potatura, se si escludono quelli motivati da finalità ornamentali o destinate a rimuovere i rami interessati da patologia, rinsecchiti e spezzati. Anche se oggetto di molte controversie, tra le potature vanno annoverati gli interventi di cimatura dei boccioli laterali eseguiti al fine di favorire la crescita di un unico grande fiore. L’intervento di cimatura va eseguito quando le gemme sono ancora particolarmente piccole. Fanno parte delle potature in senso lato gli interventi sulle radici dei cespi da mettere a dimora, per eliminare quelle spezzate o comunque interessate da marciume o dalla presenza del cosiddetto fungo bianco, e la rimozione dei fiori man mano che rinsecchiscono.

Attrezzi ed accorgimenti per potare la peonia

Come per ogni intervento di potatura utilizzate forbici e/o cesoie affilate e disinfettate eseguendo tagli netti e privi di sfrangiature, più veloci a cicatrizzare e più difficili ad essere attaccati da parassiti animali e vegetali. Al fine di ridurne la superficie esposta agli agenti atmosferici, eseguite i tagli in obliquo.

Come potare i tralci della peonia erbacea

Per assicurare alla peonia erbacea una rigogliosa vegetazione primaverile, a fine autunno-inizio inverno, in funzione della zona climatica, con l’ausilio di una cesoia bene affilata e disinfettata, con tagli netti ed obliqui, recidete tutti i tralci a qualche centimetro dal suolo, che proteggerete per il periodo di riposo vegetati con una efficiente pacciamatura di fieno o paglia.

Cimatura dei boccioli laterali

Per recidere le gemme laterali, al fine di realizzare un unico grande fiore all’estremità del tralcio apicale, tagliatele, servendovi di un coltellino disinfettato e affilato, eseguendo un taglio preciso ed obliquo. Se optate per questa soluzione, le gemme laterali vanno rimosse non appena fanno la loro comparsa.

Interventi di formazione e mantenimento per le varietà arbustive

Come abbiamo detto, le peonie arbustive non necessitano di incisivi interventi di potatura. Per questa specie, gli interventi saranno occasionali, soft e mirati, al fine di rimuovere rami spezzati, malati o con andamento irregolare, interventi, quindi, che potremmo definire di formazione e mantenimento del risultato raggiunto circa la forma di proprio gradimento.

Come prelevare la talea

Utilizzando cesoie affilate e disinfettate, verso la fine della stagione autunnale, con un taglio obliquo, preciso e netto, all’altezza del nodo prossimo al ramo centrale, prelevate rametti lunghi 10cm circa che interrerete in un contenitore sistemato in un luogo riparato. Lascerete radicare e crescere le nuove piantine fino alla fine dell’inverno, per la definitiva messa a dimora in piena terra e in vaso. Prelevate le talee da pianta sane.

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