Potare le rose

L’operazione di "potatura delle rose" richiede alcune conoscenze per essere effettuata senza danneggiare la pianta. L’operazione di potatura suscita sicuramente qualche perplessità per i non addetti ai lavori, si ha sempre il timore di tagliare o potare il ramo sbagliato. L’operazione si presta al “Fai da Te” se dotati di buon senso e un minimo di informazioni.

Una delle prime domande a cui è necessario quindi dare risposta riguarda il quando potare le rose. Come regola generale, non appena la pianta termina il periodo vegetativo e fanno la loro comparsa le prime gemme, è arrivato il momento della potatura. Va effettuata orientativamente nei mesi invernali (conviene potare le rose a gennaio, febbraio), in funzione del clima della specifica zona.

Circa gli attrezzi, per potare le rose si utilizza la cesoia per i rami sottili ed il segaccio per i rami più consistenti. Per i rami più alti potrebbe essere utile munirsi di un solido scaletto, anche se è possibile ricorrere al cosiddetto svettatoio, una cesoia particolare sistemata all'estremità di un bastone azionata con una fune. Per dare forma alle siepi di rose, oltre agli attrezzi richiamati, in genere si ricorre al tradizionale tagliasiepe (una grossa forbici).

Prima di iniziare l’operazione di potatura è opportuno analizzare la pianta o meglio l’insieme dei rami, stabilendo a priori i rami che si intende tagliare, facendo in modo che risulti una certa armonia tra quelli che si decide di lasciare e che gli stessi non si intralcino a vicenda durante la crescita.

Per quanto riguarda le tecniche di potatura, possiamo dire che vale la regola generale e comune per le piante da fiori da giardino: i fusti vecchi e malati vanno eliminati dalla base, tenendo presente che quanto più in basso si interviene, tanto più forti e robusti saranno i nuovi rami. Bisogna inoltre considerare che, salvo qualche eccezione, le rose fioriscono sui rami nuovi. L'intervento di potatura diventa pertanto indispensabile e significativo.

Passando alla fase operativa, sicuramente vanno eliminati dalla base i rami morti, mentre bisogna evitare di tagliare i rami giovani più in salute e che possibilmente crescono in una direzione opposta al tronco. Il taglio netto e obliquo deve essere fatto di poco al di sopra della seconda/terza gemma, a secondo dei tipo di pianta, utilizzando attrezzi disinfettati e con lame bene affilate.

Esistono regole specifiche per ogni tipologia di pianta (numero di rami da lasciare, altezza dal suolo alla quale potare, frequenza dell’operazione). Per esempio, le rose ad albero, a differenza della molteplicità di rosai non vanno potate ogni anno, bensì ogni 2 – 3 anni. Anche l'intensità dell'intervento cambia a secondo della tipologia di rosa. A titolo d'esempio le “rose antiche” hanno bisogna di una potature lieve, in quanto il fiore nasce sui rami vecchi, la “rosa a cespuglio” necessita di un taglio drastico a 25 – 35 cm dal suolo, per favorire la nascita dei nuovi rami.

Con l’avanzare della stagione autunnale è opportuno liberare le piante di rose degli eventuali rami e fiori secchi, senza aspettare l’operazione di potatura.




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