Posa parquet prefinito
La pagina riporta un breve guida sulle tecniche di posa in opera del parquet prefinito, dalla posa flottante alla posa chiodata, alla più diffusa posa a colla, con le indicazioni passo passo delle operazioni da porre in essere, alle geometria di posa.
Caratteristiche tecniche e costo del parquet prefinito: come si evince dal nome è un pavimento in legno levigato, verniciato e lucidato direttamente dal produttore, che necessita di essere solo posato. La circostanza comporta un risparmio per la posa dell’ordine del 30% rispetto al parquet tradizionale. Presenta uno spessore che spazia dai 10 ai 22cm, mentre lo strato superficiale di legno nobile è dell’ordine di 3-4 mm, spessore che per legge non può essere inferiore a 2,5mm, che in qualche misura ne limita gli interventi di limatura. Caratterizzato da incastri e giunzioni precise e calibrate, in modo da assicurare una perfetta planarità, fa registrare un prezzo che mediamente oscilla dai 20 ai 45 euro a mq, cui bisogna aggiungere 10-12 euro a mq per la posa, per un costo complessivo a mq che spazia dai 30 ai 60 euro a mq, se posato direttamente sul vecchio pavimento, in funzione dell’essenza, dello spessore del strato di materiale nobile e del formato dei listelli.
Tecniche di posa in opera del parquet prefinito: a colla; mediante chiodatura; galleggiante o flottante.
Geometria di posa: a fascia; a mosaico; a cassero; a scacchiera; a spina di pesce.
Posa a colla del parquet prefinito: consiste nell’attaccare i listelli sul pavimento preesistente o su di una soletta opportunamente approntata a mezzo di specifici collanti. In ogni caso il piano di posa deve essere bene asciutto, privo di polvere, pietrisco e irregolarità. E’ possibile sorvolare su dislivelli dell’ordine di 1-2 mm a metro lineare. In mancanza, la posa del pavimento deve essere preceduta da un intervento con un prodotto autolivellante, da lasciare asciugare per un’intera giornata, o da un intervento di rasatura.
Materiali e attrezzi necessari: listelli e colla a solvente; metro; corda; spatola con i denti; secchio muratore; squadra; corda; cazzuola; mazzuolo di gomma; segaccio; livella a bolla d’aria. Nell’acquisto dei listello, tener conto di uno sfrido del 10% circa.
Iter operativo
1-Preparato il sottofondo, servendovi della cazzuola e della spatola dentata spalmate la colla per una superficie di 60-70cmq, iniziando la posa dalla parete più lunga. Se le pareti consecutive non sono perpendicolari tra loro, tracciate due linee guida in modo da formate un angolo retto, linee che seguirete per la posa della prima fila di listelli. Posate uno dopo l’altro i listelli, fino a coprire la superficie trattata con il collante.
2-Aiutandovi con il mazzuolo di gomma e la livella, fate in modo che i listelli non presentino problemi di planarità e risultino perfettamente accostati tra loro.
3-Continuate la posa fino a coprire l’intera superficie, avendo l’accortezza di lasciare uno spazio di circa 1 cm lungo il perimetro dell’ambiente (inserendo piccoli cunei tra l’ultimo listello prossimo alla parete e quest’ultima), per compensare le eventuali dilatazioni, procedendo in modo da non dover camminare sul pavimento appena posato.
4-Incollate o inchiodate il battiscopa, trascorse 24-36 ore dalla posa, quando è possibile rimuovere i cunei distanziatori lungo il perimetro della stanza.
Posa del parquet prefinito mediante chiodatura: tecnica indicata per la posa di listelli di una certa dimensione, lavorati a maschi e femmina, prima incastrati tra di loro e poi inchiodati su una pedana realizzata con pannelli di truciolato fissati su appositi travetti. In alternativa, i listelli possono essere inchiodati direttamente su questi ultimi, se il loro spessore e la distanza tra travetti lo consentano. Si tratta in genere di listelli la cui lunghezza spazia da 50 ai 200cm circa, con una larghezza di 6-14cm, mentre lo spessore è prossimo ai 2cm. I travetti, su cui posare i pannelli di truciolato o direttamente i listelli, presentano mediamente una sezione prossima a 4x4cm. Essi vengono distanziati in funzione della grandezza dei pannelli di truciolato o dei listelli a secondo di cosa devono ospitare.
Materiale e attrezzi necessari: travetti sezione 4x4cm; pannelli di truciolato, 1mx2m, spessore 2cm; listelli; chiodi da 4cm; martello o chiodatrice; livella a bolla d’aria; metro; seghetto.
Iter operativo
1-Sistemate sulla superficie da pavimentare i travetti, distanziandoli di 35- 40cm circa, in linea con la grandezza e lo spessore dei pannelli di truciolato. Fissate questi ultimi ai travetti, con l’ausilio dei chiodi.
2-Inchiodate i listelli alla pedana, utilizzando almeno 2 chiodi per ognuno di essi. Lasciate 1cm circa lungo il perimetro della stanza, per compensare eventuali dilatazioni del legno.
Posa flottante o galleggiante del parquet prefinito: tecnica indicata per il parquet prefinito di grosse dimensioni ed in particolare in presenza di riscaldamento a pavimento. La posa può avvenire su un massetto cementizio, come su un preesistente pavimento, dopo aver sistemato sul piano di posa uno strato di materiale isolante. Il piano di posa deve essere esente da difetti planarità. In mancanza, la posa deve essere preceduta da un intervento con un prodotto autolivellante, da fare asciugare per 24 ore circa.
Materiale e attrezzi necessari: prodotto autolivellante, se necessario; materassino isolante acustico; listelli; colla vinilica; metro; mazzuolo di gomma; squadra.
Iter operativo
1-Preparato il piano di posa, stendete il materassino per il necessario isolamento termoacustico.
2-Posate uno di seguito all’altro i listelli, incastrandoli dopo aver steso un velo di colla lungo le scanalature, non mancando di lasciare la tolleranza di un cm circa lungo il perimetro dell’ambiente, per compensare eventuali dilatazioni del legno. In pratica, la colla viene spalmata sul lato superiore della scanalatura, lungo due lati consecutivi, lungo un fianco e in testa. I listelli possono essere incastrati tra loro e poggiati direttamente sul piano di posa, anche senza essere incollati lateralmente lungo le scanalature. In questa seconda ipotesi la pavimentazione risulta meno stabile, meno confortevole e più rumorosa, ma presenta il vantaggio di poter essere rimossa in qualunque momento ed essere utilizzata altrove, ideale per soluzioni temporanee.
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