Posa in opera del pavimento in porfido


Posa in opera del pavimento in porfido


Guida sul montaggio del pavimento in porfido, dalla preparazione del sottofondo in massetto o strato di pietre all’allettamento con la miscela di sabbia e cemento, dalla posa dei sampietrini alla sigillatura degli interstizi, alla pulizia della malta in esubero.

Caratteristiche e utilizzi dei sampietrini di porfido.

Il porfido, materiale naturale per eccellenza, è una roccia vulcanica ricca di cristalli, commercializzata sotto forma di lastre e cubetti, cosiddetti sampietrini, di varie dimensioni, trova applicazione per pavimentazioni soprattutto esterne, grazie alla sua resistenza sia al freddo che al calore. Ciò non toglie che trova applicazione anche all’interno di cortili, locali di pregio, come banche e musei. I sampietrini, resistenti all’usare e agli agenti atmosferici, presentano una forma cubica non perfetta e si ottengono per lavorazione a spacco della roccia. La posa avviene senza collanti o malte particolari, con eccezione delle lastre, la cui installazione avviene con malta cementizia. La realizzazione di una pavimentazione in cubetti di porfido rappresenta una tecnica tutta manuale ed artigianale, rimasta invariata nel tempo, dove la professionalità, la bravura e la vena artistica del posatore fa la differenza. Ogni pavimentazione, piccola o grande che sia, diventa un qualcosa di unica e irripetibile che porta l’impronta del realizzatore.

Come costruire un pavimento in sampietrini di porfido.

Materiale: sampietrini; sabbia; cemento; ghiaia o calcestruzzo per il sottofondo.

Attrezzi: corda; cazzuola; vibratore meccanico; spazzolone di gomma, attrezzi per l’eventuale preparazione del calcestruzzo o posa dello strato di ghiaia.

Iter operativo.

Passo 1

Preparate il sottofondo. In genere si ricorre ad un massetto in calcestruzzo, in cui viene affocata una rete elettrosaldata, o ad uno strato di pietre di varia granulometria. Il sottofondo deve essere studiato e realizzato in funzione della destinazione della pavimentazione, che può essere solo pedonabile o anche carrabile. Per pavimentazioni esterne bisogna assicurare al sottofondo la necessaria pendenza per lo scolo delle acqua piovane.

Passo 2

Preparate l’allettamento. Uno strato di sabbia o sabbia e cemento di 4-5cm, per cubetti con spigolo di 8cm circa. Il rapporto tra lo spessore dell’allettamento e lo spigolo del cubetto è di circa 1 a 2 a prescindere dalla dimensione del cubetto.

Passo 3

Preparato il letto, posate i cubetti secondo lo schema stabilito, a file parallele, ad archi, a cerchi concentrici, a coda di pavone, ecc.

Passo 4

Completata la posa per l’intera superficie da pavimentare, procedete alla bagnatura, quindi alla battitura col vibratore meccanico, per assicurare alla pavimentazione compattezza e planarità.

Passo 5

Sostituite eventuali elementi danneggiati e sigillate gli interstizi tra i cubetti con una boiacca a base di cemento, in modo da renderli solidali tra di loro, per evitare che la miscela a secco di cemento e sabbia dell’allettamento possa disperdersi. Quindi, provvedete a rimuovere la malta in eccesso con uno spazzolone di gomma.

Passo 6

Eseguite la pulizia superficiale con segatura e getto d’acqua.

Consigli e informazione.

La sigillatura potrebbe avvenire anche con la sola sabbia, ma essa non protegge dalla dispersione dell’allettamento. Assicura grande elasticità alla pavimentazione, ma richiede interventi di manutenzione più frequenti. Di contro la sigillatura con boiacca a base di cemento, protegge dalle dispersione dell’allettamento, ma crea una pavimentazione poco elastica.

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