Le portefinestre cumulano le funzioni delle porte e quelle delle finestre, nel senso che separano e proteggono dal mondo esterno e nello stesso tempo assicurano luminosità all’ambiente che li ospita. Possono essere a battenti e scorrevoli a scomparsa o filo muro. Queste ultime assicurano soluzioni più funzionali e di maggiore interesse dal punto di vista architettonico, in particolare per le portefinestre che danno su terrazzi e giardini, che consentono di godere degli stessi, almeno come vista, in qualunque momento e con qualsiasi condizione di tempo.
Le portefinestre devono essere compatibili con le imprescindibili esigenze di sicurezza, per cui se servono abitazioni private devono dare su aree già protette da valide recinzioni e robusti cancelli. In misura minore il problema di sicurezza si pone per le portefinestre relative a strutture pubbliche o aperte al pubblico, come ristoranti, aeroporti, università, alberghi, palestre, centri commerciali, ecc., i quali sono esposti in misura e maniera diversa e nello stesso tempo sono generalmente oggetto di idonea vigilanza.
In linea con l’ambiente che li ospita, le portefinestre possono prevedere profili in legno o alluminio, possono essere manuali o automatiche, ma l’ampiezza, la qualità e tipologia di vetro rappresenta per esse il vero valore aggiunto. Perché i vetri delle portefinestre, oltre ad assicurare la salutare luminosità naturale, rappresentino una buona barriera nella separazione dell’ambiente interno da quello esterno, devono essere altamente isolanti, possibilmente a due o più strati, assemblati con robuste ante-telai e guarnizioni a doppia tenuta, per un prodotto finale antintrusione e antisfondamento.
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