Pitturare casa: tecniche, colori, costi e materiali per imbiancare


Pitturare casa: tecniche, colori, costi e materiali per imbiancare

Vediamo quando e come pitturare la casa fai da te, dalla scelta dei colori, alle tecniche che si possono utilizzare. Approfondiamo, inoltre, i costi da preventivare che variano in base alla qualità dei prodotti che si intende utilizzare, alle tecniche e soprattutto della cura con la quale vengono preparate le pareti.

Ogni quanto pitturare casa? In quale stagione?

Pitturare la casa è una delle tecniche realizzabili col fai da te, e chiunque può cimentarsi in quest’operazione. Ma qual’è il periodo migliore per ottenere un buon risultato?

Le stagioni ideali sono la primavera e l’estate!

E’ opportuno, infatti, evitare i mesi freddi e piovosi, non solo per ottenere una rapida asciugatura delle pareti, ma anche per arieggiare gli ambienti, eliminando l’odore intenso durante e immediatamente dopo la tinteggiatura.

Per quanto riguarda la cadenza con cui pitturare, appare evidente che non esiste una regola condivisa da tutti, poichè il concetto di ordine e pulizia è abbastanza soggettivo.

Sicuramente l’ambiente cucina rispetto alla camera da letto è soggetta a sporcarsi più velocemente, come a parità di componenti la famiglia una casa più grande si conserva più a lungo pulita di una casa piccola, come non è indifferente la presenza di bambini e/o animali domestici come cani, gatti, ecc.

Volendo fornire comunque un tempo indicativo, diciamo che, mediamente, la casa necessita di essere ritinteggiata ogni 4-5 anni.

Materiale e attrezzi: cosa ti serve?

Spatole, raschietti, spugna, spazzola, carta vetrata, plafoncino, pennellessa, qualche pennello piatto, un pennellino per i ritocchi, secchio, pittura, teli di plastica per coprire i mobili ed il pavimento, scotch carta per proteggere prese, interruttori, porte e finestre,  sono le cose indispensabili per una corretta esecuzione dei lavori.

Per una tinteggiatura di poche pretese, da eseguire velocemente, ci si può avvalere del rullo, munito di asta allungabile per pitturare il soffitto e le parti alti delle pareti. In questo caso, c'è bisogno di due secchi uno per il plafoncino e l'altro munito di una retina per strizzare il rullo della pittura in eccesso.

Puoi approfondire l’argomento consultando la pagina: Attrezzi per pitturare la casa


Per i colori, invece, si può scegliere tra le pitture a tempera e le idropitture lavabili, molto più utilizzate.

Scelta del tipo di pittura adatta.

Il tipo di pittura maggiormente usata per le civili abitazioni è la cosiddetta idropittura a base d’acqua, un prodotto atossico che cumula le caratteristiche della traspirabilità e lavabilità ed è quindi utilizzabile per tutti gli ambienti della casa.
La traspirabilità rende  l’idropittura idonea anche per ambienti umidi come il bagno e la cucina, mentre la lavabilità la rende utilizzabile anche per la stanza dei bambini, oltre ad essere questa una qualità importante per l’ambiente cucina, le cui pareti sono più facili a sporcarsi.

L’espressione “lavabile” riportata sulla quasi totalità delle confezioni di tutte le marche di idropitture, sta a significare che le stesse non assorbono le macchie, ma la caratteristica non va intesa in senso assoluto, alcune tipologie di macchie vengono assorbite soprattutto se non rimosse con tempestività.


La tempera è un prodotto meno duraturo, anche se più economico, da utilizzare per scantinati, ripostigli, ecc. Si tratta di un prodotto che col tempo tende a sfaldarsi e sgretolarsi e che, in occasione della ritinteggiatura, nella maggior parte dei casi deve essere completamente rimossa.
Le pitture acriliche assicurano un ottimo risultato, soprattutto con riguardo alla brillantezza e luminosità, ma presentano l’inconveniente di emanare un odore pungente ed essere meno atossiche delle idropitture.

In funzione della lucentezza, il mercato offre:

  • pitture opache che non offrono alcun tipo di brillantezza;
  • pitture patinate, particolarmente lucide;
  • pitture satinate e semipatinate che sono moderatamente lucide.

Di quanta pittura abbiamo bisogno?

Per stabilire la quantità di pittura da comprare, ossia il numero di confezioni, bisogna determinare i mq complessivi da tinteggiare. In pratica, bisogna fare la sommatoria della superficie in mq di tutte le pareti e soffitti degli ambienti da tinteggiare al netto delle porte e finestre e dividerla per i mq pitturabili con una confezione del tipo prescelta: il rapporto così ottenuto darà il numero delle confezioni.

Su ogni confezione di idropittura è riportata la percentuale di diluizione (con acqua) e la resa in mq, in funzione del numero di mani, in condizioni normali.


E’ opportuno arrotondare per eccesso il numero delle confezioni, per le esigenze impreviste ed i successivi ritocchi. Per il calcolo del totale dei mq da tinteggiare, oltre al tradizionale calcolo manuale (per ogni parete moltiplicare la lunghezza x l’altezza in metri e diminuire il risultato dell’ampiezza delle eventuali aperture), in rete è possibile accedere a programmi che velocizzano e facilitano questo calcolo.

Idee per i colori e delle pareti tecniche per effetti particolari.

Colori ed effetti della pittura devono essere in linea con il proprio carattere nonché soddisfare le esigenze dell’ambiente da pitturare, esigenze che cambiano in funzione della destinazione, dell’ampiezza, della luminosità, ecc.

Optando per le giuste tonalità, si può migliorare la sensazione di luminosità e il senso di profondità di un ambiente piccolo e angusto.

Si può optare per un unico colore (monocromia) da utilizzare per tutta la casa, oppure tanti colori quanti sono gli ambienti (policromia) o ancora un colore per tre parete su quattro di ogni ambiente ed un secondo colore per la quarta parete, ecc.

Orientativamente:

  • le varie tonalità di rosa sono colori rilassanti e riposanti cui spesso si fa ricorso per una casa tradizionale, in particolare per la camera da letto;
  • le varie tonalità di verde e azzurro che richiamano  i colori presenti in natura e che pertanto ispirano serenità, vengono consigliati per le stanze dei ragazzi, nella versione più decisa, mentre nelle versioni più tenue li troviamo nel resto della casa;
  • le varie tonalità di rosso e arancione, colori che rievocano la forza e l’energia del sole, che trasmettono gioia, esultanza e mettono di buonumore, risultano molto utilizzati dalle nuove generazioni, per ambienti moderni.

I colori in funzione dell’ambiente.

Camera da letto: necessita di colori rilassanti e riposanti, colori tenui, ma la tonalità deve tener conto del tipo di arredo:

  • in presenza di un arredo color legno, è opportuno optare per le varie tonalità di rosa tenue o giallino, che migliorano la luminosità dell’ambiente;
  • in presenza di un arredo bianco o comunque di colore chiaro, è opportuno optare per una tonalità tenue di azzurro o verde.
Cameretta dei bambini e ragazzi: rappresenta l’ambiente dove la fantasia può raggiungere la sua massima espressione con scelte di colori e contrasti che danno vita ad ambienti allegri e creativi: per i più piccini si può optare per diversificare i colori delle quattro pareti, per i più grandi per una parete dal colore vivace, tipo le varie tonalità di azzurro, verde, rosso, mentre per le restanti parete il colore dovrà armonizzarsi con l’arredo, come abbiamo visto per la camera da letto.

Ambiente bagno e cucina: per ovvie ragioni di pulizia e luminosità, in genere viene preferito il bianco, un coloro destinato a durare nel tempo, che non stanca facilmente. Ciò non toglie che si possa optare per tonalità tenui di altri colori come il rosa, giallo, salmone, non perdendo di vista che per gli ambienti piccoli sono da escludere i colori scuri.

Soggiorno e sala da pranzo: gusto a parte, la scelta del colore non può non tener conto dell’arredamento. Per un arredo classico e tradizionale, senza la paura di sbagliare, si potrebbe optare per un bianco neve, il colore del candore, della positività e purezza. In presenza di un ambiente moderno, si potrebbe osare con colori vivaci, optando per colori diversi nell’ambito dello stesso ambiente, con abbinamenti contrastanti, tipo bianco e salmone, bianco e azzurro (tre pareti bianche e la quarta azzurra o salmone), o ricorrere allo stesso colore ma di diverse tonalità.

Esterni (pareti di giardini, balconi, terrazzi): nel rispetto delle norme condominiali, necessitano di colori che si integrano con l’ambiente circostante. Per una casa di mare si può optare per la varie tonalità di azzurro o celeste purché molto tenue, mentre per una casa di montagna per le varie tonalità di verde o marrone, ed infine per una casa di città bisogna muoversi nel rispetto delle esigenze di un eventuale Centro storico, di quelle di una necessaria omogeneità delle Zone residenziali e così via. Circa l’effetto non ci sono limiti, si può spaziare dall’ effetto graffiato, al tamponato all’effetto terre fiorentine.

Gli effetti: le varie tecniche di decorazione.

Un contributo non trascurabile alla personalizzazione della propria casa, oltre che dai colori della tinteggiatura, è fornito dalle tecniche utilizzate, che creano “effetti” particolari belli da vedere. Di seguito, riportiamo le tecniche di maggiore successo:


Effetto spugnato: deve il nome alla spugna che si utilizza per realizzarlo. Dopo aver preparato il fondo, si tampona la superficie interessata con una spugna dopo averla intinta nella pittura di un colore di una tonalità diversa rispetto a quella del fondo (ad esempio: fondo salmone tenue, tampone rosso intenso) o di un colore vivace completamente diverso, colore che si abbina a quello del fondo, ma nello stesso tempo crea un piacevole contrasto (fondo bianco, tampone celeste). La tecnica, oltre al risultato estetico, offre il vantaggio di minimizzare le eventuali imperfezioni della parete.

Puoi approfondire l’argomento consultando la guida pratica per la spugnatura delle pareti, che spiega passo passo la tecnica, con l’ausilio di un video.


Effetto spatolato: tecnica decorativa che assicura pareti perfettamente lucide e lisce, tipiche della civiltà romana, in contrasto con la quasi totalità delle attuali pareti opache ed in qualche misura ruvide.

E’ una tecnica appannaggio di artigiani esperti, cui non manca la vena artistica, tecnica poco diffusa non tanto perchè poco gradita, quanto perchè abbastanza costosa.

Tale tecnica prevede l’utilizzo di pitture particolari compatibili con camicie di stucco, ma che possono essere applicate su qualsiasi colore.

La stesura della pittura avviene con la spatola americana, in genere di plastica perchè munita di spigoli arrotondati, per una pittura più morbida.
Per un effetto più morbido, meno percettibile, potrebbe risultare sufficiente una sola passata, mentre per un risultato molto più deciso, sono necessarie almeno due mani.

Sotto l’aspetto operativo la pittura va stesa incrociando le spatolate, una volta verso il basso e una volta verso l’alto.

Quando il colore risulta perfettamente asciutto viene lisciato con carta vetrata particolarmente sottile, quindi, tolta la polvere con un panno umido, viene lucidato a cera (una cera da muro da diluire con acquaragia secondo le indicazioni riportate sulla confezione) con uno straccetto di lana.

Effetto stucco veneziano (stucco antico): com’è noto il vero stucco veneziano è quello realizzato con la spatola che prevede un minimo di 6 strati, appannaggio dei veri maestri della relativa tecnica, mentre quello cui facciamo riferimento in questa sede è quello realizzato dai comuni imbianchini, sempre con l’uso della spatola, ma con un numero esiguo di strati, persino con un unico strato.

Esiste anche una versione eseguita addirittura a pennello (stucco veneziano a pennello).

Gli stucchi utilizzati per le civili abitazioni, vengono commercializzati già pronti all’uso, si tratta di premiscelati a base di calce e gesso, da stendere con frattazzo, spatole o pennello a secondo della tecnica che si intende perseguire e della fase di lavorazione. Il risultato è quello di riprodurre l’atmosfera degli ambienti rinascimentali.

Per approfondire la tecnica dello stucco veneziano a spatola e di quella a pennello, puoi consultare la pagina: Stucco veneziano.


Effetto velato: la velatura è una tecnica decorativa basata sulla trasparenza dei colori. Consiste nell’applicare un velo di colore su una parete già tinteggiata e perfettamente asciutta, senza coprire il colore sottostante.
Per l’applicazione del nuovo velo di pittura sono numerosi gli attrezzi che si possono utilizzare, dalla tradizionale pennellessa al rullo, dal frattazzo a spugna alla spatola, alla carta appallottolata. Il risultato sarà diverso a secondo dell’attrezzo utilizzato.

Puoi approfondire la tecnica della velatura consultando la pagina : Velatura, una guida che in maniera semplice spiega le finalità di questa tecnica ed i possibili utilizzi, richiama gli attrezzi e materiali necessari, cui segue la descrizione passo passo di come eseguirla.


Effetto graffiato: si ottiene grazie all’utilizzo di particolari rivestimenti murali al quarzo, un composto formato granuli di quarzo (resine sintetiche) in emulsione acquosa.

Il prodotto si stende col frattazzo metallico, mentre l’effetto graffiato si realizza col frattazzo in plastica, una volta steso il rivestimento e prima che questi si asciughi.

Al frattazzo si può imprimere un movimento rettilineo, obliquo o circolare, in funzione dell’effetto che si intende realizzare.

Effetto tamponato: è una tecnica che prevede l’utilizzo di un tampone realizzato con pelle di daino o, in mancanza, con 3-4 panno-pelle.
Sistemate quest’ultimi uno sull’altro in maniera sfalsata, in modo da formare una stella, quindi impugnateli dal centro in modo da formare un tampone simile ad un mazzetto di fiori. Il tampone così preparato va intinto nella pittura e applicato alla parete, seguendo un ordine immaginario, dettato dalla propria fantasia, per un risultato unico e irripetibile.

La tinteggiatura.

Dopo aver scelto colori e tecniche, comprato attrezzi e materiale passiamo alla tinteggiatura.

Operazioni preliminari.

Prima di iniziare la tinteggiatura occorre fare delle operazioni preliminari che preservano gli arredi, punti luce, infissi e bussole ed evitano alla fine faticose operazioni di pulizie:

  • Come prima cosa, liberate una stanza, portando al centro i mobili difficili da spostare in un altro ambiente e copriteli con i teli di plastica, da comprare presso i negozi di ferramenta, che fisserete con nastro adesivo di carta facile da togliere.
  • Incartate battiscopa, porte e finestre con dei fogli di giornali da fermare con scotch carta.
  • Ricoprite il pavimento con un  telo di nylon.
  • Per un risultato più curato, otre a liberare la stanza nel modo che abbiamo detto e rimuovere dalle pareti chiodini e tasselli vari, smontate i termosifoni ed i punti luce (dopo aver abbassato l’interruttore generale del contatore elettrico), isolando i relativi fili elettrici con i comuni cappellotti da comprare presso negozi di ferramenta o di materiale elettrico.

Preparazione delle pareti.

La prima operazione necessaria è controllare lo stato delle pareti da pitturare, per procedere alla necessaria preparazione del fondo, in quanto solo con una buona preparazione delle pareti si otterrà un buon risultato.

Se le pareti si trovano in buono stato:

  • otturate i buchi lasciati dai chiodini rimossi;
  • stuccate le eventuali crepe capillari;
  • carteggiate le zone stuccate con carta vetrata. L'operazione va ripetuta più volte con carta a grana sempre più sottile, per rendere le pareti  perfettamente lisce e livellate. Operazione  da fare quando lo stucco risulta completamente asciutto, diciamo dopo 6-8 ore circa dalla posa, in funzione della temperatura e dello spessore dello stucco apportato.

Quando le pareti sono, invece, screpolate, prima della stuccatura e carteggiatura, rimuovete con la stecca lo strato di pittura esistente, altrimenti il nuovo strato di pittura si gonfia e si stacca dalla parete insieme al vecchio.

Rimosso il vecchio strato di pittura, se le pareti dovessero presentare spaccature più consistenti è opportuno stuccarle applicandovi delle strisce di rete in fibra di vetro per evitare  che si riformino nuovamente.

Completate la preparazione delle pareti lavandole con un detersivo diluito in acqua tiepida.

Preparazione della pittura.

Se la pittura è stata comprata da un colorista munito di tintometro non resta che versarla nel secchio, riempiendo lo stesso per ⅓ della capacità totale, dopo averla diluita con acqua o acquaragia in base al tipo di pittura, secondo le proporzioni consigliate dalle istruzioni riportate sulla confezione (20-25% circa).
Se abbiamo scelto di preparare personalmente i colori partendo dal bianco, seguendo le indicazioni riportate sulle boccette contenente i pigmenti colorati, aggiungete questi ultimi alla pittura e miscelate a sufficienza fino ad ottenere un colore omogeneo, quindi versatene una parte nel secchio che utilizzerete per intingere il pennello e/o il rullo, dopo averla diluita con l’aggiunta dell’acqua nelle proporzioni riportate sulla confezione (parliamo ovviamente di idropittura).

Iter operativo.

Se, dopo il lavaggio, la parete presenta delle macchie, occorre pitturarle con una mano di pittura poco diluita, per coprirle, ed attendete almeno 6-8 ore prima di procedere con la tinteggiatura globale. Il tempo di attesa è indicativo, com’è ovvio, dipende da una serie di fattori: stagione, temperatura, ventilazione, ecc.

Fate precedere la tinteggiatura da una mano di fissativo, da comprare presso i coloristi e da diluire in acqua, nel rispetto delle proporzioni indicate sulla confezione. Al fissativo è preservato il compito di eliminare i residui di polvere,  evitare un eccessivo assorbimento della pittura da parte della parete e agevolare lo scorrimento del plafoncino o rullo.

Approfondisci l'argomento consultando la guida: Fissativo, che in maniera semplice spiega a cosa serve, quanto ne serve, dove si compra, come si diluisce, come si applica...gli inconvenienti per una non corretta diluizione o applicazione...

In presenza di ambienti umidi, per evitare o quantomeno contenere la comparsa sui muri dell’antiestetico salnitro (quella specie di polvere biancastra), potrebbe essere opportuno far seguire alla mano di impregnate, quella di un specifico prodotto isolante.

Se si opta per pitturare sulla vernice esistente, perchè integra e bene ancora al muro, bisogna valutare la compatibilità tra la vecchia e la nuova pittura, nel senso che un’idropittura può ricevere solo una nuova idropittura, così la tempera.

L’eventuale presenza di un parato richiede che lo stesso venga rimosso, anche se non mancano casi in cui se saldamente ancorato alle pareti si lascia come fondo, ma in genere si preferisce rimuoverlo, sia per motivi estetici che funzionali.

Ipotizziamo di utilizzare sia il rullo che la pennellessa:

  • versate la pittura in due secchi uno per intingere la pennellessa e l’altro munito di griglia per intingere il rullo e privarlo della pittura in eccesso;
  • partendo dalla stanza liberata, immergete il rullo nella pittura e strizzatelo sulla griglia per eliminare la pittura in eccesso;
  • col rullo munito di asta allungabile tinteggiate il soffitto e la parte alta delle pareti, che potrete completare col rullo o plafoncino, mentre con  la pennellessa  tinteggiate gli angoli e spigoli prima che il resto della pittura si asciughi;
  • ripetete l’operazione, per le mani successive, una volta che la pittura della mano precedente risulta completamente asciutta;
  • terminato un ambiente passate a quelli successivi.
Puoi approfondire l’iter operativo consultando la guida sulla tinteggiatura delle parti fai da te che spiega passo passo l’operazione di pittura.

Alcune informazioni e consigli utili:

  • scegliere prodotti ed attrezzi di buona qualità consente di ottenere facilmente un buon risultato;
  • prestate massima cura alla preparazione delle pareti, anche se assorbe gran parte del lavoro complessivo;
  • anche se bisogna spendere qualcosa in più, è consigliabile acquistare la pittura presso un colorificio che dispone del tintometro in modo che i colori scelti per i vari ambienti della casa, contraddistinti da un codice, saranno perfettamente riproducibili in caso di successivi interventi (i colori fai da te, realizzati artigianalmente, aggiungendo al “ bianco” i pigmenti colorati in vendita in piccola boccette presso negozi di ferramenta o coloristi, non saranno mai riproducibili perfettamente).
  • le idropitture vanno diluite con acqua, gli smalti con acquaragia, per evitare i segni  che lascia il pennello. La pittura deve essere sempre sufficientemente diluita per ottenere un buon risultato, anche se si deve effettuare una passata in più;
  • la pittura va diluita in più soluzioni, man mano che serve, per evitare che vada a male;
  • per un buon risultato necessitano  due o tre mani, di cui le seconde due maggiormente diluite;
  • di norma si comincia dalla tinteggiatura del soffitto;
  • pitturare cercando di seguire linee diritte;
  • stendere la pittura in maniera omogenea, procedendo per zone di ½ mq circa;
  • i pennelli, i rulli e le spatole  vanno puliti a fine lavoro e prima di ogni pausa, utilizzando acqua per le idropitture e acquaragia per gli smalti, deponendoli in un luogo che ne faciliti l’asciugatura;
  • per gli ambiente umidi, cosiddetti dell’acqua, bagno e cucina, delle eventuali tre mani, le prime due dovranno essere opache, mentre quella di finitura possibilmente lucida, maggiormente resistente all'umidità;
  • per un risultato uniforme e omogeneo, una volta iniziata la tinteggiatura di una parete, portarla a termine senza operare pause;
  • evitare di spazzare o comunque sollevare polvere durante la tinteggiatura e comunque prima che la pittura risulta perfettamente asciutta;
  • in presenza di muffa, trattare le zone interessate con specifici prodotti;
  • i tempi di asciugatura dipendono da una serie di fattori quali: la stagione, la ventilazione, il grado di umidità, la consistenza della pittura e non ultima la pulizia del fondo (la pittura da esterni è più lenta ad asciugare rispetto a quella per interni);
  • sebbene per molte marche di pittura, l’etichetta porta tra l’altro la scritta “per interni e per esterno”, è opportuno utilizzare quelle specifiche per interno o per esterno a secondo della destinazione;
  • è possibile pitturare sulla vecchia pittura, a patto che la stessa trovasi in buono stato e risulta ben ancorata alle pareti, dopo le operazioni preliminari di cui sopra.
  • eventuali macchie sul pavimento, infissi o porte, vanno rimosse quanto prima, con uno straccetto imbevuto in acqua tiepida (in caso di idropittura), perchè, una volta seccate, diventano più difficile da pulire, oltre all'eventualità di poter essere assorbite da materiali tipo il legno.

Quanto costa pitturare casa?

A parità di mq di superfici da pitturare, la forbice dei prezzi è veramente ampia, in funzione della qualità dei prodotti che si intende utilizzare, delle tecniche, degli effetti, e soprattutto della cura con la quale vengono preparate le pareti. Infatti la componente che maggiormente incide sul prezzo complessivo è il costo della manodopera. Senza sminuire il contributo dei materiali impiegati e degli attrezzi a disposizione, come abbiamo già detto, in larga misura la bontà del risultato dipende dal tempo destinato alla preparazione del fondo e dalla professionalità dell’operatore.

A scopo indicativo, possiamo dire che per tinteggiare una casa di circa 80 mq, con la tecnica del fai date, dove il costo si riduce a quello dei materiali (stucco, carta vetro, pittura, …), bisogna preventivare una spesa che spazia dai 150 ai 400 euro circa, in funzione della qualità della vernice, mentre rivolgendosi ad un imbianchino il costo complessivo a corpo, tutto compreso, materiale e manodopera, oscilla dai 1500 ai 3000 euro circa, in funzione di quanto abbiamo detto e delle condizioni delle pareti.

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