Vediamo a cosa serve la pittura termoisolante, dalle caratteristiche tecniche alle varie tipologie, come sceglierla e dove comprarla, quanto costa e quanto ne occorre per mq, come si conserva, quali i vantaggi e svantaggi di questo tipo di pittura, come si usa.
Caratteristiche e tipologia
La composizione della pittura termoisolante è caratterizzata dalla presenza di piccolissime sferette di vetro, meglio ancora se di ceramica, che la rendono particolarmente isolante, in grado di creare una pellicola di fondo che protegge sia dal caldo che dal freddo. Più che di pittura termoisolante si dovrebbe parlare di vernice termoisolante per muro. Anche se con risultati diversi l’obiettivo della pittura termoisolante è simile a quello dell’intonaco termoisolante e dell’innovativo cappotto termico, interventi questi ultimi due finalizzati al risparmio energetico ed incentivati anche a livello governativo con una detrazione d’imposta del 55%. Le pareti trattate con vernici termoisolanti assorbono il calore prodotto nell’ambiente per convenzione e lo ridistribuiscono per irraggiamento, creando ambienti confortevoli con una temperatura uniforme, che si traduce in un risparmio energetico e quindi economico. Analogamente il calore si distribuisce uniformemente lungo l’intera superficie tinteggiata con la pittura termoisolante. Si registra una diminuzione delle polveri sollevate nell’ambiente che si trasforma in migliori condizioni di benessere.
Vantaggi e svantaggi
Il principale vantaggio della pittura termoisolante è quello di proteggere dall’umidità e quindi dalla muffa. Per gli interni, è’ indicata soprattutto per le pareti perimetrali. Migliora l’isolamento termico ed acustico delle pareti ed i ponti termici, assicurando una temperatura più costante e un certo risparmio energetico, che si traduce in una riduzione dei costi per il riscaldamento. Si parla di un risparmio del 10% circa, percentuale che potrebbe migliorare se vengono trattate entrambe la facciate delle pareti (sia interne che esterne). In pratica, la pittura termoisolante migliora la distribuzione del calore ed isola dal caldo e dal freddo. Tra gli svantaggi ricordiamo il prezzo elevato, che può arrivare a sfiorare i 45-50 euro al litro.
A cosa serve e dove utilizzarla
La pittura termoisolante risulta maggiormente indicata per la tinteggiatura di interni in quando forma una sorta di barriera alla formazione di muffa e condensa, contribuendo a mantenere le pareti più asciutte e apparentemente meno fredde, con particolare riguardo alle pareti che danno all’esterno. Serve quindi a mitigare il problema dei muri freddi e quindi risolvere il problema dell’umidità e della muffa, senza considerare il non trascurabile risparmio energetico, oggetto di tanta attenzione.
Quanto costa, dove comprarla
Commercializzata in confezione di formato diverso, che vanno da 1 a 15 litri, a secondo della marca, per la pittura o vernice termoisolante bisogna preventivare una spesa media che oscilla dai 25 ai 40 euro a litro circa. Si può acquistare presso i colorifici, centri commerciali del tipo Castorama o Leroy Merlin, ferramenta e su internet sui portali specializzati.
Quanta ne serve
Mediamente un litro di pittura è sufficiente per tinteggiare dai 3 ai 4 mq di parete, ma la resa potrebbe risultare influenzata dalla preparazione del fondo e quindi dalla relativa capacità di assorbimento.
Come si usa
Preparate le pareti (liberatele dalle eventuali vecchie pitture ed intonaci scrostati, stuccate, carteggiate, spolverate e applicate del fissativo), con l’ausilio di un pennello o del rullo iniziate la tinteggiatura in senso stretto. La pittura termoisolante è in genere pronta per l’uso e non deve essere diluita. In caso di idropittura termoisolante potrebbe essere prevista una diluizione con acqua nell’ordine 6-7%. Perché la pittura conservi la giusta densità, durante l’utilizzo, di tanto in tanto deve essere girata per evitare che le microsfere di vetro o ceramica si addensino in superficie, per cui non si avrebbe una distribuzione uniforme del potere isolante. Per il resto, la posa, con il pennello o rullo, non differisce da quelle delle tradizionali pitture e vernici.
Consigli utili
Dopo aver completato la tinteggiatura con la pittura termoisolante si consiglia di dare una mano con una buona idropittura traspirante. L’eventuale pittura rimasta deve essere conservata in un luogo asciutto, dopo aver chiuso ermeticamente la confezione. Altro consiglio e quello di non fare confusione tra pittura termoisolante e intonaco termoisolante, a cui certe pubblicità potrebbero portare. L’intonaco isolante è caratterizzato dalla presenza di sferette di polistirolo, mentre per la pittura le microsfere sono di ceramica o vetro, a parte le diverse tecniche di posa in opera e la diversa consistenza. Pittura termoisolante, intonaco termoisolante e cappotto termico sono tre cose diverse. Ultimo consiglio è quello di verificare sulla confezione se il prodotto è per colorare e coibentare pareti interne o per tinteggiare e coibentare superficie esterne.
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566 giorni fa
salvatore 49