Oggi 23 maggio 2012 è in rilievo per la categoria :

Piastrelle di cemento

Piastrelle di cemento

Guida informativa sulle piastrelle in cemento dalle caratteristiche alle tipologie, dai formati ai settori d’impiego, alle tecniche di posa, ai vantaggi e svantaggi.

Le piastrelle di ceramica hanno ormai preso il posto dei marmi e delle pietre dure per il rivestimento di tutti gli ambienti di un casa, non solo del bagno e della cucina. La ceramica consente l’imitazione perfetta di altri materiali quali il marmo e le pietre naturali; questa peculiarità unita alla lunga durata e alla facile manutenzione sono state le cause del suo grande successo, anche in considerazione che le piastrelle di ceramica sono molto resistenti nonché impermeabili. Circa i tipi di piastrelle che trovansi in commercio, diciamo subito che esistono due grandi specie di piastrelle. Un primo gruppo presenta un’ alta resistenza all’usura, agli urti e in particolare al calpestio, indicate per la pavimentazione. Al riguardo ricordiamo il cottoforte, il gres porcellanato e la monocottura. Un secondo gruppo, più decorative, ma meno resistenti indicate per i rivestimenti. Ricordiamo, al riguardo, la maiolica e la ricottura.

E adesso veniamo ai vari tipi di piastrelle.

Gres porcellanato: Trattasi di piastrelle generalmente non smaltate a pasta chiara o colorata a tinta unita o tipo granito; piastrelle estremamente compatte e prive di porosità, molto resistenti all’usura, agli urti, al calpestio ed agli agenti atmosferici quali il gelo. Nato per grandi pavimentazioni soggette a grosso calpestio (ufficio pubblici, biblioteca, musei, università, ospedali, ecc.), negli ultimi tempi il suo impiego si è enormemente diffuso anche nelle civili abitazioni. E’ disponibile sia con finitura lucida che con finiture opaca. Vengono prodotte anche con finiture in rilievo per imitare le pietre naturali.

Monocottura: Piastrelle smaltate, realizzate per pressatura con un solo processo di cottura, da cui il nome. Quindi il supporto e lo smalto, che insieme formano la piastrella, vengono cotti contemporaneamente. Come il gres porcellanato viene solitamente impiegato per pavimentazioni, stante la sua buona resistenza al calpestio in genere.

Bicottura: Questo termine sta ad indicare le piastrelle ottenute con due cotture successive; la prima interessa il supporto (biscotto), la seconda lo smalto. Trovano impiego prevalentemente nei rivestimenti delle parete (bagni, cucine, macellerie, ecc.) Cottoforte: Trattasi di una bicottura rifinita con smalto coprente, utilizzata generalmente per pavimentazione di interni, anche se non mancano casi di impiego per rivestimenti.

Maiolica: Piastrelle smaltate ottenute con il procedimento della bicottura, per pressatura. Per essa viene usato un supporto poroso. Trova impiego generalmente per rivestimenti di interni. Non adatto per l’esterno.

Cotto: E’ un materiale dal colore rosso, particolarmente poroso, ottenuto per estrusione.

Clinker: Trattasi di piastrelle generalmente grezze ma molto compatte, di vari colori, ottenute per estrusione, particolarmente indicate per esterni, statnte la buona resistenza all’abrasione e agli agenti atmosferici.

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