Impariamo a distinguere le tipologie di piastrelle per conoscere le più adatte ai dversi lavori fai da te.
La piastrelle di ceramica presentano una buona durezza ma, ovviamente, sono molto fragili. Presentano un alto grado di sicurezza in quanto non temono il fuoco e sono bassi conduttori di elettricità.
Clinker, cotto e gres porcellanato sono le piastrelle che trovano impiego anche per l’esterno. Piastrelle che oltre al calpestio, devono presentare una buona resistenza agli agenti atmosferici. Le mattonelle per esterno devono essere impermeabili e resistenti alle gelate.
Laddove è possibile, per mosaici di limitate dimensioni, è consigliabile posare le piastrelle su di un supporto rimovibile, al fine di poterlo trasferire in caso di necessità in un altro ambiente, soprattutto per lavori realizzati con la tecnica del Fai da te.
Diversità di colori tra le varie piastrelle di cemento e nell’ambito della stessa, piccole irregolarità nella forma, sono espressione del carattere artigianale della relativa produzione, che in qualche modo regalano originalità al prodotto, dove ogni piastrella rappresenta un pezzo unico.
Le piastrelle in PVC, facili da pulire e sostituire, vengono utilizzate in larga misura per la pavimentazioni di ambienti destinati a ricevere una grande affluenza di persone, come aeroporti, università, musei, ospedali, uffici pubblici.
E’ veramente ampia la rosa dei prezzi delle piastrelle, in funzione della qualità dei componenti, del sistema di lavorazione, delle dimensioni, dello spessore, del design, della presenza o meno di difetti di lavorazione, cui corrisponde il tipo di scelta, dalla prima alla terza/quarta scelta.