Guida informativa sulle tipologie di piastrelle, dalle piastrelle per interni alle piastrelle per esterni, dalle piastrelle per pavimenti alle piastrelle per rivestimenti, dalla monocottura alla bicottura, dal cotto alla maiolica, dal clinker al gres porcellanato.
Le piastrelle differiscono per caratteristiche (resistenza all’usura, all’erosione, agli agenti atmosferici, al fuoco, agli acidi, agli agenti chimici, proprietà antiscivolo, impermeabilità), forma, colore, dimensioni, tecniche di produzione, destinazione.
In funzione della destinazione, si distinguono in : piastrelle per esterni e piastrelle per interni; piastrelle per pavimenti e piastrelle per rivestimenti.
Le piastrelle per esterni (gres porcellanato, clinker, cotto, ecc) devono presentare una buona resistenza agli agenti atmosferici, in particolare al gelo, nemico numero uno di tutte le pavimentazioni, che spesso finisce per segnare. Le piastrelle per interni (maiolica, bicottira, monocottura) in luogo della resistenza agli agenti atmosferici, oltre alla resistenza all’usura e calpestio, devono presentare una buona resistenza alle sostanze acide, in particolare quelle destinate all’ambiente cucina. Le piastrelle per pavimenti, rispetto a quelle per rivestimenti, devono presentare un’adeguata resistenza all’usura, agli urti ed al calpestio.
Con riguardo alla distinzione tra piastrelle per pavimenti e piastrelle per rivestimenti, bisogna osservare che, mentre le piastrelle destinate alla pavimentazione possono essere utilizzate anche per il rivestimento (circostanza che si verifica spesso con riguardo all’ambiente bagno), non è possibile l’inverso, dal momento che le piastrelle da rivestimento, non presentano un’adeguata resistenza all’abrasione e al calpestio. Tra le piastrelle destinate alla pavimentazione ricordiamo il gres porcellanato, il cotto e il cottoforte, mentre per il rivestimento ricordiamo la maiolica e la bicottura. Il supporto di quest’ultima, detto anche biscotto, può presentarsi poroso, tipo la maiolica che viene generalmente utilizzata per rivestimenti di interni, o molto compatto (tipo il clinker usato per gli esterni).
In funzione delle tecniche di produzione, le piastrelle si distinguono in: piastrelle pressate e piastrelle estruse. Le prime vengono realizzate da un impasto di polvere compattato a mezzo di una pressa che lavora ad altissima pressione, mentre le piastrelle estruse vengono realizzate da una pasta fatta passare (spinta) attraverso delle aperture (fessure).
In funzione della finitura, le piastrelle si distinguono in: piastrelle smaltate e piastrelle non smaltate. Queste ultime sono uniformi, ossia non presentano alcune differenza tra la superficie a vista, destinata al calpestio, ed il supporto (biscotto) ossia il cuore della piastrella.
Vediamo sinteticamente cosa si intende per: monocottura, bicottura, cotto, clinker, maiolica, gres porcellanato:
La monocottura è una piastrella caratterizzata da una buona resistenza all’usura, all’abrasione e quindi al calpestio. Viene utilizzata essenzialmente per le pavimentazioni.
La bicottura, cosiddetta perché ottenuta a mezzo di due cotture successive, una prima per la cottura del supporto ed una seconda per la cottura dello smalto, risulta essenzialmente indicata per i rivestimenti.
Il cotto rappresenta una piastrella porosa, ottenuta con la tecnica dell’estrusione. Opportunamente trattato, oltre che per scale, terrazzi, porticati, ecc, viene utilizzato anche per esterni.
Il clinker, ottenuto come il cotto con la tecnica di estrusione, è caratterizzato da una buona compattezza e resistenza al calpestio e agli agenti atmosferici. Indicato per gli esterni.
La maiolica è una piastrella ottenuta con la tecnica della bicottura, utilizzata in genere per rivestimenti.
Il gres porcellanato, caratterizzato da ottime caratteristiche tecniche, dalla resistenza agli urti alle resistenza all’usura, dalla resistenza agli agenti atmosferici alla resistenza all’abrasione, è una piastrella molto compatta e priva di porosità, utilizzata per pavimentazioni sia di interni che di esterni, sia con riguardo a costruzioni residenziali che a spazi pubblici destinati ad intenso traffico pedonale.
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