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Neoporteria

Neoporteria

La Neoporteria è una succulente dalla forma sferica, di piccola dimensione, completamente coperta da un manto di spine, il cui diametro nelle specie adulte può superare di poco i 10 centimetri.
Le piante succulente, dette comunemente piante grasse, sono caratterizzate dalla capacità di assorbire una grande quantità d’acqua di cui nutrirsi durante i periodi di scarsa pioggia. Le piante grasse rappresentano la massima espressione della grande adattabilità degli esseri viventi alle condizioni climatiche estreme dell’ambiente che li ospita. Relativamente a queste zone particolarmente aride, caratterizzate dall’eccessivo caldo e dalla scarsità dell’acqua, come per tutti gli essere viventi, anche per le piante grasse, si è assistiti nel corso dei secoli ad una loro selezione naturale. Ciò non significa che le piante grasse vivono esclusivamente in presenza di condizioni climatiche estreme; il mondo botanico annovera tra le stesse diverse specie che vivono in zone climatiche che non presentano caratteristiche particolari. D’altra parte, quando parliamo di condizioni climatiche estreme, intendiamo riferirci a climi tropicali, dove si registra un’alternanza tra lunghi periodi di siccità e periodi di abbondanti piogge, condizione che soddisfano le esigenze di queste piante, abituate ad assimilare ingenti quantità d’acqua durante le piogge torrenziali di cui nutrirsi con estrema parsimonia durante i lunghi periodi di siccità. Laddove i periodi di siccità durano anni, per le nostre succulente non c’è selezione naturale che tenga. Le piante rare che sopravvivono nei deserti sono, infatti, caratterizzate da una massa radicale imponente e particolarmente lunga che affonda nel terreno fin dove trovano un minimo di acqua, elemento vitale per ogni organismo vivente, mentre la parte aerea della pianta risulta di dimensioni più che contenute per limitare al minimo il consumo d’acqua. Una buona parte di piante grasse hanno sostituito le foglie con le spine, circostanza che ne riduce la superficie di scambio con l’ambiente, conservando più a lungo l’acqua immagazzinata e nello stesso tempo le difende dal caldo torrido delle zone particolarmente aride dove vivono. In assenza di foglie la funzione clorofilliana è affidata al tronco che può assumere forme diverse, che spaziano da quella cilindrica a quella sferica, mentre il fusto da solo, o unitamente alla massa radicale, diventa l’esclusivo serbatoio destinato a immagazzinare l’acqua per la sopravvivenza, nei periodi di siccità. Le specie di piante grasse che conservano le foglie, queste a secondo del grado di aridità dell’ area ospitante, assumono una forma più o meno carnosa, da cui dipende la maggiore o minore capacità ad assorbire acqua. Tronco e foglie di alcune specie di piante grasse succulente possono prevedere superficialmente una peluria che contribuisce a difenderle dai raggi del sole e dai restanti agenti atmosferici. Sebbene questa specie di piante sono caratterizzate dalla capacità di immagazzinare grande scorte d’acqua durante i periodo di piogge, come la quasi totalità delle piante coltivate in Vaso, temono il ristagno d’acqua, causa di marciume radicale, per cui necessitano di un substrato adeguatamente drenante, evitando possibilmente vasi di plastica che non assicurano la sufficiente traspirazione. La coltivazione delle succulente, sebbene specie in grado di convivere con condizioni climatiche estreme, caratteristica che accomuna tutte le piante della specie, richiede impegno e cure al pari delle altre piante. In particolare, bisogna assicurare alle stesse tanta luce, un terriccio adeguatamente drenante, senza abbondare con le annaffiature. Le piante grasse si riproducono essenzialmente per talea e per innesto, anche se non è esclusa la riproduzione per seme, dal momento che anche per queste piante in qualche misura esiste l’evento fioritura. Evento non molto frequente, che richiede tempo, condizioni di coltivazione ottimali, ma che esiste. Le piante grasse succulente se coltivate in vaso, come tutte le piante, vanno innaffiate, concimate, rinvasate, preservate dalle condizioni climatiche estreme. Oltre alla funzione ornamentale, alcune specie di succulente opportunamente essiccate e trattate, trovano impiego in alcune industrie manifatturiere, nonché per la realizzazione di recinti, capanni, ecc. La fioritura delle piante grasse, difficile a prodursi, è caratterizzata da una breve durata, ma grazie all’impollinazione da parte di alcuni insetti, come le api, producono frutti, di cui alcune specie risultano commestibili.

Le piante grasse, apprezzate piante ornamentali, dall’aspetto carnoso, che contribuiscono ad arredare appartamenti, terrazzi e giardini, sono caratterizzate dalla capacità di assorbire una grande quantità d’acqua nei propri tessuti, da utilizzare durante i periodi di siccità, per la qualcosa sono dette anche “succulente”. Piante, dalle forme particolari, che in luogo delle foglie hanno sviluppato le spine che ne rallentano la traspirazione, assicurando una lunga durata all’acqua immagazzinata. Le spine se abbastanza fitte contribuiscono a difendere la pianta dai raggi solari. La pianta grassa è generalmente presente in tutti quei luoghi particolarmente aridi, dove le altre piante non attecchiscono, sono una dimostrazione di come la natura si adatta alle variazioni climatiche, anche le più difficili. Necessitano di un terreno abbastanza drenante in quanto l’eventuale ristagno dell’acqua le farebbe marcire. Se il substrato è formato da terriccio particolarmente assorbente è necessario ridurre la quantità di acqua, nonché utilizzare vasi di terracotta che essendo porosi facilitano lo scambio con l’esterno. Ovviamente, al pari di tutti gli organismi viventi, anche le piante grasse hanno bisogno di acqua, ma la somministrazione va concentrata in determinati periodi dell’anno (stagioni calde), da sospendere nelle stagioni autunno/inverno. Durante l’estate le piante grasse vanno innaffiate in maniera non abbondante, ogni 10/15 giorni, a meno che la stagione non sia particolarmente torrida. Per queste piante altro elemento importante è la luce. Durante i mesi freddi se vengono portate al riparo all’interno, devono essere collocate in prossimità di una fonte di luce (finestra, veranda, balcone). Le piante grasse, sebbene nel corso dei secoli si siano adattate a condizioni climatiche estreme, per la loro coltivazione domestica richiedono cure e conoscenze. Per queste piante la fioritura è un evento particolare, può richiedere anche molti anni, rappresenta un momento di grande soddisfazione per gli amatori di questa specie di piante. Infatti, si ravvisa la possibilità di riprodurle per seme, oltre che per innesto o per talea. Le piante grasse, sebbene abbiano imparato a vivere in condizioni estreme, al pari delle altre piante vengono attaccate da nemici, come funghi e insetti, per debellare i quali bisogna ricorrere ai comuni antiparassitari. Stante ai danni all’ambiente causati da questi ultimi prodotti chimici, è auspicabile il ricorso a tecniche alternative che si basano sulla esistenza di organismi viventi in grado di predare parte dei parassiti delle piante e delle colture.

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