I pavimenti in legno caratterizzano l'ambiente in modo deciso. Il pavimento, come la porte di ingresso, rappresenta l’elemento di arredo di maggiore impatto. E’ espressione dello stile dell’ambiente che lo ospita, deve soddisfare requisiti estetici e funzionali. Vari sono i rivestimenti usati per i pavimenti (legno, marmo, gres porcellanato, monocottura, bicottura). Il legno, grazie alle sue caratteristiche tecniche e naturali si presta per essere utilizzato in molteplici ambienti. Sono pavimenti fatti per durare nel tempo, se oggetto di adeguata manutenzione. Di assoluta importanza è la scelta dell’essenza, in funzione delle destinazione dell’ambiente (pubblico, aperto al pubblico, privato), e la corretta posa in opera. Per un arredamento domestico, il parquet è senz’altro il rivestimento più bello. Il mercato offre pavimentazioni in legno di qualità sempre maggiore, tecnicamente sempre più perfetti, la qualcosa ha notevolmente accorciato i tempi di posa in opera. In particolare, i pavimenti prefiniti già levigati e verniciati, necessitano della sola posa in opera. Per far fronte alle nuove tendenze di stile e di gusti, i pavimenti in legno si sono arricchiti di nuove essenze, nuovi formati, nuove tecniche di posa in opera, nuove composizioni (a scaletta, a spina di pesce diritta e in diagonale con le molteplici varianti (classica, sbieca, doppia, tripla, ecc.), a intreccio, a correre, a listoni, a testa in avanti, a tolda di nave con le sue varianti). Dal punto di vista tecnico, la posa di un pavimento in legno (parquet) può essere a colla o flottante. Il parquet deve essere incollato su un fondo in piano, privo di irregolarità, umidità e polvere. Se necessario, la posa deve essere preceduta da un’operazione di rasatura, oppure bisogna ricorrere ad un autolivellante. Un fondo ben levigato favorisce la tenuta della colla. Sinteticamente, quando la colla è perfettamente asciutta (necessitano 3-4 giorni), si procede con l’operazione di levigatura, con carta vetrata di grana sempre più fine. Come ultima operazione si procede con 2-3 mani di verniciatura. La posa flottante può essere realizzata su qualsiasi tipo di fondo. Su questo ultimo, dopo che lo stesso è stato pulito, viene applicato del cellophane per preservare il pavimento dall’umidità. Subito sopra viene steso un sottopavimento che fa da materassino, tipo moquette, che assicura un adeguato isolamento termico ed acustico. Quindi si passa alla materiale
posa del parquet, con l’ausilio di un martello di gomma e della colla per il necessario assemblaggio dello stesso. Sia con la posa a colla, che con quella flottante, tra le pareti ed il parquet bisogna lasciare uno spazio di circa un centimetro, per la dilatazione che subirà il pavimento a causa delle escursioni termiche. Parlando di pavimenti in legno non si può non ricordare quello in laminato che dal punto di vista estetico si avvicina al pavimento in legno, ma possiede tutti i requisiti dei materiali compositi, non abbisogna di manutenzione, non teme l’usura, è pratico ed ecologico.