Pregi e difetti del parquet a colla. Il parquet può essere solo poggiato al pavimento, dando vita al
parquet flottante o galleggiante, o fissato al vecchio pavimento o al massetto con chiodi o colle specifiche. La posa a colla, utilizzata anche per il
parquet prefinito, diventa la norma per il classico parquet tradizionale da levigare e lucidare dopo la posa in opera. La colla utilizzata per fissare il parquet al
massetto o al vecchio pavimento, deve presentare una certa elasticità per assorbire le variazione che il legno subisce a seguito dei salti temici, soprattutto se l’impianto di riscaldamento corre sotto il pavimento, nonché presentare una buona resistenza all’acqua. Prima di stendere la colla sul vecchio pavimento o sul massetto, questi devono essere spolverati accuratamente, magari con l’ausilio di un buon aspirapolvere, nonché completamente asciutti e privi di umidità. Qualora il
parquet dovesse essere incollato su mattonelle particolarmente lucide, queste vanno opportunamente “trattate” e rese porose, per un incollaggio destinato a durare nel tempo. Come per la posa in opera di ogni rivestimento, anche per il parquet, i maggiori nemici sono l’umidità e una temperatura troppo vicino allo 0°C. Particolare attenzione bisogna prestare per gli ambienti seminterrati o situati a pian terreno, che sono quelli che presentano maggiori problematiche connesse all’ umidità e alla escursioni termiche. Un buon adesivo monocomponente o a due componenti poliuretanico, indicato per le varie tipologie di parquet, prefinito, tradizionale e
parquet laminato, deve presentare un adeguato potere fonoassorbente, mentre il pavimento deve risultare calpestabile dopo non più di 18 ore e levigabile dopo non più di 48 – 72 ore, dalla posa in opera. Sebbene per il parquet a colla vengono offerte colle utilizzabili per qualsiasi fondo, non mancano prodotti diversificati a secondo delle caratteristiche del fondo che deve ricevere il parquet.
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Parquet.