Oggi 23 luglio 2014 è in rilievo per la categoria :

Posa in opera del parquet

Posa in opera del parquet

Guida informativa e pratica sulle tecniche di posa dei pavimenti in legno, dalla posa flottante alla posa inchiodata a quella incollata.

Il parchetto dal francese parquet, rappresenta il pavimento realizzato con l’assemblaggio di liste di legno di varie misure, che prima della posa devono presentare uno spessore minimo di circa 8mm. Relativamente alla dimensione delle liste che trovansi in commercio, esse presentano uno spessore che varia da 0,8 cm a circa 2,2 cm, una larghezza che può oscillare da 5cm a 7,5cm ed una lunghezza che partendo da 20cm può arrivare anche a 60cm. Al riguardo, abbiamo i c.d. “listelli” costituiti da legno segato in dimensioni molto piccole, nonché i “listoni” costituiti da legno tagliato a sezione rettangolare, levigato su una faccia e provvisto di maschio e femmina, quasi sempre sui lati minori. Tale tipo di rivestimento si differenzia per il tipo di legno, la sua qualità, nonché per il tipo di posa in opera del parquet. Tra i tipi di legno più diffusi usati per realizzare i “listelli” e quindi i parquet troviamo l’ulivo, il rovere, il doùssie, ecc.; accanto a questi prodotti tradizionali, in commercio troviamo i cosiddetti “pavimenti multistrato prefinti”, composti da uno strato in superficie di circa 2/3 mm di legno nobile, quali rovere, ulivo, noce, teak, ecc. incollato su uno strato di legno dolce generalmente in multistrato. Questo procedimento riduce, ovviamente, notevolmente i costi. Non mancano, però, prodotti totalmente sintetici che alla vista ed al tatto, danno la sensazione del legno, a prezzi ancora più bassi. Relativamente alla posa in opera le liste possono essere “posate” parallelamente tra loro, anche se sfalsate di mezza lunghezza”, in gergo si parla di posa “a correre”; possono essere disposte in modo da formare un disegno che richiama la lisca dei pesci, si parla, infatti, di posa a lisca di pesce; ancora, le “liste” o “tavolette”, tutte della stessa specie ma più spesso di specie diverse, possono essere disposte a disegni ornamentali. Circa la qualità delle “liste” o meglio del legno che le compongono, sono da considerare una pluralità di fattori: presenza di fori causati da insetti (tarli), nodi, stonalizzazioni (passaggio repentino da una gradazione cromatica all’altra, senza la possibilità che le stesse potessero essere armonizzate), specchiatura (disegno lucente dato dai raggi midollari), durezza (resistenza che esso oppone alla penetrazione di altri corpi a se estraneo), fibratura (dritta, elicoidale, intrecciata, ecc.), fiammato (presenza nel legno di particolari figure cromatiche a forma di fiamma), peso specifico (rapporto tra il peso del legno ed il suo volume in relazione alla sua durezza e umidità), venatura del legno, ecc. Relativamente alla posa in opera, il parquet può essere inchiodato, incollato o semplicemente poggiato; in questo ultimo caso i listoni, come già detto sui due lati più corti sono a maschio e femmina.

Loading