Parquet in cucina?

Premesso che come tutti sappiamo, il maggior nemico del parquet è l’acqua e l’umidità, cosa ne pensate del parquet in cucina? E’ vero che esistono pavimenti in legno compatibili anche con l’ambiente dell’acqua, grazie alle innovative tecniche di produzione e trattamenti superficiali?

Risposte alla domanda


Scritto da 100001879015313
386 giorni fa
I pareri in merito sono diversi e spesso si collocano su posizioni diametralmente opposte. C’è chi sostiene che il pavimento in legno è compatibile con tutti gli ambienti della casa, ivi compreso bagni e cucina, c’è chi sostiene che il parquet va bene dappertutto, ad eccezione dei bagni e cucina, c’è chi lo metterebbe solo nelle stanze da letto e così via. Gusti a parte, il parquet contribuisce ad arredare qualsiasi ambiente, sposa bene con qualsiasi cucina, dalla moderna a quella rustica, a quelli minimalista. Dal punto di vista tecnico, sicuramente rispetto agli altri ambienti, la cucina è la meno indicata ad ospitare un pavimento in legno. Non a caso è solo negli ultimi anni che i pavimento in legno sono entrati con prepotenza anche in nei bagni e in cucina, soprattutto grazie ai trattamenti, espressione di tecnologie innovative, che conferiscono al parquet le necessarie caratteristiche per convivere con situazioni non sicuramente favorevoli. Basti pensare alla caduta accidentale di oggetti, come posate, piatti e bicchieri, alla caduta di sostanze liquide come olio e vino, alla stessa acqua, alle variazioni di temperatura e umidità, nemici numero uno del legno. Bisogna orientare la scelta verso legni particolarmente duri, tipo l’iroko, il wengè ed il teak, opportunamente trattati, in funzione della destinazione. Negli ultimi tempi per l’ambiente cucina viene consigliato un parquet laminato, particolarmente resistente che non assorbe. Non è un vero parquet, ma lo imita perfettamente. Una soluzione molto seguita, che risponde bene sia sotto l’aspetto estetico che funzionale, è quella di limitare il parquet alla sola zona della cucina meno esposta, pavimentando con piastrelle in granito, gres porcellanato, ecc, la fascia che ospita la cucina in senso stretto, ossia le basi, il lavello, il frigo ed il piano cottura, e per almeno 60 cm antistante la stessa, non fosse altro che per evitare di smontare tutta la cucina dopo 7-8 anni, in occasione della necessaria levigatura del parquet.
| Giudizio: 1




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