Ortensia riproduzione


Ortensia riproduzione

La riproduzione dell’ortensia avviene essenzialmente per talea e per seme ed in misura minore per propaggine. Analizziamo la caratteristiche delle varie tecniche.

Ortensia riproduzione per propaggine

Il metodo di riproduzione per propaggine viene utilizzato per le specie di ortensia caratterizzate da rami particolarmente lunghi e flessibili, rami da favorire con una radicale potatura invernale. Il periodo migliore per questo tipo di riproduzione coincide con la stagione primaverile, quando da qualche tempo per la pianta è iniziato la nuova stagione vegetativa. I rami scelti per produrre le nuove piantine vengono piegati ed interrati nel punto di massima curvatura, dopo averli incisi per favorire la radicazione. Quest’ultima può essere velocizzata irrorando con ormoni radicanti in polvere o liquido la parte del fusto destinato a radicare. Il ramo va ancorato al suolo con appositi tutori o poggiando sulla buca una sasso, in modo da impedire al ramo di tornare alla posizione originaria. Per approfondimenti sulla tecnica di riproduzione per propaggine ed una guida passo passo sulle operazioni da compiere per realizzarla in maniera semplice e corretta, potete consultare l’articolo: “Propaggine”.

Ortensia riproduzione per seme

La riproduzione dell’ortensia per seme, metodo comune a tutte le piante, può essere eseguita in appositi semenzai o direttamente in vaso o piena terra. La germinazione richiede dalle 2 alle 8 settimane circa in funzione della varietà. La semina eseguita nei semenzai presuppone il successivo trapianto delle giovani piantine nella dimora definitiva, in vaso o piena terra, ed avviene in un terriccio a base di torba e sabbia, mentre la semina nella dimora definitiva avviene in un substrato da giardino. Per informazioni dettagliate, potete consultare la guida: “Semina”.

Ortensia riproduzione per talea

Oltre a quella per seme, la tecnica di riproduzione maggiormente utilizzata per l’ortensia è quella per talea, sia da legno duro che semiduro o verde. Le talee, lunghe 10 cm circa, prelevate da rami sani con un diametro prossimo al centimetro, vanno messe a radicare in un terriccio per acidofile (torba+sabbia o argille + stallatico maturo) in appositi contenitori, opportunamente distanziate, o vasetti singoli. Bisogna assicurare loro una temperatura prossima ai 20°C ed un ambiente caratterizzato dal giusto tasso di umidità. La radicazione avviene in genere nell’arco di un mese, dopo di che le talee messe a radicare negli appositi contenitori vanno trapiantate nella dimora definitiva. Per approfondimenti su questa tecnica di riproduzione e per le istruzioni passo passo delle operazioni da compiere, potete consultare la guida: “Talea”.

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:


Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:


Consigliati dalla community
Gli amici della community

Principali Argomenti della Categoria "Giardinaggio"

Elenco Completo ...

Articoli che potrebbero interessarti:

Loading