I muri di sostegno o di contenimenti hanno la funzione di scongiurare frane in presenza di scarpate e terreni scoscesi.
In considerazione dell’etimologia della parola “rustico”, possiamo dire che il muro rustico è espressione di cultura campestre, richiama la campagna (muro in pietra, legno, mattoni a vista).
I muri a secco sono tra le realizzazioni più antiche e si trovano un po’ dappertutto in tutti i paese del mondo. Sono muri di sostegno, di cinta, di confine.
Il mercato offre anche muri prefabbricati che sono muri portanti, realizzati in mattoni.
I muri portanti, a differenza dei muri divisori e dei muri di tamponamento, sono destinati a sopportate il peso della struttura e non possono essere oggetto di interventi edili.
I muri in tufo sono molto versatili, possono essere destinati a muri portanti, a muri di sostegno o contenimento a muri divisori.
I muri di tamponamento, come quelli divisori non hanno una funzione portante, e sono destinati a dividere l’ambiente esterno da quello interno, ma contribuiscono alla stabilità della costruzione in cemento armato.
I muri di cinta se superano l’altezza di 3 metri vengono considerati alla stregua dei normali muri di fabbrica, e quindi delle costruzioni, ai fini del rispetto delle distanze tra i vari corpi di fabbrica.
Il muro a cassetta in qualche misura può essere considerato una valida alternativa al cappotto termico, in quanto entrambi perseguono l’obiettivo del risparmio energetico.
Il muro in legno, come il muro in pietra realizzato a secco, è un muro ecologico. Il mercato offre muri ecologici in legno di vario spessore, in funzione della destinazione (muri divisori, muri perimetrali).
I muri in calcestruzzo non armato vengono comunemente impiegati come muri di sostegno o contenimento di scarpate e terreni scoscesi in genere.
Le murature romane hanno fatto molto ricorso al muro a sacco, utilizzando pozzolana e lapilli per colmare l’intercapedine compresa tra i due muri che corrono paralleli.
In linea di massima, i muri in pietra a secco superano di poco il metro di altezza, mentre lo spessore risulta di poco inferiore alla metà dell’altezza.
La realizzazione del muro in cemento armato, presuppone la predisposizione di idonee fondazioni, sulle quali posizionare la cassaforma.
Il muro tagliafuoco “taglia” la struttura interessata per l’intera sezione, senza interruzioni e possibilmente senza la presenza di aperture.