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Abbiamo crepe molto superficiali per la cui eliminazione è sufficiente l’impiego di carta abrasiva, senza ricorrere allo stucco. Le vere crepe vanno allargate, sgrassate e pulite della polvere e di eventuali impurità, prima di essere stuccate. Quando lo stucco si è asciugato completamente la zona deve essere carteggiata con carta vetrata con grana sempre più sottile arrivando alla P240. Prima dell’operazione di riempimento con la malta adeguata, la crepa opportunamente allargata, sgrassata e pulita deve essere sufficientemente bagnata. Sarà utilizzata una malta di calce o una malta di cemento a secondo che la crepa si trova all’interno o all’esterno. Per crepe nell’intonaco esterne di una certa consistenza si potrà ricorrere alla cosiddetta malta bastarda. In genere, queste operazioni precedono la tinteggiatura. Con riguardo ai muri sono da ricordare le crepe, di una certa rilevanza e pericolosità, collegate a cedimenti nelle fondazioni, in genere collegati alla presenza di acqua che rimuove parte del terreno in cui erano state gettate le fondazioni o cedimenti conseguenza dell’aumentato carico a seguito, per esempio, della costruzione di ulteriori piani non previsti nel progetto iniziale. In questo caso è necessario ricorrere alla tradizionale palificazione o provvedere al consolidamento del terreno di fondazione mediante iniezioni di schiume espanse. In pratica si tratta eseguire nel terreno di fondazione iniezioni di resine a lenta espansione, sotto forma di schiuma.
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