Martello: tipi, caratteristiche ed utilizzi.

Martello: tipi, caratteristiche ed utilizzi

Che cosa è il martello? Come funziona?

Il martello è un utensile che viene usato manualmente per sferrare colpi rapidi e più o meno violenti ad un oggetto o ad una massa. Abbiamo detto che il martello è un utensile, ma in realtà sarebbe stato più corretto dire che esso è l’utensile visto che probabilmente è uno dei primi che l’uomo abbia ideato, costruito ed utilizzato, infatti, suoi primordiali prototipi sono stati rinvenuti in insediamenti umani datati 2.600.000 anni prima della venuta di Cristo.

La sua forma, le sue dimensioni ed il materiale con cui viene costruito sono numerosi e differenti e sono determinati, essenzialmente, come più dettagliatamente vedremo nel seguito, dal lavoro per cui esso verrà utilizzato.

Comunque sia un martello è solitamente costituito da:

  • una massa che raramente supera il Kg,
  • da un manico che mette in movimento la massa per colpire un oggetto.
Facciamo un esempio pratico delle forze in ballo quando si sferra un colpo con un martello di 1/2 kg sulla testa di un chiodo.Il movimento per sferrare il colpo è di norma rapido e veloce, tanto veloce che raramente supera 1/50 di secondo. In tale intervallo di tempo la velocità dell’attrezzo passa da 0 m/s (quando è a riposo) a circa 10 m/s (nel momento prima dell’impatto col chiodo) con una accelerazione pari alla variazione di velocità (velocità finale – velocità iniziale ossia 10-0) diviso il tempo necessario ad ottenerla e quindi pari a10-0/0,02=500 m/s2. Per effetto di tale accelerazione la massa di 1/2 kg colpirà la testa del chiodo con una forza F= massa x accelerazione=1/2 x 500 = 250 Newton.La pressione che tale forza eserciterà sulla testa del chiodo sarà P=F/S dove S è l’area della testa del chiodo che è circa 1 millimetro al quadrato, pari a 0,000001 metri quadrati, quindi P=250/0,000001=250.000.000 Pascal. Valore che è all’incirca duemila e cinquecento volte quello della pressione atmosferica.

Come è fatto questo utensile.

Il martello si compone essenzialmente di due parti:

  • Una massa realizzata in vari materiali ma solitamente in metallo e segnatamente in acciaio che fornisce l’energia per il colpo e che in seguito a questo non subisce deformazioni e/o rotture. In tale massa che può avere forme differenti si distinguono due estremità che solitamente hanno foggia diversa e precisamente:
    • La testa o anche bocca. E’ la parte con cui si colpisce il bersaglio da battere e termina con una superficie piana.
    • La penna situata in posizione diametralmente opposta alla testa, è di dimensioni contenute se paragonate a questa, ha forme differenti e comunque funzionali all’uso a cui è destinato il martello.
  • Il manico. E’ spesso realizzato in legno ed è innestato e strettamente vincolato (in maniera che non sfugga durante il lavoro) in un foro della massa battente. Affinché il serraggio nel foro risulti affidabile anche in condizioni critiche si utilizza un piccolo cuneo metallico che viene conficcato nella testa del manico provocandone la necessaria dilatazione che lo serrerà. Ovviamente durante l’uso il martello viene impugnato dalla estremità del manico opposta alla massa.

L’impugnatura del manico è di norma a forma ergonomica e quindi studiata affinché il maneggio del martello risulti comodo, sicuro e confortevole durante le lavorazioni. Nei modelli di martelli in cui il manico è metallico (realizzato in una unica fusione con la massa) l’impugnatura è di norma imbottita per attutire i contraccolpi durante il lavoro.

Tipi di martello e loro utilizzo.

 Tipologie di martelli

Le tipologie di martello sono molteplici: riportiamo di seguito qualcuno dei tipi più comuni o particolari riassumendo anche le loro caratteristiche distintive.

  • Martello da carpentiere. Viene usato in carpenteria per approntare casseforme in legno in cui verrà poi gettato il calcestruzzo. La penna è scanalata per poter allocare la testa dei chiodi conficcati in una superficie che si vogliono estrarre. Con l’aiuto della leva costituita dal manico l’estrazione risulterà agevole.

Approfondisci le caratteristiche del martello da carpentiere.

  • Mazzetta. Viene usata nell’edilizia per effettuare lavori di scalpellatura o per battere su punteruoli. Solitamente ha una massa di poco superiore al chilogrammo ed ha due lati battenti e quindi manca della penna.
  • Mazza. Viene usata per lavori di demolizione. Ha una massa che supera il Kg ed un manico molto lungo (più di un metro) per sfruttare al massimo la leva che offre.
  • Martello da meccanico. E’ il tipo di martello più pesante che è in circolazione se si escludono mazzette e mazze. Ha una testa squadrata abbastanza grande per poter battere con efficacia su metalli e lamiere ed una penna molto più sottile foggiata a cuneo e con il bordo tondeggiante per poter vibrare colpi precisi ed effettuare lavori particolari.
  • Martellina da muratore. Presenta due punte affilate che consentono di spaccare mattoni e pietre e scalpellare intonaci.
  • Martello da calzolaio. Ha penna sagomata e smussata per poter lavorare le pieghe della tomaia e la testa arrotondata e smussata per poter battere sulle puntine ma anche per poter martellare con delicatezza la tomaia senza provocare segni che danneggerebbero la scarpa.
  • Mazzuolo da falegname. E’ solitamente in legno e serve a battere sugli scalpelli che hanno manico in legno per intagliare la legna.
  • Martello da geologo. La testa è piccola e squadrata e serve a sbriciolare le rocce. La penna può essere invece di due tipi:
    • A punta conica. Questo tipo è utilizzato per rompere qualunque tipo di roccia.
    • A punta piatta serve per le rocce sedimentarie pelitiche ossia ad elevata composizione di fango ed argilla.
  • Martello da corniciaio. Ha la testa triangolare che facilita il montaggio di piccoli chiodini che servono a fermare il vetro.
  • Martello per la carne. Non è un utensile da lavoro ma bensì un utensile da cucina. E' realizzato in legno o in leghe metalliche leggere ed ha due teste con la superficie zigrinata (per le carni più dure) e lisce (per quelle morbide). Serve ovviamente a battere la carne per ammorbidirla.

I costi dei martelli.

Dipende dal tipo e va da circa di 10 € per i modelli più semplici a circa 100 € per i più sofisticati ed inusuali, tipo il martello del geologo.

Supervisore: Giuseppe travaglione
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