Mantice
Guida informativa sul mantice per alimentare e ravvivare la forgia del fabbro, la fiamma del focolaio domestico, stordire le api in apicoltura, da come è fatto a come funziona e come costruirlo.
Il mantice, da cui tra origine il moderno compressore, è uno strumento meccanico molto semplice, che crea un soffio d’aria, basando il suo funzionamento sull’aria portata ad una pressione superiore a quella atmosferica. Deve probabilmente il nome al termine latino “mantica” che significa “bisaccia”, “borsa”, ma potrebbe essere un termine di origine greca o araba.
Come’è fatto e come funziona
I più comuni sono formati da una sacca in pelle con i contorni pieghettati in modo da facilitarne la compressione. A secondo del tipo di impugnatura possono essere usati con una o con entrambi le mani. In particolare, i tradizionali affumicatori degli apicoltori, utilizzabili con una sola mano, sono costituiti da due tavolette trapezoidali disposte a “V” incernierate sui due lati corti, con vertice semiaperto, chiuse ermeticamente da una sacca in pelle o altro materiale similare. Chiudendo la “V”, ossia disponendo le due tavolette perfettamente una sull'altra e poi lasciandole libere di assumere l’originaria posizione a “V”, la sacca si riempie d’aria. Riavvicinando nuovamente le due tavolette l’aria, che fuoriesce attraverso un foro praticato in una delle due tavolette, viene convogliato in un contenitore metallico cilindrico che finisce superiormente ad imbuto in cui vengono accessi straccetti per generare fumo da indirizzare sulle api da stordire.
Dove si utilizza
Il principio sfruttato dal mantice trova tutt’ora impiego per il gonfiatore dei canotti, braccioli, ciambelle, per alimentare il fuoco delle fucine, la forgia del fabbro, alimentare la fiamma del focolare domestico, come componente di alcuni strumenti musicali, quali l’organo e la fisarmonica, per gli affumicatori in apicoltura.
Come costruire un mantice per alimentare il fuoco del camino
Per costruire un mantice per alimentare la fiamma del focolare domestico, abbiamo bisogno di poche cose: due tavolette opportunamente sagomate a forma di una racchetta da ping pong che all’estremità opposta al manico risultano leggermente allungate da formare un tronco di cono; un tubetto di mastice; bulette da tappezziere; un pezzo di pelle; una cerniere; una molla distanziatrice, la parte terminale di un vecchio imbuto metallico. Utilizzando la molla distanziatrice e la cerniere, rispettivamente dal lato dell’impugnatura e dal lato opposto, unite le due tavolette in modo che formino una “V”. Sagomate la pelle e chiudete lungo il perimetro le due tavolette con le bulette, dopo aver applicato lungo i bordi un velo di mastice e sistemato nella parte anteriore, tra le due tavolette, il becco metallico.
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