Luce al Neon.

Luce al Neon

Guida informativa sulla luce al neon, dal modo di manifestarsi del cattivo funzionamento ai possibili interventi, per la soluzione degli inconvenienti.

Le parti essenziali della plafoniera al neon sono costituite dal reattore, starter e lampada, elementi che in qualche modo possono essere causa del mancato o cattivo funzionamento.

Escludendo che possa trattarsi di un problema dell’impianto elettrico in senso stretto, il cattivo funzionamento di questo tipo di lampada è generalmente evidenziato da continue vibrazioni della luce e dall’eccessiva attesa prima che il neon si accenda.

In entrambi i casi si consiglia di sostituire la lampada, dopo un opportuno esame visivo della stessa.

Il neon può presentare evidenti segni di usura, come un tratto molto scuro alle due estremità, la qualcosa sta a significare che il gas in esso contenuto ha perso parte delle caratteristiche originarie.

L’intervento sulla plafoniera deve essere preceduto dal posizionamento sulla posizione OFF dell’interruttore generale, posto in prossimità del contatore. Infatti, per una sicurezza assoluta non è sufficiente spegnere il solo interruttore della plafoniera.

Nel caso di cattivo funzionamento della lampada al neon, come prima cosa bisogna esaminare lo stato di usura del neon e del reattore, in considerazione della difficoltà di valutare l’integrità dello starter. Questo ultimo verrà sostituito per esclusione, nella ipotesi che il neon e il reattore non presentano anomalie.

Per controllare la funzionalità del neon, dopo il controllo visivo di cui abbiamo già detto, questi va staccato dai morsetti per procedere alla rilevazione della resistenza esistente tra i due terminali posti alle estremità dello stesso, utilizzando allo scopo un tester.

La resistenza deve risultare compresa tra 2 e 9/10 OHM. Qualora anche uno solo di questi due valori non risultasse compreso tra quelli previsti, la lampada è da sostituire.

Anche per il reattore si dovrà procedere, con l’ausilio del tester, alla misurazione della resistenza, che dovrà essere necessariamente compresa tra i 30 e 45 OHM.

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