Legno pregiato
Per la costruzione dei mobili si usano in genere i cosiddetti legni pregiati. In linea di massima, il legno pregiato è un legno caratterizzato da durezza, buona resistenza alle sollecitazioni, facilità di lavorazione, stabilità, longevità, presenza di venature e sfumature di colori che ne esaltano il valore estetico. I legni pregiati sono quelli che non oppongono limiti alla svariate colorazioni, che si lasciano penetrare agevolmente dal colore, che assicurano buone finiture. Diversi sono i legni pregiati dal palissandro all’ebano, dal noce al faggio, dal castagno al rovere, al ciliegio, per i quali fibra, venatura e colore ne rappresentano la bellezza. Perché un legno possa ritenersi veramente pregato, non basta la specie. Provenienza, taglio, stagionatura, conservazione sono grandezze che in maniere determinante concorrono alla nascita di legnami pregiati. Non tutte le caratteristiche nascono con la piante, parte di esse sono il risultato di una corretta stagionatura, una sana conservazione. Queste ultime grandezze rappresentano il valore aggiunto che fanno della specie di legno, il vero “legno pregiato”. Una stagionatura naturale, nel rispetto delle antiche tradizioni, anche se apparentemente antieconomica, apporta al legno cambiamenti di notevole valore, qualità che pagano nel tempo. Non va dimenticato che una stagionatura naturale si protrae nel tempo, comportando costi e immobilizzi di capitali. La pianta deve essere cresciuta in zone climatiche compatibili e non avverse, dove l’esposizione ai vari agenti atmosferici si sussegue in maniera ritmica e non traumatica. Non necessariamente i legni pregiati vengono utilizzati per la realizzazione dell’intero mobile, ma possono essere utilizzati solo quali inserti in mobili di legni più comuni.
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Legno pregiato
Legno castagno
Legno noce