Guida informativa sul legno lamellare, dai settori di utilizzo alla tecnica di produzione, dalla caratteristiche tecniche al superamento dei limiti del legno massello.
Il legno lamellare non nasce spontaneamente in natura, bensì viene costruito dall’uomo, con l’incollaggio di lamelle di legno, tavole con uno spessore di 3cm circa ed una larghezza massima prossima ai 20cm. L’esigenza di creare questo tipo di legno nasce dal fatto che la natura non offre legnami idonei a soddisfare tutte le esigenza. In particolare, nasce per superare il limite dimensionale del legno massiccio e per poter disporre di travi curve per le svariate esigenze. La realizzazione del legno lamellare è diventata possibile a seguito della creazione di buoni collanti. I primi esemplari di legno lamellare nascono in Europa all’inizio del secolo scorso. In Italia il primo stabilimento per la produzione del legno lamellare nasce a Bressanone nel 1970 circa. Nel nostro paese, infatti, il suo impiego nell’edilizia, quale prodotto alternativo, rappresenta una storia recente. L'utilizzo del legno lamellare nel settore edile rappresenta il giusto compromesso tra i fautori della moderna e innivativa architettura ed i nostalgici appassionati dell'architettura tradizionale.
Caratteristiche tecniche
Il “legno lamellare” è caratterizzato da una buona resistenza meccanica superiore a quella del legno massiccio da cui tra origine. Oltre all’ottima resistenza meccanica, il legno lamellare presenta una grande resistenza al fuoco, pur essendo stato costruito partendo dal legno naturale, materiale particolarmente combustibile. Nel legno lamellare la combustine avviene molto lentamente, per il buon isolamento termico che presenta, grazie alla carbonizzazione del suo strato superficiale. Insomma, il legno lamellare conserva i pregi del legno naturale superandone i difetti. Materiale innovativo, affidabile e duraturo si fa apprezzare per la resistenza agli agenti atmosferici. E’ un materiale molto leggero, presenta un peso di solo il 20% del cemento armato, caratteristica che si ripercuote positivamente sui costi di trasporto e sulla maggiore attitudine a sostenere carichi. Materiale riciclabile ed esteticamente piacevole.
Come si produce
La tecnica di produzione prevede la scelta dei tronchi che vengono ridotti in tavole (lamelle). Le tavole vengono essiccate, quindi, incollate con collanti speciali a mezzo di presse automatizzate, sotto le quali restano per 10 ore circa. Per le travi curve, le presse sono munite di guide mobili che vengono adeguate alla sagoma della struttura da realizzare. Durante le varie fasi produttive, dalla scelta del materiale alla piallatura delle travi, le lamelle sono oggetto di severi controlli, per accertarne la presenza di eventuali difetti, come spaccature e nodi che superano certe dimensioni.
Vantaggi e svantaggi
Non conosce limiti per forma e dimensioni, soprattutto nel settore delle costruzioni edili, rispetto al legno massello, tranne quelli collegati al trasporto. Presenta l’innegabile merito di aver aperto nuovi orizzonti sia all’edilizia privata che industriale e pubblica.
Dove viene utilizzato
Viene utilizzato essenzialmente nel settore edile, laddove è richiesta una grande resistenza ai carichi, al fuoco e agli agenti atmosferici. Nascono i primi stabilimenti industriali in cui il calcestruzzo viene sostituito dai pilastri in legno lamellare, cinque volte più leggeri.
Consigli e informazioni utili: le prestazioni del legno lamellare equivalgono quelle dell’acciaio; tra le essenze di legno lamellare più comuni, troviamo il castagno, il pino, il rovere, il teak, l’abete.
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