Isolare pareti e pavimenti


Isolare pareti e pavimenti


Guida informativa e operativa sull’isolamento del pavimento, tetto e muri perimetrali, da quando e come realizzarlo a come migliorarlo.

Perchè isolare pareti, soffitti e pavimenti?

Per contribuire al necessario risparmio energetico e realizzare ambienti confortevoli, è importante isolare soffitti, pareti e pavimenti. E’ opportuno realizzare costruzioni che, per qualità dei materiali, tecniche di costruzione e consistenza, fin dal primo momento risultano in grado di assicurare il necessario isolamento termoacustico, per evitare costosi e complicati interventi a posteriore. Con ciò non si intende risolvere sempre e comunque il problema a monte, ma ridurre gli interventi di isolamento ai soli casi di inconvenienti non prevedibili in fase di costruzione. Purtroppo, risulta possibile realizzare un buon isolamento solo durante la costruzione o in occasione di una ristrutturazione totale.

Isolamento del pavimento e del tetto.

Dell’isolamento dell’intero fabbricato, particolare importanza riveste quello del pavimento posto al piano terra e quello del tetto. Meno impegnativa risulta l’operazione di isolamento dei piani intermedi. A differenza dell’l’isolamento del soffitto, attuabile o migliorabile in qualunque momento, quello del pavimento deve essere realizzato necessariamente solo in fase di prima costruzione o in occasione di una ristrutturazione, stante la necessità di rimuovere la pavimentazione.

Isolamento delle pareti perimetrali.

L’isolamento delle pareti perimetrali può essere eseguita sia dall’interno che dall’esterno. Quest’ultima opzione presenta il vantaggio di non vedersi ridurre la superficie utile a disposizione. L’intervento dall’interno risulta maggiormente efficiente per quegli edifici, come uffici, scuole, magazzini, il cui utilizzo è discontinuo, nonché risulta meno costoso di quello eseguito dall’esterno.

Come migliorare l’isolamento esistente.

Per migliorare, con interventi non impegnativi, le condizioni di isolamento già esistenti: per il pavimento si può ricorrere alla posa della moquette, mentre per le pareti alla posa di pannelli di sughero o di cartongesso, magari distanziandoli di qualche centimetro dal muro in modo da creare un’intercapedine d’aria. Questo tipo d’intervento incide sulla superficie utile e dal punto di vista operativo richiede la necessità di intervenire sui terminali dei vari impianti (prese, interruttori, termosifoni, condizionatori, ecc.).

Isolamento dall'esterno: isolamento a cappotto.

Come isolamento dei muri dall’esterno, molto diffuso è cosiddetto “isolamento a cappotto”, che consiste nel rivestire l’intera superficie esterna del fabbricato con pannelli isolanti, intonacati e tinteggiati. E’ un’operazione che può essere fatta senza arrecare alcun fastidio alle famiglie che abitano il fabbricato, che contribuisce a migliorare lo stato e la durata delle facciate. Agendo dall’esterno del fabbricato, si consegue l’indubbio vantaggio di non alterare la superficie abitabile. Dal punto di vista operativo, grazie ad un’adeguata impalcatura, i pannelli vengono incollati e/o fissati ai muri con tasselli, quindi, intonacati con una malta per esterno, nella quale viene posata la rete di armatura. Dopo eventuali altri stati di finitura, si procede con la tinteggiatura e sigillatura del cappotto all’edificio, laddove risulta necessario per evitare infiltrazioni d’acqua, come lungo il perimetro delle finestre.

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