Isolamento pareti interne ed esterne, acustico o termico.

Isolamento pareti interne ed esterne, acustico o termico

Che cos’è l’isolamento delle pareti in edilizia? 

L’isolamento in edilizia è l’insieme di tutte quelle lavorazioni che bisogna effettuare sulle pareti per ridurre lo scambio di flussi (sonori, termici) tra l’ambiente che queste circoscrivono e l’esterno.

Quindi l’isolamento delle pareti sia interne che esterne può essere :

  • termico: che consiste in tutte quelle opere da realizzate per fornire le pareti di una efficace schermatura al calore, in modo da contenere il calore interno durante la stagione fredda ed allo stesso tempo impedire al calore esterno di penetrare durante le stagioni calde. Poiché una parete è di norma costituita dall’insieme di molti strati sovrapposti di differenti materiali il parametro che misurerà la sua attitudine a lasciarsi attraversare da un flusso di calore è la Trasmittanza termica U. Ovviamente maggiore è U e tanto più facilmente la parete si lascerà attraversare dal flusso di calore. La trasmittanza termica si calcola con una complessa formula matematica, comunque sia però il suo valore dipende dalla conducibilità termica λ dei singoli componenti della parete e dai loro spessori. Più precisamente U cresce al diminuire delle conducibilità dei vari elementi che costituiscono la parete e decresce all’aumentare del loro spessori.

Approfondisci come si realizza l'isolamento termico.

  • Acustico: è invece l’insieme delle lavorazioni che bisogna effettuare sulle pareti per aumentarne il potere fonoisolante R. Dove il potere fonoisolante è la differenza tra la potenza sonora di una onda che incide sulla parete e quella che viene trasmessa.

Puoi approfondire come realizzare l'isolamento acustico.

  • Termoacustico: ovviamente è l’insieme delle opere da realizzare sulle pareti per risolvere contemporaneamente i problemi precedentemente enunciati. Fortunatamente, infatti, le tecniche messe in atto per realizzare l’isolamento termico risolvono anche in maniera più che sufficiente i problemi dell’isolamento acustico in quanto i materiali utilizzati per la coibentazione termica delle pareti ne aumentano anche in maniera più che soddisfacente il potere fonoisolante. In tal maniera con un solo intervento si risolvono entrambi i problemi.

Come si realizza l’isolamento termico delle pareti? 

Premettiamo primo di ogni cosa che le tecniche di isolamento termico che di seguito illustreremo sono comunque riferite a pareti perimetrali ossia agli elementi architettonici verticali che delimitano e separano l’ambiente interno di un edificio da quello esterno. La motivazione di questa scelta sta nella constatazione che raramente si ha la necessità di isolare termicamente una porzione di un ambiente interno.

Tecniche di isolamento termoacustico.

Le tecniche di isolamento che solitamente si utilizzano sono 3 e precisamente:

  • Isolamento dall’interno,

  • isolamento in intercapedine,

  • Isolamento dall’esterno.

Isolamento dall’interno.

E’ la maniera più semplice ed economica per l’isolamento termoacustico delle pareti e nonostante ciò non è la tecnica più utilizzata. Si realizza in due distinte maniere:

  • Incollando al muro una controparete preaccoppiata. La controparete preaccoppiata è un sandwich ottenuto unendo ad una lastra di cartongesso un pannello di materiale isolante. I pannelli di materiale isolante possono essere realizzati con vari materiali con bassa conduttività termica ed elevato potere fonoassorbente. I più comuni sono realizzati in: lana di roccia, poliuretano, sughero, fibra di legno, etc. La controparete preaccoppiata dovrà andare dal pavimento al soffitto dell’ambiente interno e dovrà essere incollata con speciale malta alle pareti perimetrali dal lato del panello isolante. Il pannello di cartongesso verrà poi intonacato e verniciato. Spesso tra i due pannelli viene aggiunto un film sottile di materiale che funge da freno vapore (permette la traspirazione ma blocca l’umidità in eccesso) che impedisce che l’umidità che passa dall’ambiente interno caldo condensi sul pannello isolante e lo deteriori. Questa tecnica è anche quella che più frequentemente viene usata nei pochi casi in cui si ha necessità di isolare termicamente ed acusticamente alcune stanze di un ambiente interno.

  • Realizzando su una struttura metallica ancorata al muro una controparete in cartongesso e riempendo l’intercapedine con un pannello isolante. La struttura metallica ha un profilo ad U e si fissa con viti e tasselli a muro soffitto e pavimento ed in essa si fa scorrere il pannello di cartongesso. L’intercapedine che si rende disponibile tra muro e cartongesso si riempie con un pannello isolante (lana di roccia, poliuretano, sughero, etc.). Il pannello di cartongesso si rifinisce poi con intonaco e vernice. Anche questo sistema è per l’isolamento termoacustico di parti di un ambiente interno.

 

Pro e contro dell’isolamento dall’interno

I pro:

  • E’ veloce ed economico.

  • E’ di facile realizzazione tanto da poter essere realizzato da non addetti ai lavori appassionati di bricolage.

  • Non richiede lavori di muratura sulle perimetrali e pertanto può realizzarsi anche con le persone nell’appartamento.

I contro:

  • Non è la tecnica più efficace.

  • Riduce la volumetria interna della casa.

  • Non risolve i problemi dei ponti termici che si creano nella regione dei solai e degli infissi/aperture. Ricordiamo che i ponti termici sono le aree della parete attraversate da un flusso di calore maggiore delle altre. Sono conseguenza o di una disomogeneità geometrica o del materiale che costituisce la parete. Danno luogo a fastidiosi problemi di condensa e quindi di muffa localizzate nell’area.

Isolamento in intercapedine.

E’ una tecnica specifica per le pareti perimetrali e come tale si realizza al momento della costruzione dell’edificio. Prevede che la parete non sia più realizzata con un sol materiale rifinito internamente ed esternamente ma costituita da una sequenza ordinata di vari materiali di differente spessore. Si parte dal muro più esterno solitamente in mattoni in laterizio semipieni con spessore consistente (una quindicina di centimetri) poi si lascia una intercapedine (camera d’aria) di qualche centimetro e per concludere si erige poi con laterizi forati meno spessi (8/10 cm) una seconda parete. La camera d’aria viene poi riempita con un pannello di materiale a bassa conduttanza termica ed elevato coefficiente di fono assorbenza solitamente in lana di roccia.

Pro e contro dell’isolamento in intercapedine.

I pro:

  • La parete più interna non essendo a diretto contatto con l’ambiente esterno dissipa lentamente il calore assorbito e lo restituisce all’ambiente interno quando questo si raffredda svolgendo la funzione di volano termico. La qual cosa rende più gradevole il soggiorno nella casa se il riscaldamento non è a pieno regime o se funziona ad intermittenza.

  • L’intercapedine migliora notevolmente l’impermeabilità della parete.

  • La temperatura relativamente più alta della parete interna impedisce formazione di condense e quindi elimina il problema delle muffe.

  • La camera d’aria e le due pareti di differente spessore e massa sono di grande efficacia nel bloccare rumori esterni compresi in un ampio ventaglio di frequenza.

I contro:

  • Richiede per la sua realizzazione importanti opere murarie che sono difficili da realizzarsi in fase di ristrutturazione.

  • Richiede per la sua realizzazione che gli abitanti non soggiornino nella casa.

Isolamento dall’esterno.

Esistono due distinte tecniche per realizzare l’isolamento termico dall’esterno e precisamente:

  • Ad intonaco sottile o cappotto. Si realizza sulla facciata esterna della parete perimetrale. Si parte ricoprendo questa con un pannello di materiale a bassa conducibilità termica ed ad elevato potere fono assorbente. Pannello che si ricoprirà con un sottile strato di intonaco speciale (con elevato potere coibente ed impermeabile all’acqua meteorica ma nel contempo traspirante). E’ una tecnica realizzativa che diviene particolarmente conveniente quando occorre fare degli interventi di ripristino degli intonaci della facciata.

Approfondisci come si realizza l'isolamento a cappotto.

Pro e contro dell’isolamento a cappotto.

I pro:

  • E’ la tecnica di isolamento più efficiente. Isola infatti completamente la facciata degli edifici ed elimina i ponti termici. Permette perciò di ottenere il massimo risparmio di energia per riscaldamento e raffrescamento unito al massimo del comfort abitativo (completa assenza di condense e muffe).

  • Consente in fase di costruzione dell’abitazione di progettare e realizzare mura perimetrali meno spesse con aumento della volumetria interna.

  • Elimina i problemi di infiltrazioni dalla facciata dell’edificio di acqua piovana,

  • Aumenta il volano termico delle pareti perimetrali. Queste infatti assorbiranno il calore prodotto col riscaldamento e lo cederanno lentamente quando la temperatura dell’ambiente interno diminuisce.

  • Non necessita per la sua realizzazione che gli abitanti lascino la casa.

I contro:

  • E’ un intervento costoso è va fatto sull’intero edificio.

  • Richiede manutenzione. Possono infatti col ritiro dei materiali utilizzati per gli intonaci crearsi delle crepe. Crepe che vanno riparate per evitare infiltrazioni che rovinerebbero il materiale isolante.

  • Isolamento dall’esterno a parete ventilata. Si realizza disponendo, con fissaggio meccanico, sul vecchio intonaco della facciata, dopo opportuna pulizia pannelli, di materiali con bassa conducibilità termica ed elevata fono assorbenza (di solito in lana di roccia). Su di essi poi si dispone una struttura che accoglierà un pannello esterno di fibro cemento. Si verrà a creare tra il pannello isolante ed il pannello che rifinito costituirà la nuova facciata una camera d’aria. Camera d’aria che sarà sede di moti convettivi ascensionali che ventileranno la facciata.

I pro e contro dell’isolamento a facciata ventilata.

I pro:

  • L’isolamento termico riguarda l’intero involucro esterno e quindi si eliminano i ponti termici.

  • L’intercapedine non consente infiltrazioni nell’ambiente di acque piovane.

  • La ventilazione consente l’eliminazione di umidità in eccesso evitando condense e muffe.

  • Realizzata in fase progettuale consente pareti perimetrali più sottili.

  • Dimensionando opportunamente il pannello isolante è possibile ottenere risparmi energetici considerevoli per riscaldamento e raffrescamento.

  • Può realizzarsi anche con gli abitanti in loco.

I contro:

  • E’ costoso.

  • Deve essere realizzato sull’intera facciata.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
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