Irrigazione: a che serve? Quando farla? Quali i sistemi adatti? Informazioni e consigli.

Un’irrigazione regolare e corretta è un’ operazione indispensabile per avere piante in buona salute, per effettuarla ci sono regole precise da osservare.Vediamo quando e come innaffiare le piante e quali le tecniche più idonee ad ogni tipo di pianta e terreno.

Irrigazione: a che serve? Quando farla? Quali i sistemi adatti? Informazioni e consigli

A che serve l’irrigazione?

L’irrigazione del terreno è una fase importante per il mantenimento di campi, orti, giardini o balconi. Essa serve ad umidificare il terreno secondo le esigenze delle piante che variano da specie a specie per evitare che le radici manchino di un adeguato rifornimento idrico necessario per la crescita.

Esistono delle regole generali riguardo tempi e modi dell’irrigazione, tuttavia per effettuare un’irrigazione corretta e razionale bisogna tener conto di alcuni fattori che determinano la scelta delle tecniche, la quantità d’acqua necessaria e la tempistica.

I fattori necessari da valutare sono essenzialmente tre:

  • morfologia del terrenoche può essere distinto in tre tipi più comuni.:
    • terreni forti o compatti, duri ed impermeabili all’acqua;
    • Terreni sciolti o leggeri che si presentano friabili e di facile lavorazione, assorbono velocemente l’acqua, ma altrettanto velocemente la cedono in profondità;
    • Terreni di medio impasto che assorbono e trattengono l’umidità
  • Clima: quantità di precipitazioni, radiazione solare, temperatura, ventosità e umidità dell’aria;
  • Tipo di coltura: ogni specierichiede un fabbisogno idrico giornaliero diverso che varia anche in funzione dei tempi di sviluppo della pianta.

Quando e come irrigare il terreno?

Come detto sopra la frequenza dipende dal tipo di terreno, dalla zona climatica e dalla stagione e dalla specie di pianta, ma in generale:

  • le piante vanno innaffiate quando il terreno è asciutto e si presenta compatto ed arido,
  • bisogna innaffiare lentamente affinchè l’acqua possa impregnare bene il terreno senza scivolare via lasciando le radici prive di umidità,
  • è meglio innaffiare poco ma frequentemente perchè se la quantità di acqua è troppa le radici possono marcire,
  • l’irrigazione va effettuata possibilmente durante le prime ore del mattino o dopo il tramonto, in modo che l’acqua evaporando lentamente conservi più a lungo il terreno umido e fresco,
  • le piante vanno innaffiate anche durante le stagioni fredde purché la temperatura non sia inferiore allo zero, ma durante l’inverno l’irrigazione deve essere effettuata durante le ore più calde della giornata per evitare che geli,
  • le piante ornamentali da interno necessitano di innaffiatura frequente poichè hanno vasi piccoli e quindi poco terreno, importante è comunque assicurarsi che l’acqua in eccesso finisca nel sottovaso e non ristagni per evitare il marciume radicale,
  • le piante da esterno vanno irrigate meno in quanto beneficiano delle precipitazioni atmosferiche. Si passa da un giorno alla settimana, durante le stagioni fresche, per arrivare ad una frequenza giornaliera durante i caldi mesi estivi.

Quali i sistemi adatti?

I sistemi di irrigazione sono molteplici e come sempre la scelta dipende dai fattori sopra menzionati.

Per aree piccole risulta certamente più pratico e meno oneroso un’irrigazione manuale con l’uso di tubi di gomma muniti di irrigatore a pioggia e di un carrello avvolgente.

Per le superfici più grandi occorre realizzare un impianto di irrigazione sotterraneo o superficiale.

L’irrigazione sotterranea consiste in una rete di condutture interrate ad una certa profondità cui sono collegati degli irrigatori a scomparsa che, a riposo, rimangono rasenti al suolo e fuoriescono dal terreno al momento dell’uso.

L’intero impianto è regolato da una centralina di controllo che consente di impostare automaticamente non solo l’apertura e la chiusura dell’irrigazione, ma anche la durata grazie a dei sensori che misurano l’umidità del suolo.

E’ anche possibile predisporre un programma irriguo che consente di interrompere le operazioni per alcuni giorni in caso di pioggia o di innaffiare solo alcune zone.

Questi apparecchi distribuiscono l’acqua in modo uniforme su tutta la superficie e sono adatti a giardini molto grandi.

Naturalmente questo tipo di irrigazione è piuttosto costoso e prevede anche una periodica manutenzione di tubature ed ugelli interrati che possono essere corrosi dal gelo o danneggiati dalle operazioni di manutenzione quali zappatura o vangatura del terreno.

L’irrigazione in superficie è un metodo più economico ed adatto a un giardino contenuto o ad un orto domestico. Basta acquistare irrigatori fissi con braccio oscillante o girevole che vanno sistemati in tutta la superficie e collegati con l’impianto idrico per mezzo di tubi di gomma.

Qualunque sia il tipo di irrigazione esistono quatto tecniche diverse di irrigazione:

  • irrigazione per aspersione, o a pioggia
  • irrigazione a goccia
  • irrigazione per scorrimento o infiltrazioni laterali
  • per sommersione.

L’irrigazione per aspersione, o a pioggia.

Consiste nel distribuire l’acqua sotto forma di piccole goccioline, simile alla pioggia, attraverso o il classico tubo d’acqua munito di un irrigatore o attraverso sistemi di irrigazione più sofisticati.

Essa è la forma più naturale di distribuzione dell’acqua ed è adatto a qualsiasi terreno. E’ particolarmente consigliata per piante ed arbusti di dimensioni piccole o tropicali che non soffrono se l’acqua si distribuisce sulle foglie, ma non è indicata per le piante fiorite come rose e gerani in quanto fiori e foglie sono sensibili alle bagnature.

L’unico inconveniente di questo tipo di irrigazione è che nelle giornate ventose l’acqua nebulizzata si disperde facilmente senza bagnare adeguatamente il terreno.

Approfondisci  le caratteristiche dell'irrigazione a pioggia. 

L’irrigazione a goccia.

Consiste nel posizionare degli irrigatori lungo tubature poste sul terreno che cedono acqua sul terreno vicino alle piante o direttamente alle radici. Gli impianti prevedono oltre alle tubature ed ai gocciolatoi una pompa che spinge l’acqua nelle tubature, una centralina ed un gruppo di filtraggio a sabbia che serve a prevenire le occlusioni dei gocciolatori. L’irrigazione a goccia è particolarmente adatta per innaffiare grandi alberi e cespugli per cui è utilizzata in frutticoltura e nei vivai.

L’irrigazione per scorrimento.

E' un tipo di irrigazione per gravità, consiste, infatti, nel far scorrere l’acqua in appositi solchi realizzati prima della semina. Affinchè ciò avvenga è necessario che il terreno abbia una certa pendenza naturale o creata artificialmente. E’ particolarmente adatta a prati o orti dalle superfici molto grandi che richiedono molta acqua.

L’irrigazione per sommersione.

Prevede il passaggio di uno strato di acqua lungo canali tale da sommergere il campo per periodi più o meno lunghi. Naturalmente il campo da irrigare deve essere preventivamente livellato e munito di argini di circa 30/40 cm di altezza. E’ un tipo di irrigazione utilizzata in agricoltura per la coltura del mais e del riso.

Consigli: come innaffiare le piante quando si va in vacanza?

Quando si va in vacanza bisogna preparare piante e giardini ad affrontare un periodo di siccità.

Ecco alcuni semplici accorgimenti:

  • Cospargete il terreno con torba o erba tagliata che preserveranno l’umidità del terreno.
  • Innaffiate accuratamente prima di partire creando dei piccoli avvallamenti intorno alle piante ed ai cespugli più grandi pieni di acqua. Fate assorbire l’acqua e ripetete l’operazione più volte.
  • Sistemate un impianto domestico di irrigazione regolando il timer ad un’ora stabilita (prime ore del mattino):
  • Riempite di acqua i sottovasi delle piante da appartamento e coprite il terreno con torba o erba.

Come installare un piccolo impianto di irrigazione fai da te.

Vediamo come montare un semplice impianto di irrigazione su un balcone o terrazzo:

Impianto di irrigazione fai da te

  • Il primo passo è quello di collegare la centralina al rubinetto che è munita dell’apposito raccordo filettato.
  • Collegate, poi, il tubo all’altra estremità e portatelo in prossimità dei vasi chiudendo l’estremità con un tappo.
  • Tagliate il tubo in corrispondenza di ogni pianta e collegate ad esso un tubo secondario con un raccordo.
  • Inserite all’estremità di ogni tubicino un gocciolatoio e posizionatelo in ogni vaso.
  • Fissate il tubo ai vasi, programmate la centralina ed aprite l’acqua per provare l’impianto.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
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