Impianto irrigazione giardino


Impianto irrigazione giardino

Guida informativa sugli impianti di irrigazione del giardino, da quelli manuali a quelli automatici, da quelli interrati a quelli realizzati in superficie.

Quando e come irrigare il giardino

La vita e la salute delle piante dipende in larga misura dalla corretta e regolare irrigazione. La frequenza e la quantità d’acqua varia in funzione della stagione, della zona climatica e della tipologia di piante. La regola valida per tutte le piante è che esse vanno innaffiate quando il terreno risulta asciutto, circostanza da accertare materialmente scavandolo con le mani per alcuni centimetri nel terreno. Altra regola di portata generale è che l’intervento nelle stagioni calde deve essere eseguito durante le prime ore del mattino o dopo il tramonto, mentre nelle stagioni fredde deve essere eseguita durante le ore calde, purché la temperatura non sia sotto zero. In qualche misura, l’impianto di irrigazione automatizzato contribuisce in questa direzione. Infatti, consente di programmare la frequenza, la durata, la quantità d’acqua e l’ ora dell’intervento, in funzione della stagione, della zona del giardino, ossia in funzione della tipologia di piante che quella zona ospita.

Quale impianto scegliere

Diciamo innanzitutto che è ipotizzabile realizzare un impianto di irrigazione per aree a verde che superano i 70-80mq. Fino a queste dimensioni l’irrigazione può essere agevolmente effettuata con un tubo flessibile di gomma, dotato di una comune lancia di irrigazione, eventualmente sostenuto da un carrello avvolgitubo. Il Kit comprensivo di carrello, 25m di tubo e lancia irroratrice è reperibile presso i center garden, negozi di giardinaggio e centri commerciali al prezzo di 45-50 euro circa.

L’impianto di irrigazione può essere realizzato in superficie o interrato, manuale o automatico.

L’impianto in superficie è quello economicamente meno impegnativo e facile da realizzare. Si tratta di dotare il giardino di un certo numero di irrigatori a colonna girevoli e collegarli all’impianto idrico domestico a mezzo di diramazioni di tubi di gomma flessibili opportunamente raccordate tra loro. Per stabilire il numero degli irrigatori bisogna suddividere il giardino in zone e per ognuna di esse installare uno o più irrigatori in modo da servirla interamente.

Con il sistema interrato non cambia il posizionamento degli irrigatori, ma i tubi di collegamento corrono sotto terra ad una certa profondità.

L’impianto d’irrigazione manuale presuppone l’intervento umano ogni qualvolta s’intende inizializzare o interrompere l’irrigazione, mentre per quello automatico questa funzione è devoluta alla presenza di elettrovalvole, collegate ad una centralina, che fanno capo alle diverse aree in cui è stato suddiviso il giardino.

In funzione del tipo di piante, in luogo degli erogatori a pioggia, che vanno particolarmente bene per le aree adibite a prato, si possono utilizzare i gocciolatoi che consentano di innaffiare direttamente il terreno, senza che l’acqua interessi la vegetazione.

In linea con la crescente sensibilità e attenzione verso un bene tanto importante come l’acqua, per gli impianti automatizzati è possibile prevedere appositi sensori che automaticamente interrompono l’irrigazione in presenza di abbondanti piogge.

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