Innesto fico periodo?

Qual è il periodo migliore per eseguire l’innesto del fico, in modo da poter godere di più varietà di questo saporoso frutto da un’unica pianta, innestare un fico selvatico o sostituire una varietà poco gradita? E’ necessario rivolgersi ad un giardiniere-contadino o è possibile tentare da solo, senza stressare eccessivamente la pianta? Mi date qualche suggerimento o mi indicate qualche guida che spiega l’operazione in maniera semplice.

Risposte alla domanda


Scritto da 100001879015313
378 giorni fa
L’innesto è una pratica di riproduzione agamica, che assicura una nuova pianta dalle stesse caratteristiche genetiche della pianta madre, in particolare una pianta che produce frutti identici a quelli della pianta madre. Tecnica che viene utilizzata per innestare un fico selvatico, per sostituire la varietà senza sostituire la pianta, produrre due ò più varietà di fico sulla stessa pianta. Il periodo maggiormente indicato per l’innesto del fico coincide con la fine dell’inverno- primavera, marzo-maggio, con una temperatura prossima ai 20°C, quando la pianta ha ripreso la nuova stagione vegetativa, periodo durante il quale si dice che la pianta è in succhio, ossia presenta una corteccia più elastica e che si stacca più facilmente dal tronco. Delle diverse tecniche praticabili, quali a spacco, a corona, quella da preferire per il fico è l’innesto a gemma, conosciuto anche come innesto ad occhio, a scudo o scudetto, per la forma della del gentile (gemma) prelevata dalla piante che si intende riprodurre. E’ una delle tecniche più semplici da eseguire, che offre maggiori probabilità di successo, anche se non manca chi preferisce la tecnica dell’innesto a corona, da praticare sempre nello stesso periodo. A secondo del periodo in cui viene eseguito, primavera (aprile-maggio) o fine estate (agosto-settembre), si dice, rispettivamente, a gemma vegetante e gemma dormiente. L’innesto a gemma consiste nell’inserire una gemma, prelevata dalla pianta che si intende riprodurre, sotto la corteccia di un ramo della pianta che si indente innestare, ossia modificare o duplicare la varietà. La gemma va prelevata integra da un ramo sano, se necessario, unitamente ad un sottile strato di legno, ed inserita in una incisione a “T”, eseguita sul ramo porta innesto della pianta da innestare. Prelevata la gemma, ed eseguita, l’incisione si sollevano delicatamente i lembi e si inserisce la gemma sotto gli stessi. A questo punto la gemma viene resa solidale al portainnesto, grazi ad un filo di rafia con il quale viene stretta tra i due lembi di corteccia, che fanno capo all’incisione a T. Se l’operazione si conclude con successo, dopo un certo tempo, dalla gemma del gentile spunterà una nuova pianta. Quando si è certi del risultato, si provvede a tagliare il tronco ed il ramo portainnesto, subito dopo la nuova pianta.
| Giudizio: 1




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