Le piante grasse senza spine affidano la fotosintesi clorofilliana alle foglie, mentre quelle che hanno modificate quest’ultime in spine, hanno dirottata questa funzione al tronco.
Nei limiti del possibile, per ragioni pratiche e di spazio , la scelta delle piante grasse da balcone, va orientata verso quelle specie senza spine che non ramificano.
Il concime delle piante grasse deve essere a base di potassio e fosforo, mentre deve essere povero di azoto, dal momento che rispettivamente i primi due minerali rinforzano i tessuti e favoriscono la produzione dei fiori.
Nel terriccio delle piante grasse, la presenta della sabbia o argilla conferisce leggerezza, traspirabilità e potere drenante al substrato, mentre la torba con le sue sostanze organiche provvede a nutrire la pianta.
L’intervento di potatura per le piante grasse riveste carattere di eccezionalità, e riguarda essenzialmente quelli dettati da ragioni di sicurezza, al fine di rimuovere rami o parti della pianta pericolanti, spezzate o affette da patologie, nonché per prelevare talee destinate alla moltiplicazione della specie.
Alla cura delle piante grasse fanno capo gli interventi che vanno dalle innaffiature alle concimazioni, dai rinvasi alle concimazioni, alle eventuali potature.
Le talee prelevate dalle piante grasse, in particolare quelle prelevate dal fusto, vanno interrate dopo una decina di giorni dal prelievo, al fine di favorire la cicatrizzazione della ferita, evitando la formazione di marciume.
Per le piante grasse d’appartamento diventa importante assicurare loro una postazione che gode di molta luce, lontana da fonti di calore.
Con il rinvaso delle piante grasse, bisogna procedere alla sostituzione del terriccio, che ha perso l’originaria leggerezza e si è impoverito dei necessari elementi di cui le piante si nutrono.
Le piante grasse rampicanti nel corso dei secoli hanno sviluppato l’attitudine a reggersi poggiandosi su elementi che non fanno parte della propria struttura.
Tra le più comune malattie delle piante grasse, ricordiamo le patologie fungine, di cui la massima espressione è rappresentata dal marciume radicale.
In larga misura, le piante grasse rare sono appannaggio di collezionasti, anche in considerazione del fatto che molte di esse offrono il vantaggio di essere di dimensioni contenute, in linea con la perenne carenza di spazio a disposizione di ognuno di noi.
Oltre ai ragnetti rossi e cocciniglie, quali parassiti delle piante grasse, altri animaletti ne insidiano la salute, tra cui ricordiamo i bruchi, le lumache, le formiche.
Per realizzare piante grasse con i fiori, occorre assicurare loro un habitat che per luce e calore risponde alle loro esigenze, cui far seguire i regolari interventi di innaffiatura, concimazione e rinvaso, ben tarati per ogni specie di pianta grassa.
Le piante grasse succulente, cosiddette per il loro aspetto carnoso, se coltivate in cattività necessitano degli interventi di innaffiatura, concimazione e rinvaso, al pari delle restanti piante coltivate in Vaso.