Per i Giardini Zen le isole, che simboleggiano la salute e la longevità, vengono realizzate ponendo un manto di ghiaia alla base dei sassi. Quest’ultimi simboleggiano le isole, mentre la ghiaia rappresenta il mare.
Tra i vari requisiti, Il giardino di piante grasse, deve essere caratterizzato da un terreno particolarmente drenante, ricorrendo se necessario agli opportuni sistemi di drenaggio, da realizzare in fase d’impianto del giardino.
Il giardino roccioso va realizzato nel rispetto dell’ambiente destinato ad ospitarlo, sia per colore che per tipologia di roccia.
I Cactus giganti o Cactus saguari, piante in grado di immagazzinare alcune tonnellate d’acqua, sono molto longevi, alcune di esse vivono anche oltre 2 secoli.
I cactus epifiti, a differenza della quasi totalità di piante grasse, non hanno scelto di vivere in zone aride caratterizzate da siccità, ma da un clima tropicale.
Anche per i Cactus, la migliore cura delle malattie è la prevenzione, assicurando loro una coltivazione corretta, in modo da farli crescere forti e rigogliosi.
Avere cura dei Cactus è una tipica attività dei Fai da te dal pollice verde, senza considerare l’esercito dei collezionisti di piante grasse presenti in tutto il mondo.
Per coltivare Cactus non bisogna disporre necessariamente del giardino o terrazzo, stante le dimensioni mignon di alcune specie risulta sufficiente anche un piccolo balcone.
La Kalanchoe, come tutte le piante della specie, predilige terriccio leggero e drenante, una dimora soleggiata e bene illuminata, sopporta bene il caldo estivo, meno il freddo invernale, con temperature inferiori agli 8-10°c:
Le Lithopos necessitano di un habitat bene illuminato, ventilato e soleggiato, un terriccio asciutto, leggere e drenante, un’irrigazione oculata e contenuta
I Sempervivum, prediligono un substrato leggero e drenante, povero di Sali minerali, temono il ristagno idrico causa di patologie fungine, contengono un liquido medicamentoso.
L’ Euphorbia si riproduce sia per seme che per talea, ma entrambi i sistemi presentano particolarità. Le talee contengono lattice irritante di cui bisogna liberarsi; i semi se non recuperati in tempo utile, vanno dispersi dal frutto che li espella.
Il Sedum, come la quasi totalità della specie, teme i ristagni idrici, predilige un habitat luminoso e soleggiato, un substrato drenante e leggero, un clima con temperature che non scendano al di sotto dei 7-8°C.
Il Sarcocaulon ha un portamento bizzarro e scompigliato, con una ramificazione che interesse tutte le possibili direzioni e che ospita piccole foglie caduche, succulenti e tondeggianti.
La Fenestraria, dal portamento cespitoso, è formata da piccole foglie carnose alla cui estremità presentano una parte che lascia passare la luce, al pari della finestra, cui deve il nome.