Degli alberi giapponesi fanno parte i bonsai, alberi miniaturizzati, ottenuti a seguito di tecniche di cui i giapponesi sono maestri.
Tra gli alberi frangivento maggiormente utilizzati nel nostro paese, per creare i filari destinati a fa da barriera al vento a protezione delle coltivazioni, ricordiamo il cipresso dell’Arizona ed il Pioppo.
Gli alberi esotici che popolano i nostri giardini costieri, spaziano dal Litchi al Mango, dal Banano al Babaco.
Gli alberi a foglia caduche risultano più funzionali rispetto ai sempreverdi, dal momento che la caduta delle foglie consente ai raggi solari di raggiungere il suolo sottostante, che può così godere di luce e calore nei momenti di maggiori difficoltà.
Per definire un albero a basso fusto, oltre che far riferimento alla classificazione che degli alberi ne fa la Botanica, occorre valutare il reale comportamento in natura della specie adulta.
Grazie al crescente interesse per la natura e per l’ambiente, anche un gruppo di ricercatori americani ha eseguito uno studio alla ricerca delle specie di alberi a crescita rapita, caratteristica che hanno riscontrato nel loro castagno, purtroppo in via di estinzione.
Glia alberi ad alto fusto, al di fuori delle regolari conduzioni agricole, non possono essere abbattuti senza le previste autorizzazioni.
Gli alberi a foglie caduche hanno il merito di consentire al Sole, durante le stagioni fredde caratterizzate da scarsità di luce, di raggiungere il suolo ai piedi degli stessi.
Gli alberi da frutto durante i primi anni di vita sono oggetto di significativi interventi di potatura di allevamento e formazione, che mirano a conferire loro forma e dimensione compatibili con la specie.
La mancata caduta delle foglie, non ridimensionando la superficie di traspirazione, fa si che i sempreverdi conservino più o meno inalterata la propria esigenza d’acqua, anche durante il periodo di riposo vegetativo.
Con riguardo ai giardini d’acqua, le piante acquatiche di maggiore diffusione sono le varie specie di ninfee, per l’interessante fioritura e la buona resistenza alle condizioni climatiche estreme.
I giardini mediterranei dal punto di vista architettonico si rifanno alla cultura islamica, che generalmente prevede un cortile posizionato centralmente rispetto alla struttura abitativa o attiguo alla stessa.
Nei giardini inglesi le piante vengono piantumate senza seguire una geometria predeterminata, bensì seguendo uno schema libero secondo il proprio estro.
Ai giardini da interno fanno capo i giardini Zen da tavolo, giardini miniaturizzati, commercializzati come veri complementi d’arredo, con la interessante funzione antistress.
Per le grandi metropoli, i giardini verticali oltre a perseguire fini ornamentali, rappresentano veri progetti ecologici, per creare microaree climatiche più salubre, per una migliore vivibilità delle zone maggiormente popolate dei centri cittadini.