|
Dispositivo che serve a regolare il flusso dei materiali liquidi. - Può essere collocato alla fine della condotta o durante il percorso; nel primo caso ci troviamo di fronte ad un rubinetto propriamente detto, mentre nel secondo caso ci troviamo di fronte alla c.d. “valvola” che serve a regolare il flusso di passaggio.- In commercio esistono rubinetti grezzi usati per punti d’acqua situati in giardini, autolavaggi, cantieri, ecc nonché la classica rubinetteria (idrosanitaria), finemente rifinita e dai svariati design. – Ad oggi, per tali congegni non è stato completamente soppresso il termine di “chiavetta”.- Infatti, fino a qualche secolo fa, quest’ultimo termine stava ad indicare i congegni utilizzati per le fontane situate nei quartieri dei vari paesi.- Nell’era moderna l’acqua ha raggiunto tutte la case, mentre la rubinetteria è diventato oggetto di particolare attenzione, non solo quale dispositivo atto a regolare l’afflusso di acqua, ma vero e proprio oggetto di arredamento. – In commercio se ne trovano sempre di più “sofisticati” e costosi; a guidare la scelta spesso non è la bontà tecnica (presente ormai nella quasi totalità della rubinetteria in commercio) bensì, come dicevamo, il design. Il tipo tradizionale, rappresentato da due manopole separate, una per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda, ha – ormai – lasciato il posto al miscelatore (monocomando) che con una sola manopola – agendo su due dischi - permette di regolare l’afflusso dell’acqua calda e quello dell’acqua fredda, e quindi erogare acqua alle più svariate temperature, secondo le proprie esigenze. Inoltre, i miscelatori non richiedono manutenzione e durano a lungo nel tempo, anche decenni.
|