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Annotiamo in premessa che le tubature di rame offrono garanzie di comprovata idoneità e affidabilità. In particolare, è stata scientificamente accertata la sua capacità a contrastare la proliferazione dei batteri nocivi, tra i quali ricordiamo quelli della legionella. Ciò premesso, in caso di perdita d’acqua su una condotta, la prima cosa da fare è quella di chiudere a monte la chiave generale d’ingresso dell’acqua, nonché aprire il primo rubinetto che trovasi dopo quello generale, per consentire lo svuotamento dell’intero tratto di tubatura che trovasi dopo la chiave di arresto. Se la perdita riguarda un raccordo, in via provvisoria, si può “fasciare “ tale raccordo con un pezzo di camera d’aria (quella che trovasi nelle ruote di biciclette, moto, auto, ecc) fissandola con fili di ferro o collari a vite, se reperibili. Se la perdita consiste in un fessura in un tratto qualsiasi della condotta, diventa necessario eliminare ossia tagliare la parte di tubo rovinato inserendovi un manicotto (pezzo di tubo di materiale plastico di diametro adeguato, diametro interno pari a quello esterno da riparare), da fissare con due collari a vite. In entrambi i casi per porre in essere una riparazione definitiva è preliminarmente necessario pulire adeguatamente la zona da trattare (asciugare, limare, spazzolare, sgrassare). Questa pulizia/preparazione è valida sia che si utilizzi una saldatura a freddo, che una saldatura a cannello. In caso di saldatura a freddo, mescolare i componenti (generalmente due) seguendo le istruzioni fornite dalla casa produttrice, stendere la miscela così ottenuta -a mezzo di una spatola - sulla zona della perdita, precedentemente pulita. A questo punto non resta che attendere affinché la sostanza stesa asciughi perfettamente. In caso di saldatura a cannello, come per quella a freddo, la prima operazione consiste nella pulizia/preparazione della zona da trattare. Se la perdita interessa il raccordo, riscaldare questo ad una temperatura prossima a quella di fusione dello stagno; spostare la fiamma del cannello lungo la giuntura che perde acqua lasciandovi cadere sopra il filo di saldatura di stagno, che fondendo fila eliminando la perdita. Lasciare raffreddare e pulire con apposita spazzola metallica. Se la riparazione interessa una fessura apertasi in un posto qualsiasi della condotta, non è praticabile una saldatura di riparazione. E’ necessario asportare la parte di condotta rovinata con apposita sega per metalli o altro idoneo strumento. A questo punto, dopo la necessaria pulizia/preparazione, inserire un manicotto femmina sulle due estremità del condotto, ove è stato eseguito il taglio. Quindi, tagliare un pezzo di tubo di rame di lunghezza leggermente inferiore a quella parte rovinata e quindi tagliata (pezzo di tubo di rame del diametro esterno pari a quello interno dei due manicotti femmina e quindi uguale a quello della condotta da riparare). Mettere in linea il pezzo di tubo con le due estremità del condotto, spostare i manicotti femmina verso l’interno in modo da creare continuità tra la condotta esistente ed il nuovo pezzo sostituito. Pulire, saldare, far raffreddare, spazzolare.
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