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La cabina doccia è generalmente corredata di tutti gli accessori di cui necessita; quindi, comprende il piatto doccia (da appoggio, incastro o da sopraelevare), le pareti con antine scorrevoli o a fisarmonica, un rubinetto miscelatore, un soffione. Per l’alimentazione dell’acqua è necessario stabilire la quantità ( in metri ) di tubi di rame (rigidi o flessibili) di cui si abbisogna, nonché quantificare il numero di gomiti, manicotti e raccordi. Per il deflusso utilizzare il sifone, che generalmente è compreso tra gli accessori della cabine doccia, nonché tubi in PVC del diametro di almeno 4 cm, nonché i necessari gomiti, raccordi e collarini di fissaggio. Il collegamento tra tubi in PVC, gomiti e raccordi deve essere eseguito con una colla speciale per il PVC. Per fissare un tubo in PVC ad un gomito o manicotto, ricoprire di colla lungo tutto il bordo la parte “maschio” ed inserire con decisione nella parte “femmina”, eliminando la colla in eccesso. La prima operazione consiste nel creare un adeguato sistema per il deflusso delle acque, nonché posizionare il piatto doccia nel luogo stabilito. Quindi, montare il sifone sotto il piatto doccia inserendo in esso il giunto di tenuta stagna. Dall’alto del piatto doccia (piano di calpestio) inserire senza stringere eccessivamente la griglia. Stabilire sul pavimento il punto preciso del sifone, nonché misurarne l’altezza rispetto al pavimento in modo da stabilire la posizione del tubo di scarico, assicurando allo stesso una pendenza minima di un cm per ogni metro lineare. A questo punto, per semplificare il lavoro, è consigliabile raccordare la canalizzazione del deflusso dell’acque all’impianto esistente (lavabo, vasca). Altrettanto si farà per i tubi di alimentazione (acqua calda e acqua fredda), collegandosi al circuito già esistente a mezzo di rubinetti multiservizi. Alla fine della installazione occorre sigillare con gesso o cemento i bordi del piatto.
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