Grondaia


Grondaia


Il pacchetto di copertura di una costruzione termina con la posa in opera della cosiddetta grondaia,  che rappresenta un canale di raccolta delle acque piovane che viene fissato lungo il perimetro del tetto di copertura. In mancanza, l’acqua piovana che interessa il tetto di copertura colerebbe lungo le pareti dello stabile, deteriorandolo e compromettendone la stabilità, senza contare le conseguenze di ordine estetico.

Com’è fatta una grondaia?

Le grondaie vengono realizzate con lamiere di rame, acciaio, materiali destinati a durare nel tempo, ma non manca l’impiego di altri materiali come il PVC. Si compongono dei canali di gronda e degli scarichi pluviali.

La gronda, ossia il canale posto lungo il perimetro del tetto di copertura, può assumere forme diverse, quali quadrata, semicircolare. Le acque piovane che cadono sul tetto di copertura scivolano nel canale di gronda e grazie ad una leggera pendenza di cui lo stesso è dotato, vengono convogliate in apposite tubazioni verticali, dette pluviali, che le immette nella rete.

L’acqua piovana, quindi, viene dispersa nella rete fognaria, sebbene – laddove possibile - sarebbe opportuno convogliarla in appositi serbatoi, per utilizzarla in un secondo momento per gli usi compatibili, come l’irrigazione.

La sezione utile della grondaia viene stabilita in funzione della superficie dello stabile che deve servire e delle piogge che mediamente interessano la zona in cui lo stabile è ubicato. Anche il diametro del tubo pluviale dipende dalla quantità di acqua piovana che dovrà smaltire e quindi dalla superficie della copertura, dalle piovosità della zona.

Come montare una grondaia.

Fissare una grondaia al tetto è un’operazione che può anche essere realizzata col fai da te.

Anzitutto occorre prendere le misure del materiale occorrente: canale di gronda, giunti, giunti con scarico, angolari, cicogne per il fissaggio adatte al tetto, tubazioni pluviali dritte ed a gomito, pozzetto di scarico.

Poi bisogna munirsi degli attrezzi necessari: una scala, livella a bolla, filo a piombo, trapano, martello, cacciavite, metro, sega.

Per la posa in opera procedere come segue:

Passo 1

Stabilito dove posizionare il pozzetto, dove confluiranno le acque piovane, segnare a fronte tetto, con l’ausilio del filo a piombo, il punto dove fissare la prima cicogna che deve essere perfettamente perpendicolare al pozzetto. La cicogna può essere fissata direttamente a parete o sulla falda del tetto a mezzo di collari ancorati con tasselli;

Passo 2

Tracciare ora, con l’aiuto di una corda e della livella una linea orizzontale lungo il tetto a partire dalla prima cicogna fissata, calcolando la pendenza necessaria che generalmente è di un cm ogni 3 metri;

Passo 3

Fissare le cicogne lungo la linea ad una distanza di 50 cm l’una dall’altra;

Passo 4

Tagliare i canali di gronda  in misura uguale  e fissate i vari pezzi alle cicogne, dalla più alta alla più bassa, bloccandoli incastrando il ricciolo all’interno della cicogna. Ogni pezzo del canale di gronda verrà unito all’altro con l’apposito giunto, avendo l’accortezza di montare un giunto con scarico almeno ogni 24 metri.

Passo 5

Partendo dal primo giunto di scarico, raccordare, con l’ausilio di qualche tubo a gomito, il canale di gronda al tubo pluviale in posizione verticale al muro che verrà determinata col filo a piombo.

Passo 6

Unire gli altri elementi del tubo di scarico con appositi raccordi fino ad arrivare al pozzetto di scarico;

Passo 7

Fissare il tubo al muro con collarini situati ad una distanza di 1 metro l’uno dall’altro, ed ad una distanza di circa 2 metri dal muro, utilizzando dei tasselli a pressione.

Passo 8

Collegate il tubo pluviale al pozzetto di scarico che potrà essere dotato di rubinetto per il recupero e l’utilizzo dell’acqua piovana.

Manutenzione della grondaia.

Come tutte le cose, anche la grondaia necessità di pulizia, manutenzione e riparazioni, per evitare che parte dell’acqua venga dispersa lungo le pareti dello stabile.

Annualmente essa, infatti, va accuratamente pulita per rimuovere depositi di polvere, terra e foglie che inevitabilmente si formeranno e in tale occasione occorre sostituire eventuali canali danneggiati.

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