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Possiamo senz’altro affermare che in misura rilevante la vita e la salute delle piante e dei prati dipende dalla corretta e regolare irrigazione. Anche se è operazione di estrema semplicità, per innaffiare piante e prati del proprio giardino in maniera efficiente non si può prescindere da un’ adeguata informazione. La frequenza e la quantità d’acqua varia con il variare della tipologia di piante. Vale la regola generale che le piante vanno innaffiate lentamente quando il terreno risulta asciutto. L’operazione nelle stagioni calde deve essere effettuata durante le prime ore del mattino o dopo il tramonto, mentre nelle stagioni fredde deve essere eseguita durante le ore calde, purché la temperatura non risulti inferiore allo zero. L’impianto di irrigazione automatizzato permette di rispettare in maniere puntuale e precise queste semplici regole. Infatti, l’impianto di irrigazione automatizzato consente di programmare la frequenza, la durata, la quantità d’acqua, l’ orario, in funzione della stagione e della zona del giardino, ossia in funzione della tipologia di piante che quella zona ospita, giusta quantità di acqua al momento giusto . Diciamo subito che la realizzazione di un impianto di irrigazione, sia manuale che automatico, sia interrato che in superficie, rientra nelle operazioni classiche del Fai da te, non è operazione particolarmente impegnativa, basta seguire le istruzioni. Ovviamente, l’impianto d’irrigazione manuale presuppone l’intervento umano ogni qualvolta s’intende inizializzare o interrompere l’irrigazione, mentre per quello automatico questa funzione è devoluta alla presenza di elettrovalvole. Per stabilire la grandezza dell’impianto di irrigazione e, quindi, il numero e la tipologia di irrigatori, bisogna suddividere il giardino in zone, per ognuna della quale viene installato un irrigatore. Per gli impianti automatizzati, per evitare sprechi d’acqua, è possibile prevedere appositi sensori che interrompono l’irrigazione in presenza di abbondanti piogge.
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