Geranio


Geranio

Guida informativa sul geranio, pianta erbacea perenne, dalle origini alle varietà, dagli utilizzi alle cure colturali, dal clima e terreno ideale alle avversità e malattie, a come prevenirle e curarle.

Informazioni sulle piante di geranio: origini, varietà e utilizzi

Il geranio appartiene alla famiglia delle Geraniaceae e conta 11 generi, di cui il Pelargonium, originario dell’Africa australe, viene importato in Europa agli inizi del 1700. Dopo alterne vicende, fatte registrare nel corso degli anni, oggigiorno con le sue 200 specie circa rappresenta una delle piante ornamentali maggiormente presenti sui nostri balconi, terrazzi e giardini. Tra le varietà maggiormente coltivate troviamo: il geranio edera, che deve il nome al portamento ricadente ed alla forma delle foglie, simile a quelle della pianta d’edera. Presenta rami che possono superare i 2 metri di lunghezza; il geranio zonale, cosiddetto per la presenza di una “zona” scura centralmente alle foglie; il geranio imperiale, cosiddetto per il portamento eretto e per i grossi fiori che lo caratterizzano; il geranio odoroso (pelargonium odoratissimum), che deve il nome al caratteristico odore tipo menta, rosa o limone, che emanano le foglie. Per lo scopo, quest’ultime, alla base dei peli di cui sono ricoperte, presentano delle ghiandole che contengono gli oli profumati. La specie odorosa è caratterizzata da una chioma poco compatta ed una fioritura meno vistosa rispetto ad altre specie, fioritura che inizia con l’arrivo della primavera e si protrae fino all’autunno inoltrato. Il loro intenso odore contribuisce a tenere lontano gli insetti; il geranio parigino, specie con portamento ricadente, foglie coriacee dal colore verde chiaro e fiori di svariate tonalità di colori, che spaziano dal bianco al rosa, al rosso. A secondo del colore e della varietà della pianta, al fiore di geranio viene attribuito un significato diverso. Il geranio edera simboleggia la fedeltà, i rapporti duraturi, quello rosso la consolazione, la malinconia, quello rosa la predilezione, attenzione e preferenza. Al geranio vengono riconosciute proprietà antidepressive (quale riequilibrante del sistema nervoso) emostatiche, astringenti, cicatrizzanti, antisettiche. Risulta, pertanto, indicato per curare: stress, nervosismo, stanchezza, scottature, dermatosi, nevralgie, artrite, eczema.

Pratiche colturali

Per l’impianto sia in vaso che in piena terra potete utilizzate piantine che hanno già radicato, da acquistare presso centri commerciali, supermercati, garden center, vivai, cercando di orientare la scelta verso piante giovani, in salute e ricche di boccioli non ancora schiusi. Le piantine vanno messe a dimore senza rimuovere la zolla. Fin dalla messa a dimora, innaffiate con regolarità, facendo leva sul buon senso e l’esperienza circa l’intensità e la frequenza degli interventi, senza perdere mai di vista che i gerani temono più l’eccesso che la carenza d’acqua. A titolo puramente indicativo: innaffiate tutti i giorni d’estate, 2-3 volte alla settimana in primavera e autunno, in funzione della zona climatica, ogni 30-40 giorni durante la stagione invernale. Evitate di bagnare la parte aerea della pianta, versando l’acqua direttamente sul terriccio ai piedi della pianta. Concimate mensilmente durante la stagione vegetativa, utilizzando un concime bilanciato liquido da diluire nell’acqua destinata all’irrigazione, senza superare la dose consigliata. Circa la potatura, limitatevi a rimuovere le foglie secche, i rami spezzati ed i fiori appassiti, durante la stagione vegetativa, provvedendo ad un intervento di ringiovanimento verso la fine dell’autunno, quando la pianta si sta preparando per il periodo di riposo vegetativo. Rinvasate la pianta annualmente, a fino inverno-inizio primavera, utilizzando un vaso leggermente più grande e terriccio a base di torba. La riproduzione può avviene per seme, ma avviene essenzialmente per talea. Per approfondimenti sulle pratiche colturali, potete consultare le guide: Geranio coltivazione e Potatura gerani.

Malattie e parassiti: le piante di geranio sono potenzialmente preda di parassiti animali, quali afidi, cocciniglia, bruchi, mosche bianche, ragnetto rosso e tripidi, nonché di patologie fungine, come la muffa grigia, il marciume del colletto e la ruggine del geranio, favorite dai ristagni d’acqua e da ambienti particolarmente umidi. Per approfondimenti, sulle patologie, cura e prevenzione, potete consultare la guida: Gerani malattie.

Gerani in piena terra e sul balcone: grazie alla massa radicale contenuta, il geranio vive bene sia in piena terra che in vaso. La facile coltivazione, la ricca fioritura e le poche esigenze di questa specie ne hanno fatto una delle piante ornamentali più diffuse per giardini, terrazzi e balconi.

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