Geranio cura e coltivazione


Geranio cura e coltivazione


Guida alla coltivazione e cura dei gerani, dalle condizioni climatiche ideali alla scelta e preparazione del terreno, alle pratiche colturali, dalla semina all’irrigazione, dalla potatura alla concimazione, dalla coltivazione in piena terra alla coltivazione in vaso, a come difenderli dalle avversità e malattie.

Informazioni sulle piante di gerani.

Il geranio, appartenente alla famiglia delle Geraniaceae, comprende una decina di generi tra cui ricordiamo:

  • il Pelargonium, originario del Sud Africa, che troviamo sui balconi del nostro paese, ed il genere Geranium, originario dell’America settentrionale.

Tra le varietà maggiormente apprezzate e conosciute ricordiamo:

  • il geranio edera, che deve il nome alla forma delle foglie simili a quelle dell’edera;
  • il geranio zonale, caratterizzato da grandi foglie tondeggianti, con una “zona” più scura nella parte centrale, cui deve il nome;
  • il geranio imperiale, caratterizzato da foglie frastagliate e grossi fiori che raggiungono i 4-5 cm di diametro, con una zona scura al centro.

Il geranio è una pianta molto rustica, apprezzata e diffusa sia per le abbondanti fioriture che per la facilità con la quale si coltiva.

Per approfondimenti sulla pianta, potete consultare la pagina: “Geranio”.

Condizioni climatiche ideali.

I gerani prediligono un clima caldo temperato, sopportano bene le alte temperature, ma temono il freddo, per cui già a partire dal mese di ottobre/novembre e per tutto la stagione invernale vanno preservati da condizioni climatiche estreme.

Quelli in vaso vanno trasferiti in luoghi riparati,  quelli in piena terra, protetti con teli, già in presenza di temperatura prossime ai 10 °C sopra lo zero.

Richiedono una postazione luminosa e soleggiata.

Terreno, scelta e preparazione.

Il geranio è una pianta rustica, poco esigente, facile da coltivare, che predilige un terreno costantemente umido e ben drenato.

Risulta indicato un comune terriccio per gerani, da acquistare pressi i garden center, composto essenzialmente da torba, con la presenza di sabbia per migliorarne il drenaggio.

Pratiche colturali.

Impianto (messa a dimora) del geranio.

Il periodo migliore per l’impianto, sia in vaso o cassette che in piena terra, coincide con l’arrivo della primavera, quando risultano scongiurate le impreviste gelate tardive.

Ciò comporta che nelle aree più fredde del Centro Nord l’operazione viene ritardata di una ventina di giorni rispetto alle aree del Centro Sud, dove la primavera arriva con qualche settimana di anticipo.

Per l'impianto sia in contenitori, da sistemare su balconi o terrazzi, che in piena terra in giardino, si parte da piantine che hanno già radicato, da comprare presso i Center garden. Le piantine vanno interrate unitamente alla zolla.

Prima della messa a dimora, è opportuno sistemare uno strato di 3-4 cm di ghiaia o argilla espansa sul fondo del contenitore o della buca scavata in piena terra, al fine di migliorare il drenaggio, evitando i pericolosi ristagni idrici, senza perdere di vista che le piante in genere, ma i gerani in particolare, temono più l’eccesso che la carenza d’acqua, muoiono più facilmente annegati che di sete.

Sia le dimensioni del vaso che quelle della buca realizzata in piena terra devono essere del 30% circa più grandi della zolla che ospita la massa radicale delle piantine, spazio da colmare con l’aggiunta dello specifico terriccio per gerani, di cui abbiamo fatto cenno.

Una volta colmato con il terriccio lo spazio tra la zolla ed il contenitore o tra la zolla ed il perimetro della buca, questo va opportunamente pressato. Segue un’ abbondante irrigazione per meglio compattarlo alla massa radicale.

Sia in piena terra che nei vasi o cassette, i gerani prediligono una postazione soleggiata, ma vanno preservati dalle gelate invernali, in particolare la varietà odorosa, meno resistente al freddo.

Innaffiatura.

Premesso che, come abbiamo già detto, il geranio teme più gli eccessi che la carenza d’acqua, la frequenza e l’intensità degli interventi delle innaffiature dipendono essenzialmente dalla stagione, dalla zona climatica e dalla dimora.

Le piante di geranio coltivate in piena terra necessitano di meno acqua, rispetto a quelli in vaso, in quanto la massa radicale ha la possibilità di espandersi in profondità raggiungendo strati di terreno con una maggiore percentuale di umidità.

Anche per i gerani vale la regola generale, ossia vanno innaffiati quando sono venuti meni gli effetti del precedente intervento ed il terreno appare asciutto, circostanza da verificare manualmente affondando le dita nel terreno.

A titolo indicativo:

durante le stagioni intermedie (autunno e primavera) risulta sufficiente innaffiare 2 – 3 volte alla settimana;

durante la stagione estiva potrebbe risultare necessario innaffiare tutti i giorni;

durante la stagione invernale gli interventi vanno diradati o addirittura sospesi.

Bisogna evitare di innaffiare durante le ore più calde delle giornate estive e durante la stagione invernale quando si prevedono gelate.

Durante le stagioni calde è preferibile innaffiare di sera, in modo che il terreno si conserva umido più a lungo, mentre durante le stagioni fredde è preferibile innaffiare di mattino per evitare le pericolose gelate notturne.

 

Concimazione.

Gli interventi di concimazione sono da concentrare durante l’arco della stagione vegetativa, inizio primavera – inizio autunno, utilizzando concimi bilanciati, in cui gli elementi primari, quali azoto, fosforo e potassio entrano a far parte in eguale misura.

Risulta sufficiente un intervento ogni 20-30 gg con concime liquido da diluire nell’acqua destinata all’innaffiatura, senza superare le dosi consigliate e riportate sulla confezione.

In particolare, per l’ultimo intervento della stagione, quando la pianta si sta preparando per il periodo di riposo vegetativo, è opportuno optare per un concime a lenta cessione in modo da assicurare alla pianta nutrienti per l’intero periodo di riposo, mentre durante la fioritura bisogna optare per un concime essenzialmente a base di fosforo e potassio.

Cimatura.

Oltre alle concimazioni, a base essenzialmente di potassio, per migliorare e massimizzare la fioritura, stimolando le gemme laterali, è opportuno rimuovere le gemme apicali con meticolosi interventi di cimatura, non mancando di rimuovere, senza soluzione di continuità, i fiori appassiti e gli eventuali rami secchi o spezzati.

Potatura del geranio.

A parte gli eventuali interventi occasionali (in presenza di eventi eccezionali, come improvvise e inaspettate gelate, presenza di rami colpiti da malattie e avversità particolarmente gravi), al geranio fanno capo due interventi di potatura:

  • uno invernale, che potremmo definire di riduzione o ringiovanimento della pianta,
  • uno primaverile, finalizzato a migliorare la fioritura.

I periodi di intervento variano in funzione delle condizioni climatiche e quindi delle Aree geografiche.

Per approfondimenti sulla potatura del geranio potete consultare la guida: “Potatura gerani”.

Zappettatura.

Periodicamente, per rimuovere le infestanti, arieggiare il terreno, facilitare l’assorbimento dell’acqua, è opportuno eseguire la zappettatura dello strato superficiale ai piedi delle piante.

Riproduzione del geranio.

Oltre che per seme, la riproduzione dei gerani avviene essenzialmente per talee, da prelevare da piante sane durante le varie stagioni, con eccezione della stagione estiva.

Le talee (germogli robusti lunghi 8-10cm) una volta prelevate, utilizzando forbici affilate e disinfettate, vanno pulite delle foglie, fiori e boccioli e messe a radicare in piccoli contenitori, dai quali vengono rimosse, per la definitiva messa a dimora in vasi più grandi o in piena terra, trascorso un mese circa dall’interro.

Per la radicazione delle talee bisogna utilizzare un terriccio essenzialmente a base di torba, con l’aggiunta di sabbia per garantire un buon drenaggio.

A livello domestico, le talee possono essere interrate direttamente nella dimora definitiva, evitando l’operazione di trapianto.

Al fine di proteggerle, nonché facilitare e velocizzare la radicazione, il contenitore che ospita le talee va coperto con un telo di plastica, sostenuto da un’apposita struttura, in modo da creare un ambiente temperato – umido, cui praticare opportuni fori per evitare il formarsi della condensa.

A differenza della riproduzione per seme, che generalmente da vita a nuovi ibridi, quella per talea riproduce piantine con caratteristiche identiche a quelle della pianta madre.

 

Rinvaso del geranio.

Le piante di gerani, vanno rinvasate ad anni alterni durante le stagioni calde, provvedendo:

  • alla sostituzione del terriccio, ormai povero di elementi nutritivi;
  • all’eventuale riduzione della massa radicale;
  • alla sostituzione del vaso, utilizzando ogni volta un vaso leggermente più grande, se le dimensioni della pianta lo richiedono.

Malattie e avversità dei gerani.

Le piante di geranio possono essere vittime di patologie animali e vegetali.

Tra le patologie fungine più comuni, ricordiamo:

  • il marciume del colletto;
  • la muffa grigie e la cosiddetta ruggine del geranio.

In particolare:

  • il marciume del colletto, colpisce in maniera lenta e irreversibile le foglie basali, il colletto, finendo per coinvolgere in maniera irreversibile la massa radicale;
  • la muffa grigia coinvolge i fiori e le foglie con un feltro grigio, provocando il marciume dei boccioli e delle gemme, mentre la cosiddetta ruggine del geranio si manifesta con pustole rossastre che interessano entrambi i versi delle foglie.
Le patologie fungine sono favorite dalla presenza di umidità e ristagni idrici. Si combattano con appropriati fungicida, nonché rimuovendo le cause, ossia riducendo gli interventi di irrigazione e migliorando il drenaggio

 

Tra i parassiti animali, ricordiamo:

  • le cocciniglie,
  • il ragnetto rosso,
  • i tripidi e gli afidi, piccoli insetti questi ultimi che aggrediscono le foglie ed i fiori delle piante, che finiscono per accartocciarsi.

Per approfondimenti sulle avversità e su come prevenirle e combatterle, potete consultare la guida: “Gerani malattie”.

Coltivazione in vaso dei gerani

In misura più o meno diffusa, i gerani contribuiscono ad ornare la quasi totalità di balconi, terrazzi e giardini delle nostre case grazie alla loro indiscussa attitudine ad essere coltivati in vaso.

Risultano indicati i vasi di terracotta e le cassette di legno, da riempire con un terriccio a base di torba, con la presenza di una percentuale di sabbia, sufficiente ad assicurare il necessario drenaggio.

Per quando riguarda le pratiche colturali, dalla messa a dimora delle piantine, da reperire presso i center garden, agli interventi di innaffiatura e concimazione, dalla cimatura alla rimozione dei fiori secchi, dalla potatura al prelievo delle talee, in quanto compatibile, vale quanto visto per la cura dei gerani in piena terra.

Supervisione: Giuseppe Travaglione

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