Elateridi


Elateridi

Guida informativa sugli elateridi, dalla descrizione delle larve che provocano danni alle coltivazioni di tuberi, bulbose e radici di piante orticole ed ornamentali, ai metodi per combatterli e prevenirli con metodi naturali ed antiparassitari.

Come riconoscere gli elateridi : descrizione dell’insetto e danni provocati

Gli elateridi appartengono alla famiglia dei coleotteri e sono particolarmente pericolosi durante la loro fase larvale. Le larve si presentano come dei vermi lunghi circa 18mm, di colore rossiccio o giallo ocra, con pelle dura e coriacea, alla quale devono il nome comune di “ferretti”. Prediligono terreni umidi e ricchi di concime organico, mentre rifuggono terreni secchi ed aridi. Vivono nel terreno ad una profondità maggiore di 25cm nutrendosi di bulbi, radici, colletti delle piante più giovani e tenere. Si spostano nel terreno scavando profonde gallerie e danneggiando gli apparati radicali delle piante. Sotto il terreno depongono le uova di colore bianchiccio, sistemandole in fila ad una profondità di circa 30cm. Con i primi caldi risalgono verticalmente e, dopo giornate piovose, fuoriescono dal terreno per accoppiarsi. Dopo l’accoppiamento le femmine depongono le uova sotto il terreno, dove passeranno i mesi più freddi. I danni provocati sono facilmente individuabili perché le piante presentano segni di sofferenza, avvizziscono facilmente, il raccolto cresce in maniera irregolare e le piante più colpite si seccano e muoiono. I tuberi in caso di attacchi gravi non sono più commestibili.

Quali piante sono più soggette

Le elateridi attaccano tutti i tipi di pianta bulbosa, sia orticola che ornamentale, come cipolla, aglio, porro, tulipani, lilium, begonie, narcisi. Amano i tuberi come le patate, le rape e le carote e le graminacee come riso, mais ed orzo. Non disdegnano anche le leguminose come fave, piselli e fagioli e le coltivazioni di pomodoro.

Come combattere gli elateridi

Prima di utilizzare prodotti insetticidi specifici reperibili presso negozi specializzati, è possibile provare a contenere gli attacchi degli elateridi posizionando ai confini del nostro orto delle esche per distrarli. Si sistemano cespi di verdure di cui vanno ghiotti, come ad esempio insalata o rapa, con la radice rivolta verso l’alto, in modo da renderla più evidente ed appetibile, sperando che attacchino questi e non le nostre coltivazioni. Un altro rimedio naturale consiste nel procurarsi presso negozi specializzati o direttamente su internet, dei funghi entomoparassiti, naturalmente presenti nel terreno, i quali infettano gli elateridi penetrandone nel corpo, che viene attaccato dalla muffa fino alla morte dell’insetto.

Come prevenire gli attacchi degli elateridi

Con la pacciamatura del terreno, che consiste nel ricoprire il terreno attorno le piante coltivate con materiale organico come foglie, paglia, rametti oppure con plastica, è possibile sia prevenire gli attacchi degli elateridi sia evitare la crescita di infestanti. Inoltre è possibile effettuare durante l’inverno periodiche sarchiature del terreno, che consistono nello smuovere il terreno con un rastrello o con l’apposito attrezzo chiamato sarchiatore, ad una profondità maggiore di 30cm, per portare allo scoperto larve ed uova che stanno svernando ed eliminarle. Inoltre si consiglia di utilizzare per le concimazioni sempre compost o letame ben maturi, in modo da evitare, oltre che la comparsa degli elateridi, anche la proliferazione di muffe e batteri.

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