Costo impianto riscaldamento a pavimento?

Quanto costa l’impianto di riscaldamento a pavimento e quali sono i vantaggi e gli svantaggi rispetto alle altre tipologie di riscaldamento? Da quanto sento dire, anche da parte di tecnici del settore, i pareri sembrano molto discordi, sia con riguardo al costo che alla salubrità degli stessi. Poiché mi appresto ad una ristrutturazione totale del mio appartamento (terzo piano di circa 115mq), mi farebbe piacere sentire il parere di chi ha questo tipo di riscaldamento, in particolare quali sono stati i motivi che hanno orientato la scelta. E’ una scelta che in questo momento potrei fare a cuor leggero, dovendo rimuovere l’intera pavimentazione.

Risposte alla domanda


Scritto da 100001879015313
374 giorni fa
Anche se l’impianto a pavimento viene fatto in occasione di una ristrutturazione totale o in fase di costruzione della casa, ossia senza l’onere della rimozione del pavimento, confrontando i solo costi del riscaldamento a pavimento con quelli del tradizionale riscaldamento a termosifoni, effettivamente in termini assoluti bisogna preventivare una spesa superiore del 20-25% circa, proprio per il maggior costo dei materiali del primo sistema rispetto al secondo. Ma se, più correttamente, si tiene conto anche dei minor costi di gestione (risparmi energetici), dell’ordine del 15% circa, dei bassi costi di manutenzione, nonché dei minor costi di muratura (per l’assenza delle tracce e nicchie nei muri destinate ad ospitare tubazioni e termosifoni), dei minori costi di installazione e di quelli per l’isolamento del pavimento, che verrebbero assorbiti dai costi dell’ impianto, si può senza’altro dire che i costi dei due impianti si equivalgono. Il sistema si base sul principio di riscaldare una grossa area a basse temperature, da realizzare necessariamente prima della posa del pavimento. Il vantaggio del risparmio energetico cresce man mano che cresce l’altezza dell’ambiente da riscaldare. Infatti, il calore partendo dal pavimento finisce per riscaldare in maniera confortevole l’ambiente solo fino a poche oltre i 2 metri di altezza, sufficienti per il benessere della persona. Sotto l’aspetto del funzionamento, l’impianto di riscaldamento a pavimento assicura una migliore distribuzione del calore, rispetto a quello a termosifoni, ed una temperatura del fluido termovettore prossima ai 40 °C, la qualcosa si traduce in un minor consumo di combustibile e quindi in un concreto risparmio economico, rispetto al costo del riscaldamento tradizionale a termosifone, che richiede una temperatura media del fluido prossima ai 60°C. Poiché com’è noto il calore tende a salire, con il riscaldamento a pavimento la distribuzione del calore inizia dal pavimento per finire al soffitto, interessando tutto l’ambiente, anche se come abbiamo detto, in misura diversa. Ancora, il riscaldamento a pavimento non sottrae spazio agli ambienti, lasciando la possibilità di sfruttare meglio lo spazio disponibile. Con gli impianti a pavimento di nuova generazione, che hanno consentito di ridurre la temperatura del fluido dai 60-65°C ai 35-40°C, sono venuti meno anche gli inconvenienti dei primi impianti di riscaldamento a pavimento (problemi di circolazione e varici agli arti inferiori). Il rendimento di questo tipo di impianto è sensibilmente influenzato dalla tipologia di pavimento (materiale, spessore). Il grosso inconveniente è rappresentato dal fatto che in caso di guasti bisogna intervenire sul pavimento.
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