Come curare le orchidee in vaso?

Avrei bisogno di suggerimenti su come curare nel modo migliore le orchidee in vaso. Come scegliere il vaso ed il terriccio? Di quale pratiche colturali hanno maggiormente bisogno? In quale angolo della casa posizionarle? E’ possibile tirarle fuori durante le stagioni calde?

Risposte alla domanda


Scritto da 100001879015313
387 giorni fa
Prendersi cura delle piante di orchidee in vaso equivale ad assicurare loro: un vaso trasparente; un terriccio fresco, moderatamente fertile e ben drenato; una postazione luminosa, lontana da fonti di calore e spifferi, caratterizzata dal giusto grado di umidità, da realizzare con interventi di nebulizzazioni e dotando il vaso di un sottovaso in cui sistemare argilla espansa imbevuta d’acqua; interventi di annaffiatura ogniqualvolta sono venuti meno gli effetti del precedente intervento; soft concimazioni; il rinvaso quando il vaso è diventato insufficiente e/o il terreno particolarmente povero di nutrienti, che non si riescono ad integrare con i normali interventi di fertilizzazione; una massa fogliare sempre pulita e spolverata; una dimora all’aperto dall’inizio della primavera alla fine dell’estate. In particolare: per le orchidee coltivate in vaso all’interno degli appartamenti, periodicamente bisogna provvedere a spolverare le foglie per consentire loro di usufruire in maniera compiuta della luce; è opportuno tenere presente che le stesse, a differenza della maggioranza delle piante che temono più l’eccesso che la carenza d’acqua, prediligono un terriccio costantemente umido; per la frequenza degli interventi di annaffiatura bisogna tener conto della grandezza del vaso, quindi, della quantità di terriccio e del potere drenante dello stesso, aiutandosi visivamente, dal momento che le orchidee vanno messe a dimora in vasi trasparenti, in genere di plastica. L’esigenza di assicurare luce anche alla massa radicale nasce dal modo in cui le orchidee vivono in natura, aggrappate agli alberi a mezzo delle radici che usufruiscono della stessa luce dell’intera pianta; il rinvaso va eseguito ogni 2-3 anno, utilizzando un vaso che assicura una buona ossigenazione del substrato, provvedendo ad integrare quest’ultimo con elementi che ne migliorano il drenaggio, come la corteccia sminuzzata; bisogna provvedere ad accorciare o a recidere alla base lo stelo il cui fiore ha compiuto il suo ciclo, a secondo che la specie rifiorisce o meno per la seconda volta sullo stesso stelo. Per ulteriori consigli puoi consultare la pagina:http://www.faidate360.com/Orchidee_in_vaso.html
| Giudizio: 1




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