Coltivazione funghi porcini


Coltivazione funghi porcini


Vediamo come e se è possibile coltivare i funghi porcini. Diciamo subito che a tutt’oggi non è stato realizzato un substrato sintetico per la coltivazione dei funghi porcini.

I porcini sono funghi cosiddetti simbionti in quanto con gli alberi del sottobosco che li ospita stabiliscono un rapporto di reciproca convenienza e sudditanza.

  • I Funghi porcini e le radici degli alberi vivono in simbiosi. Da un lato il fungo attinge dall’albero gli elementi nutritivi di cui ha bisogno, dall’altro la grande massa di miceli che invade il sottosuolo e la massa radicale dell’albero ne migliora la capacità di assorbimento di acqua e sali minerali. Le piante con la massa radicale coinvolta in questo processo da parte delle micorrize risultano più forti, robusti e resistenti agli agenti atmosferici.
  • Per la coltivazione dei funghi porcini non basta quindi creare un habitat simile a quello in natura per substrato e condizioni climatiche, ma occorre creare anche questo rapporto.
  • La coltivazione dei funghi porcini consiste pertanto nello scegliere un luogo che abbia le stesse caratteristiche ambientali e climatiche di un sottobosco di montagna, per umidità, esposizione, temperatura, areazione ed interrare un certo numero di alberi micorizzati artificialmente con spore di funghi porcini ad opera di ditte specializzate.

Le caratteristiche del suolo devono essere accertate con esami specifici.

Sono da preferire terreni che producono o che hanno prodotto per il passato funghi porcini.

Fatto ciò non resta attendere per alcuni anni l’eventuale felice evento.

Si tratta di una tecnica molto difficile ed onerosa analoga a quella prevista per tartufo, con la differenza che in natura il tartufo non è abbondante come il fungo porcino.

L’ incerto risultato potrebbe arrivare anche dopo diversi anni.

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