Coltivazione funghi champignon


Coltivazione funghi champignon


La coltivazione dei funghi champignon prevede 2 fasi: la preparazione del substrato e la coltivazione dei funghi in senso stretto.

Preparazione del substrato e coltivazione dei funghi.

Per la preparazione del substrato si parte da un letame naturale generalmente di cavallo o da un substrato artificiale che utilizza componenti più economici e facilmente reperibili come paglia, pollina, residui vegetali.

  • Recuperata una o più cassette di legno come quelle usate per la frutta si provvede a riempirle per i 3/4 con letame dopo averle rivestite internamente con un foglio di plastica.
  • Una volta preparato il composto viene lasciato fermentare per una quindicina di giorni dopo essere stato compattato ed innaffiato con una doccetta.
  • Terminata la fermentazione si provvede a sterilizzarlo con vapore bollente, al fine di renderlo inospitale ad altri organismi (microflora). Questa operazione prende il nome di pastorizzazione.
  • A questo punto il substrato è pronto per essere inoculato con il micelio del fungo, operazione che per le altre colture equivale alla semina. Si provvede pertanto ad interrare piccole dosi di micelio ad una profondità di 4-5 cm distanziandole di 10/12 cm (il micelio è recuperabile presso negozi di giardinaggio).
  • Le cassette possono essere sistemate su una scaffalatura dove ogni ripiano risulta distanziato dello spazio necessario alla raccolta del funghi.
  • Da questo momento inizia la fase detta di incubazione che dura 12/14 giorni durante i quali i miceli invadano interamente la massa del substrato che cambia colore diventando rossastra, mentre fa la prima comparsa il tipico odore dei funghi.
  • Durante questa fase la fungaia va mantenuta ad una temperatura prossima ai 22/23°C, in un luogo ricco di umidità non particolarmente ventilato e soleggiato, provvedendo ad innaffiarla a giorni alterni evitando problemi di ristagno.

A questo punto la superficie del composto viene ricoperta con un sottile strato di terriccio di copertura, che nell’arco di una decina di giorni viene interessato dai miceli.

Durante questa fase la temperatura della fungaia viene abbassata a 17°C circa, temperatura richiesta per la fase di crescita dei funghi.

Ancora una decina di giorni e fanno la loro comparsa tante puntine bianche, tanti piccolissimi funghi, da raccogliere quando raggiungono la grandezza di proprio gradimento.

Per alcuni mesi l’evento si ripeterà ogni 8-10 giorni.

Coltivazione domestica funghi champignon.

A livello amatoriale, non disponendo di serre climatizzate, per ogni fase si cerca di utilizzare l’ambiente che meglio risponde per temperatura e grado di umidità, quale garage, cantina, sottoscale, terrazzo, giardino, balcone.

Le moderne fungaie professionali vengono realizzate in sofisticate serre dotate di impianti di condizionamento in grado di assicurare per ogni fase produttiva le giuste condizioni climatiche.

Abbiamo visto l’iter completo per la coltivazione dei funghi champignon anche se nella realtà solo poche grandi aziende si dedicano alla preparazione del substrato, mentre per la quasi totalità dei produttori di funghi sia a livello amatoriale che professionale l’ attività inizia con l’approvvigionamento delle ballette o confezioni equivalenti già inoculate con il micelio del fungo.
Supervisione: Giuseppe Travaglione

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