Coltivazione aglio


Coltivazione aglio


La coltivazione dell’aglio dall'interro degli spicchi alla raccolta dei bulbi, da eseguire in maniera semplice anche in cassonetti o vasi sistemati sul terrazzo o balcone, se non si dispone di un orto o giardino.

Condizioni climatiche e terreno ideale.

Sebbene preferisce zone climatiche temperate, l’aglio può essere coltivato un po’ ovunque. E’ una pianta poco esigente, che resiste bene sia al freddo, con temperature di diversi gradi sottozero, che a periodi di siccità.

Sono da evitare terreni umidi e compatti in quanto, essendo l’aglio una pianta bulbosa, teme i ristagni idrici e quindi le patologie fungine. Bisogna optare per un terreno leggero e ben drenato. La coltivazione sul balcone e quella in piena terra (orto o giardino) non differiscono, se si esclude la necessità di procurare il vaso e del terriccio universale.

Quando e come interrare gli spicchi.

Il periodo migliore per interrare gli spicchi del comune aglio bianco, coincide con la stagione invernale.

Per chi crede alle fasi lunari, la semina  dell’aglio dovrebbe avvenire “con luna calante”.  

Come prima cosa bisogna procurare delle teste d’aglio da ridurre in spicchi. Questi devono essere interrati singolarmente, con la punta rivolta verso l’alto, ad una profondità di 6-8 cm e distanziati di 10 cm circa, in modo da formare un filare più o meno lungo, in funzione dello spazio a disposizione. In presenza di più filari paralleli, questi devono essere distanziati di 35-40 cm circa.

Cure colturali.

Per gli spicchi d’aglio interrati alla fine della stagione invernale, la raccolta dei bulbi è prevista per fine luglio inizio agosto.

Durante l’attesa c’è da fare ben poco.

  • Le coltivazioni in piena terra, tranne casi eccezionali, non hanno bisogno ne di irrigazione ne di concimazione. In genere, si preferisce fertilizzare il terreno con concime organico (stallatico) prima di iniziare la coltura.
  • Le coltivazioni in vaso potrebbero avere bisogno di qualche innaffiatura durante il periodo particolarmente caldo della stagione estiva, ma esse vanno sospese non appena la parte aerea della pianta inizia a seccarsi.
  • Per le specie che prevedono la fioritura, i relativi steli, che possono superare il mezzo metro di altezza, vanno recisi per evitare di compromettere la consistenza dei bulbi.

Raccolta dei bulbi.

I bulbi devono essere estirpati quando la parte area della pianta diventa secca fino a piegarsi.

Una volta estirpati i bulbi vengono privati del terreno rimasto appiccicato e lasciati all’esterno in un posto bene arieggiato, in modo che il fogliame diventa completamente secco.

Come conservarli?

A questo punto i bulbi, contenente mediamente una decina di bulbilli, vengono raggruppati in fascetti e conservati all’esterno in un luogo coperto, al riparo delle intemperie, ma arieggiato e fresco, o in all’interno in un locale fresco, asciutto e arieggiato.

Se le condizioni climatiche sono idonee, i bulbilli resistono senza germogliare per diversi mesi.

Specie, utilizzi e proprietà terapeutiche.

Esistono diverse specie di aglio bianco, legate a specifiche aree geografiche, cui si aggiungono l’aglio rosso di Sulmona e l’aglio rosa di Napoli.

Oltre ad essere utilizzato in cucina per aromatizzare diverse pietanze, all’aglio, pianta originaria dell’Asia centrale, da secoli vengono riconosciute diverse proprietà terapeutiche.

Si ritiene che produce effetti benefici sul sistema circolatorio, sul colesterolo, sui disturbi digestivi, sui problemi cardiaci, sulla massa muscolare, ecc.

Presenta il noto inconveniente di rendere l’alito sgradevole, che da parte di tutti si tende di mascherare masticando sostanza particolarmente aromatiche.

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

Articoli che potrebbero interessarti:

Coltivazione carciofi Coltivazione carciofi

Coltivazione piselli Coltivazione piselli