Coltivazione rose

Guida alla coltivazione delle rose, dalle caratteristiche ottimali del terreno alla messa a dimora della giovane pianta, dai consigli sulla innaffiatura, pacciamatura, potatura e cimatura della rosa alla raccolta dei fiori, sino alla loro coltivazione in vaso.

Informazioni sulle rose

Una rosa bianca per simboleggiare la purezza, una rosa gialla per gelosia e vendetta, una rosa rosa per affetto e amicizia ed una rosa rossa per amore e passione. Le rose, questi fiori che da sempre hanno affascinato le donne e gli uomini che si sono circondati di bellissimi esemplari nei loro giardini e nei loro parchi in tutte le epoche, appartengono alla famiglia delle Rosaceae e contano più di 2000 varietà diverse per forma, dimensioni, colore, assenza o presenza di spine. Oltre che come pianta ornamentale, la rosa è utilizzata per la preparazione di infusi e tisane per le sue proprietà antidolorifiche, antidepressive e afrodisiache e per la preparazione di oli essenziali, ricavati dai petali, che costituiscono la base di moltissimi profumi.

Condizioni climatiche ideali

Predilige un clima mite, fresco e non troppo umido, ma si adatta bene al freddo e può resistere anche alle gelate mentre teme le temperature al di sopra dei 35 -37 gradi. Gradisce una posizione a mezz’ombra.

Preparazione e caratteristiche del terreno

La preparazione del terreno si effettua circa una ventina di giorni prima della messa a dimora delle giovani piante. Poiché la rosa preferisce un terreno ben lavorato, è possibile effettuare delle operazioni di vangatura smuovendo con una vanga il terreno a circa 30cm di profondità. A questo punto si effettua la concimazione con concime organico come compost o letame, reperibili in negozi specializzati. E’ necessario che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni d’acqua, quindi si consiglia di mescolarlo a sabbia o ghiaia.

Messa a dimora delle rose

Verso l’autunno o a fine inverno presso negozi specializzati si può comprare una giovane pianta di rosa da mettere a dimora nel proprio giardino o in vaso. Prima di questa operazione è necessario eliminare radici e rametti secchi con una forbice o cesoie ben affilate e disinfettate, facendo tagli netti ed obliqui evitando di danneggiare la pianta. A questo punto con una vanga o una pala si scava una buca larga abbastanza da poter interrare tutte le radici, vi si posiziona la pianta, si ricopre compattando il terreno e si procede all’innaffiatura, che deve essere abbondante ma non tale da inzuppare il terreno. Se la pianta dovesse essere particolarmente fragile o se il clima fosse molto ventoso, è possibile sistemare un tutore cui fissare la rosa per sostenerla.

Cure colturali: come innaffiare, potare e concimare le rose

Le innaffiature si effettuano periodicamente di mattina, evitando che il terreno si asciughi tra un’irrigazione e l’altra. La pacciamatura è necessaria se ci si trova in zone dove le temperature possono essere anche molto basse: consiste nel ricoprire il terreno adiacente la rosa con paglia, foglie o rametti per proteggerla dal freddo e dalle infestanti. La potatura, che si effettua con forbici o cesoie affilate e disinfettate, facendo tagli netti ed obliqui ed evitando di sfilacciare la pianta, va fatta a fine vegetazione, preferibilmente in inverno, ma quando è ormai finito il pericolo di gelate. Periodicamente va fatta la potatura di risanamento che consiste nell’eliminazione di rami e foglie secchi o ammalati. Nelle piante più giovani poi, per dargli la forma desiderata è necessaria anche una potatura di formazione, che permette di decidere la direzione dei rami. Infine, per stimolare la produzione di nuove gemme, si tagliano le cime dei rami, facendo la “cimatura” del cespuglio di rosa. Quando la rosa ha raggiunto i primi due anni di vita, verso la fine dell’inverno, è possibile effettuare una concimazione del terreno aggiungendoci del letame e del concime minerale ricco in azoto e potassio, reperibili presso negozi specializzati.

Malattie e parassiti

Teme gli insetti come gli afidi, i coleotteri e la cocciniglia che colpiscono le foglie ed i petali e si eliminano con antiparassitari. Tra le crittogame invece teme il marciume dei boccioli, l’oidio, il cancro dei rami e il cancro bruno, che si prevengono con un buon drenaggio dell’acqua ed evitando di lasciare il terreno troppo umido. I rami colpiti da queste malattie vanno potati se non dovessero funzionare i trattamenti con antifungini reperibili presso negozi specializzati.

Raccolta delle rose

E’ possibile raccogliere le rose ancora non del tutto schiuse per utilizzarle come splendidi ornamenti per la propria casa, recidendo lo stelo con una forbice ben affilata e disinfettata facendo un taglio netto ed obliquo. Una volta raccolte le rose, è necessario sistemarle subito in un vaso pieno d’acqua.

Coltivare in vaso le rose

Le rose da coltivare in vaso si acquistano in primavera presso i negozi specializzati e si invasano con tutta la zolla di terreno già attaccata alle radici, perciò bisogna posizionarle in un vaso capiente abbastanza da contenerle senza comprimerle. Prima di riempire il vaso con il terreno è consigliabile sistemare uno strato di ghiaia o pietre per favorire il drenaggio dell’acqua. Sistemare il vaso in una zona al riparo dal vento che sia battuta dalla luce solare per almeno 5 - 6 ore al giorno. E' opportuno optare per un vaso di terracotta che favorisce la respirazione delle radici e del terreno. Le irrigazioni non devono creare ristagni d’acqua in modo da evitare la proliferazione di muffe.




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