Coltivazione ribes


Coltivazione ribes


Guida alla coltivazione del ribes, dalle caratteristiche ideali del terreno alla propagazione per talea, dalla sistemazione dei filari alle cure colturali in orto e in vaso, sino alla raccolta delle bacche.

Informazioni sul ribes.

Il Ribes appartiene alla famiglia delle Grossulariacee (Grossulariaceae) e viene coltivato in tutto il mondo. Esistono diverse varietà di ribes che variano per dimensione e per colore delle bacche, che possono essere sia rosse che nere o anche gialle. Le varietà rosse e gialle si utilizzano in cucina come guarnizione di dolci, creme, macedonie, mentre la varietà nera è utilizzata per la preparazione di gelatine, marmellate e succhi. Il succo di ribes è molto utile per proteggere i capillari delle gambe, in quanto è ricco di flavonoidi e vitamina C.

Condizioni climatiche adatte per coltivare ribes.

Predilige un clima fresco, con frequenti precipitazioni, in quanto è un frutto tipico di zone collinari e montane. Teme la siccità e il vento eccessivo.

Caratteristiche ideali del terreno e sua preparazione.

Il terreno ideale per coltivare il ribes è quello a ph leggermente acido, prossimo al valore 6,5 che può essere calcolato con un piaccametro, reperibile in farmacia o nei negozi specializzati. Inoltre il terreno deve essere abbastanza fertile, concimato prima della semina con concimi ricchi in azoto e potassio, reperibili nei negozi specializzati. E’ necessario che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni d’acqua che possono far soffrire la pianta di ribes.

Come coltivare il ribes: l’impianto della talea e dei filari.

Non è consigliabile partire direttamente dai semi di ribes, ma è molto più semplice piantare direttamente la talea o le giovani piantine acquistabili in vivaio. Se si parte dalla talea, l’impianto si effettua in piena estate per avere una nuova pianta in primavera. Una volta recuperata la talea che misurerà circa una ventina di cm, si scava una buca e si interra il rametto per metà della sua lunghezza. In seguito ad un’abbondante irrigazione si procederà a periodiche innaffiature evitando di far asciugare il terreno. Quando le talee avranno sviluppato le radici, sarà possibile metterle a dimora nell’orto, dopo aver predisposto dei tutori, chiamati filari, sui quali si arrampicheranno durante la crescita. Se si è deciso di comprare giovani piantine di ribes da mettere a dimora, si deve tener conto che questa operazione va effettuata verso l’inizio di marzo. Si scavano delle piccole buche nel terreno e si mette a dimora la piantina avendo cura di non soffocarla quando la si interra. Accanto ad ogni pianta si sistemano i filari che serviranno alla pianta per arrampicarsi.

Cure colturali: quando e come innaffiare e potare il ribes, come si effettua la sarchiatura.

Il ribes va innaffiato costantemente e abbondantemente, ma si devono evitare ristagni d’acqua. Periodicamente sono necessarie delle potature dette “di produzione” perché favoriscono la nascita di nuove gemme fruttifere. La potatura si effettua con forbici o cesoie affilate e disinfettate, praticando un taglio netto e obliquo sui rami più interni della pianta. Una volta ogni sei mesi è possibile effettuare un lavoro di sarchiatura del terreno che consiste nell’eliminazione delle erbe infestanti e nello smuovere il terreno per farlo arieggiare.

Come si raccolgono le bacche del ribes.

Sui rami si formano dei grappoli di ribes che vanno staccati delicatamente a mano, evitando di lasciare filamenti sul ramo per non favorire la proliferazione di insetti.

Malattie e parassiti.

Teme insetti come afidi e cocciniglie che si possono prevenire effettuando correttamente le potature dei rami secchi o danneggiati. Si combattono con insetticidi reperibili in negozi specializzati. Le malattie crittogamiche come oidio, mal bianco e muffa grigia possono essere prevenute evitando ristagni d’acqua e smuovendo periodicamente il terreno per farlo respirare.

Coltivazione in vaso del ribes.

E’ molto semplice coltivare il ribes in vaso: basta sceglierne uno abbastanza capiente di circa 20cm di diametro, preferibilmente in plastica per tenere il terreno umido. Non esagerare con le irrigazioni per evitare ristagni d’acqua. In caso di estati troppo calde aumentare le irrigazioni.

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