Coltivazione radicchio


Coltivazione radicchio


Guida alla coltivazione del radicchio, dalla scelta del terreno ideale alla semina, dal diradamento delle piantine all’innaffiatura, alla raccolta finale dei cespi.

Informazioni sul radicchio.

Il radicchio (Cichorium intybus) è una varietà di Cicoria appartenente alla famiglia delle Compositae ed originario dell’Europa meridionale. Coltivato in Italia già nel 1500 a Dosson, nella provincia trevigiana, oggi è un prodotto a Indicazione Geografica Protetta. Si utilizza in numerose ricette, sia cotto che crudo, in risotti, insalate, involtini.

Condizioni climatiche adatte per coltivare il radicchio.

Per coltivare il radicchio non sono necessarie particolari condizioni climatiche, essendo una pianta “rustica”, cioè abbastanza resistente sia al caldo che al freddo. Sopporta bene i periodi di siccità così come i periodi di freddo intenso e preferisce un clima piuttosto umido e piovoso.

Terreno adatto alla coltivazione.

Le esigenze del radicchio sono modeste anche per quanto riguarda il terreno, ma è preferibile che sia fresco, ben drenato, soffice e lavorato in profondità con una zappa ad una profondità di circa 30-35 cm per arieggiarlo. Inoltre va liberato da erbe infestanti mediante un lavoro di sarchiatura, da effettuarsi con rastrello o sarchiatore reperibili nei negozi specializzati. Da evitare terreni troppo umidi che favoriscono l’insorgere di parassiti e crittogame.

Semina e diradamento.

E’ consigliabile piantare il radicchio direttamente nell’orto, perché l’operazione di trapianto potrebbe danneggiare irreparabilmente le piantine. La semina va eseguita tra giugno e luglio, scavando delle buche in cui deporre i semi, che in seguito vanno ricoperti di un leggero strato di terreno. Quando le piantine avranno emesso la quarta foglia è necessario effettuare un diradamento, cioè l’eliminazione delle piante in eccesso cominciando dalle più deboli, per lasciare a quelle più robuste lo spazio necessario per crescere al meglio. L’ideale sarebbe lasciare circa 20-25cm tra una pianta e l’altra.

Pratiche colturali: innaffiatura, concimazione e sarchiatura.

L’innaffiatura deve essere regolare. Soprattutto dopo la semina il terreno deve restare sempre umido ma non si devono creare ristagni d’acqua, altrimenti si favorisce l’insorgere di funghi. Una volta che le piantine sono cresciute ed è spuntata la sesta-ottava foglia, le innaffiature vanno ridotte e si possono effettuare 2 volta alla settimana circa. Prima della semina si concima il terreno con concimi organici come compost o letame, reperibili in negozi specializzati, che si mescolano al terreno con l'aiuto di una vanga. Importante è effettuare periodicamente la sarchiatura del terreno, operazione che favorisce l’eliminazione delle erbe infestanti, assicura areazione e ossigenazione al terreno, contiene la formazione di parassiti e funghi.

Raccolta dei cespi di radicchio.

Il radicchio da cespo va raccolto quando saranno spuntate circa una ventina di foglie verso la fine dell’autunno. Con un coltello si pratica un taglio alla base della pianta lasciando una parte dell’apparato radicale di circa 3-4cm. Successivamente i cespi raccolti vanno ripuliti dal terreno e posti in una cassa l’uno sull’altro su uno strato di sabbia inumidito. Questa cassa si conserva poi per circa una settimana in un luogo fresco, al riparo dalla luce solare, ricoperta con della paglia. In seguito a questo processo denominato “imbiancatura” è possibile consumare il radicchio.

Malattie e parassiti.

Tra i parassiti il radicchio da cespo teme gli afidi, l’acaro rosso e la nottua, da combattere con antiparassitari. Pericolosi sono anche le crittogame, tra cui oidio e la peronospora, che si possono prevenire evitando ristagni d’acqua ed eliminando periodicamente le piante infestanti.

Coltivare in vaso il radicchio.

E’ molto semplice coltivare il radicchio in vaso, l’importante è procurarsi vasi od anche cassette abbastanza grandi e capienti da posizionare preferibilmente in una zona battuta dal sole per almeno 4- 5 ore. Valgono in quanto compatibili i suggerimenti visti per l'impianto e la coltivazione in piena terra.

Supervisione: Giuseppe Travaglione

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

Articoli che potrebbero interessarti:

Coltivare broccoli Coltivare broccoli

coltivazione cavolfiore coltivazione cavolfiore